“…Secondo alcuni autorevoli testi di aereonautica il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso proprio del corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.”
Igor Sikorsky
Una delle parole più usate da tante persone è “impossibile”. La sentono dire da altri e la dicono a se stessi.
Fortunatamente il calabrone non sa che per lui è” impossibile” volare e quindi vola, senza alcun problema.
E’ uno dei temi che più mi appassionano: i limiti che creiamo con la nostra mente.
Sembra di parlare di argomenti triti e ritriti eppure, non so perchè, mi tornano costantemente alla mente. I limiti, i nostri limiti, sono così devastanti per la nostra crescita da impedirci di “volare”, di esternare, di “mostrare” ciò per cui probabilmente siamo in viaggio su questa terra. Puoi leggere qualcosa di interessante al proposito sul mio breve ebook “Il Segreto dell’Eccellenza” che puoi scaricarti gratuitamente dalla sidebar qui a fianco.
Mi chiedo il perchè e il come di questi limiti. Sono creati dall’educazione ricevuta dai genitori, dalla scuola, o sono dettati magari dal carattere? O sono piuttosto limiti creati da noi stessi e dalla nostra mente?
Si dice che tutto ciò che la mente immagina può essere creata.
Si dice che il pensiero è una cosa e che se pensi bene vivi bene e se pensi male vivi male.
Se ti dici “è possibile” e ci credi fermamente probabilmente alla fine quella cosa accadrà.
Se ti dici “è impossibile” probabilmente qualche problema in più per te ci sarà.
Quante volte non ho ottenuto quello che volevo perchè dentro di me qualcosa me lo impediva, me lo faceva sembrare, appunto, “impossibile”. Vorrei non usare più questa parola.
Io e Anna, mia figlia, ci siamo fatti una promessa. Quando uno di noi due dirà “è impossibile”, “non ce la farò”, l’altro gli ricorderà quella promessa, rammentando così che si sta creando un nuovo limite dentro la propria mente che deve essere evitato.
Spesso quando ho in mano un cellulare mi chiedo chi avrebbe mai pensato, più di un secolo fa, a una cosa del genere – parlare con un’altra persona che si trova a centinaia se non migliaia di chilometri a distanza -. In videoconferenza riesci non solo a parlarti ma anche a vederti con una persona anch’essa a centinaia o migliaia di chilometri di distanza – chi avrebbe mai pensato, più di un secolo fa, a un’ accadimento del genere.
Quante volte si sarà pensato e detto “E’ impossibile” e, dopo qualche tempo, qualcuno ha reso l’”impossibile” possibile e soprattutto reale.
E così il calabrone, a cui nessuno ha mai detto “è impossibile che tu possa volare” continua tranquillamente, da tempo immemore, la sua vita “volante”. Non ha il limite mentale che glielo impedisce.
Forse dovremmo essere tutti un pò calabroni.
Non esistono limiti alla mente se non quelli che noi stessi le imponiamo.
Napoleon Hill
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In effetti, quando dici che questo sembra il solito argomento trito e ritrito, non hai del tutto torto. Però è anche vero che questa è la base del cambiamento.
Sono ancora tantissime le persone che non conoscono questa semplice cosa. In realtà anche chi si occupa di crescita da anni, di tanto in tanto deve ripiombare su questo concetto.
Niente è impossibile nella vita. Più vado avanti più ne sono certo. Bisogna solo darsi da fare e credere che il cambiamento si possa raggiungere…
sono daccordissimo con te quando parli di liberarci dai nostri limiti,spero che tu intendi dei ostacoli che creamo noi perche non abbiamo fiducia in noi stessi. ma non liberarsi dai tutti i limiti altrimenti vivremmo nella giungla,perche se ogni uno di noi fa come gli pare diventerebbe il caos totale.
Caro Roberto,io sono una specialista nella creazione dei “limiti”,non immagini cosa non sono riuscita a rovinare grazie a questo mio talento..il tuo articolo è molto interessante,tra l’altro il calabrone,insieme alla rana,riscuote molte delle mie simpatie e chissà se mi potrà dare la giusta spinta x emergere dal mio labirinto mentale..grazie e a presto
@Enrico
Sposo in pieno quello che dici Enrico, non solo qui, ma anche nel tuo blog e nei tuoi ebook. In effetti questo è uno degli aspetti su cui partire per “costruire il cambiamento”.
@Mohamed
Intanto grazie per il tuo commento. Hai colto il senso del mio articolo. E’ evidente che mi riferisco ai limiti che ci creiamo da soli e all’incapacità di dare spazio a tutte le nostre facoltà, che sono veramente tante, molto spesso per paura…
Credo anche nelle regole perchè, come dici tu, se ne fossimo privi vivremmo nella giungla e nel caos.
@Maria
Beh sei in buona compagnia allora…
come specialisti nella “creazione di limiti “ci facciamo concorrenza in tanti…
un abbraccio