Ti è mai capitato di pensare a quanto veloce scorra il tempo e a quanto tu possa usarlo meglio per il tuo sviluppo
personale?
Penso proprio di si, vero?
L’anno scorso hai festeggiato tale ricorrenza e oggi, tac, rifesteggi ancora…e un anno è passato. Immancabilmente dici ai tuoi amici: mi sembra ieri.
….e così accade per un sacco di altre cose.
Il tempo passa e non ritorna più.
Ci è stato donato e dobbiamo cercare di usarlo nel migliore dei modi.
E’ l’unica cosa, se ci pensi, che una volta passata, non può più essere recuperata.
Come posso non perderlo il tempo? E’ una domanda che sicuramente ti sarai posto più di qualche volta.
Viaggiando nei posti poveri del mondo, che coincidono quasi sempre con quelli più caldi, ho notato la lentezza nei movimenti e nel fare le cose.
Quello che noi usiamo fare in modo superveloce da quelle parti viene fatto in modo molto più lento.
L’urgenza del tempo non viene sentita, così come la puntualità negli impegni.
E’ come se una frazione di tempo in quel mondo fosse più lunga della stessa frazione di tempo, vissuta però qui da noi.
E poi ci sono i cosiddetti ladri di tempo, quelli che il tempo te lo rubano, te lo portano via, quasi senza che tu te ne accorga.
Di questi ultimi argomenti ha scritto degli ottimi articoli Rocco Petrigliano nel suo bel blog, che ti invito a visitare.
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