Postato da Roberto on 05 8th, 2009 | 4 commenti

Investi… in un fantastico Viaggio Africano

Investi... in un fantastico Viaggio Africano

Riporto oggi un articolo di viaggio che ho scritto nel 2004 durante un viaggio in Niger, a sud del Sahara, e che ho fatto pubblicare a suo tempo su www.amicinvacanza.it.

E’ stata un’esperienza elettrizzante, dentro l’ Africa Nera, con i suoi ritmi, la sua gente, i suoi colori.

Eh si, un’investimento anche questo, con il suo percorso di sviluppo e di crescita. A livello personale mi porto dentro quei giorni come qualcosa che ha modificato parte di me.

Questo e’ il diario di viaggio:

24 gennaio 2004
Domani si parte per Niamey, capitale del Niger; scalo a Parigi e notte da trascorrere all’ IBIS, nei  pressi dell’ aereoporto; poi lunedi’ mattina partenza per Niamey. Bruno, il papa’ di Nadia, oltre trent’ anni trascorsi per lavoro lungo l’ intera fascia dell’ Africa Occidentale, ci aspetta li’.

25 Gennaio
Partiamo per il nostro viaggio “africano” da Venezia. Arriviamo a Parigi e pernottiamo in hotel; al mattino sveglia alle 6.30, colazione e…nevica; il volo per Niamey era previsto per le 10.50; rimaniamo in aereo dalle 10.30 alle 17.30 per …..la neve prima, traffico aereo e infine guasto tecnico; finalmente alle 17.30 si decolla  per …non piu’ Niamey, ci dice il pilota,
bensi’ Ouagadougou (Burkina Faso ); poi  andremo finalmente a Niamey ..; nonostante tutto il morale e’ alto. Anna e’ straordinaria, con una pazienza e una capacita’ di “adattamento” notevole considerando i suoi quattro anni
e mezzo; boh, ora sono le 18.45, siamo entrati nello spazio aereo africano ( Algeria ) ….”armiamoci di santa pazienza”.

30 Gennaio
Da alcuni giorni ormai siamo a Niamey; l’ alloggio, nella zona riservata alla Satom ( si chiama “Concession”), la ditta per la quale ha lavorato e lavora temporaneamente mio suocero, e’ decisamente accettabile ……ma che fatica e’ il dormire, o meglio l’ addormentarsi; il letto e’ a una piazza e mezza e ci dormiamo tutti e tre. Siamo vicini all’ hotel Gaweje, che ha una splendida piscina. Anna si diverte un sacco.

Fuori, beh fuori e’  Africa; gente che va , gente che viene, gente che sta; la citta’ non e’ niente male; quando andiamo al Petit Marché e al Grand Marché e camminiamo per le strette viuzze e i viottoli bui (Grand Marché) ci si rende conto della cultura, della mentalita’ completamente diverse dalla nostra ; di certo la “pulizia” non e’ tipica di questi posti; ma il tutto ha un fascino suo, particolare; ci sono odori e profumi che sanno di caldo, di cibo, di spezie; un miscuglio di sapori strani…..gli sguardi di queste persone; la gentilezza che traspare dai volti; i bimbi sporchi che ci camminano al fianco chiedendo di poterci vendere qualcosa…. o di avere qualcosa; i piedi di gente perennemente stesa a terra e la cui pianta ( del piede) ha un colore irriconoscibile; c’e’ un luogo dove dei ragazzi leggono il Corano, a fianco una cucina (lascio immaginare….) all’aperto, con polli ancora da spennare (i famosi “poulets byciclettes”) e l’ odore, quell’ odore particolare che ti entra nel naso, attraverso le narici, e diventa tuo, parte di te….e’ l’ Africa..;

e a fianco c’e’ chi ti vende il detersivo e il sapone e poi chi ti vende ciabatte e vestiti ..e tutti son legati come da un cordone invisibile che li unisce e li spinge verso la direzione della vita.

Stamani siamo entrati in un’ agenzia (la Niger Car) per chiedere notizie di un viaggio a La Tapoa, il Parco W, a circa centocinquanta chilometri da Niamey, di cui un centinaio su pista; l’ impressione e’ stata ottima; probabilmente la prossima settimana trascorreremo  un paio di giorni li’,
in compagnia degli animali, di una guida e di una tenda in riva al fiume; dormiremo all’ aria aperta e per una notte l’ orecchio sentira’ strani rumori, strane voci e l’ aria  calda ci avvolgera’ come un mantello che ci voglia proteggere da chissa’ che.

Nadia ha trovato anche la casa dove ha vissuto dal 1976 al 1981; e’ una bellissima villetta immersa in un giardino lussureggiante; la casa e’ enorme; ora ci vive un europeo che lavora per la Banca dell’ Africa 0ccidentale; credo che per Nadia sia un’ emozione particolare rivedere posti della sua
adolescenza, posti in cui ha giocato con Sandra, sua sorella; posti caratterizzati da stradine fatte di sabbia, rossa come se il sole l’ avesse cotta.

1 Febbraio
Abbiamo visto oggi, presso Koure’, a circa sessanta – ottanta chilometri dalla capitale un qualcosa di straordinariamente bello: giraffe, a pochi passi da noi, vive, libere nella savana, con gli occhioni grandi, giraffe di una dolcezza sconfinata e di una eleganza a dir poco stupefacente; e poi la savana, chilometri e chilometri di terreno vario, con cespugli, sabbia e,
di tanto in tanto villaggi che appaiono all’ improvviso contornati da persone di cui noti subito il sorriso e il saluto che ti fanno.

7 Febbraio
Abbiamo trascorso una “due giorni” strepitosa alla riserva di La Tapoa, al Parco W; migliaia e migliaia di ettari di terra libera, selvaggia e protetta. Abbiamo visto animali di tutti i tipi; dagli elefanti ai facoceri, dalle antilopi ai bufali, dalle antilopi cavallo alle gazzelle, dai babbuini alle tracce di leoni e alle scie di pitoni; il tutto contornato da un ambiente
incredibilmente selvaggio, con piste di tutti i tipi che si intersecano l’ una con l’ altra, con la vegetazione che cambia a ogni curva, con una “calma” a dir poco straordinaria. Vedere i baobab giganteschi, vecchi di centinaia d’ anni, mangiare dall’ albero del pane – il cibo preferito dalle scimmie, almeno cosi’ mi hanno detto – insieme all’ autista Hamman e alla
guida Abdou e’ stata un’ esperienza grandiosa.

Abbiamo pernottato al camping La Tapoa; eravamo soli con la cena appositamente preparata per noi sotto una luna piena e un cielo stellato e un vociare continuo di animali; al mattino due ruggiti di leone, non sto scherzando, hanno aperto i miei occhi; pensavo di essermelo sognato; Abdou, la nostra
guida mi ha confermato che all’ alba un leone era in cima alla collinetta, proprio dietro la nostra tenda, a ruggire.

I nostri giorni nel Niger volgono ormai al termine; dire che mi e’ piaciuto e’ dir poco; oddio, bisogna partire sapendo che qui puoi veramente trovare e vedere e vivere cose ed esperienze che, da noi, nella nostra civilta’ sicuramente non trovi , ne’ vedi, ne’ vivi. Questa estrema poverta’ di tante persone a volte, spero di non dire un’ eresia, e’ come se fosse quasi voluta, lo so che sembra impossibile ma e’ incredibile come questa gente accetti questo stato di cose col sorriso,
con uno spirito a dir poco invidiabile………quasi che il tutto sia  volere divino..

Questo essere cosi’  legati, uniti a una sorta di fatalita’, di magia, di spiritismo, questo senso di religioso che permea tutti i giorni della vita dell’ Africa lasciano un che di sorprendente a noi, occidentali, abituati ormai ad ogni tipo di agio e di comodita’…laica. Molti dovrebbero vedere questi posti e viverci un pò di giorni. Forse una parte della loro vita e dei loro pensieri cambierebbero direzione…..

No related posts.

Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.



4 Responses to “Investi… in un fantastico Viaggio Africano”

  1. Ele scrive:

    Grazie, grazie e ancora grazie per questo articolo.
    Mi hai fatto tornare indietro con la memoria a 4 mesi fa…ho fatto un viaggio di 2 settimane in Kenya e ho fatto un safari nel deserto, quello che ho visto, sentito e provato in quesi miseri 3 splendidi giorni è indescrivibile, solo chi ci è stato e ha vissuto una tale esperienza può capire!
    Ammiro tutto di quella terra, dai paesaggi alle persone… stupefacenti! Ho imparato molto da quel viaggio, soprattutto ad apprezzare le piccole e grandi cose di ogni giorno e quanto fortunata sono ad avere ciò che ho ed essere ciò che sono.
    Da quei popoli, da quella civiltà, abbiamo solo tutto da imparare, una lezione di vita per ognuno di noi!*

  2. Roberto scrive:

    @Ele
    Che dire..stavolta mi hai lasciato tu senza parole…mi hai fatto ripiombare direttamente e di nuovo in quei posti così poveri.. ma ricchi di tutto..
    Non ti conosco Ele, ma dopo quello che hai scritto qui e’ come se ti conoscessi.
    Ciao

  3. stefano scrive:

    Bellissimi ricordi, anch’io ho fatto un safari…entusiasmante! Lì è un altro mondo, un altro modo di vivere e di essere. La natura e soprattutto la libertà. Gli animali non sono chiusi in gabbia, sono liberi di correre ovunque e sono liberi di fare ciò che vogliono. Non purtroppo come noi uomini, chiusi in gabbia. Costretti a vivere a mille all’ora senza mai apprezzare a fondo le piccole cose che la vita stessa ci offre. Non sappiamo fermarci un secondo e pensare a quello che abbiamo che è già tanto. Fermiamoci un attimo e respiriamo profondamente e pensiamo: forse riusciremo ad essere più sereni!!!

  4. Roberto scrive:

    @Stefano
    Hai colto dei pensieri anche miei Stefano…dovremmo riassaporare più spesso certe cose e certi piaceri nella liberta e nella serenità..
    Grazie di avercelo ricordato.

Leave a Reply