Postato da Roberto on 06 5th, 2009 | 7 commenti

Quando sale la rabbia pensa alle conseguenze.

Ho deciso di inserire questo video perché lo ritengo molto attuale ed estremamente reale.

Spesso mi sale la rabbia, la voglia di spaccare tutto, di urlare per farmi sentire (sono arrabbiato!!!) ma non ho mai pensato alle conseguenze che questo comporta se non quando le subisco.

La frase mi ha fatto pensare perché, quando sono arrabbiato e la rabbia invade il mio corpo, la tensione sale, sento il sangue salire in testa e tutto si concentra solo ed esclusivamente su quello.

Non ho mai pensato alle conseguenze sia fisiche, psichiche e relazionali che comporta questo.

Quante volte ci siamo arrabbiati, infuriati ed abbiamo ‘rotto’ amicizie, rapporti di lavoro per poi pentirci?

Forse dovrei essere più moderato, non istintivo ma questo si scontra con quanto penso in merito al talento, all’essere e mostrarmi come sono. Sono due concetti in antitesi, vero?

Faccio fatica ad incasellare nel giusto posto la rabbia, a dargli l’esatto valore. Molte volte la confondo con il rancore; forse sono legate tra loro. È proprio vero che essa è reale, ti modifica, plasma il tuo modo di vedere il mondo e …. l’unica cosa positiva è, come dice il video, che un giorno, forse, Tu sarai diverso e potrai intraprendere il viaggio con altri occhi e altro spirito.

È strano, oggi, riflettendo sulla giornata, mi sono reso conto di quante energie ho perso nell’arrabbiarmi, nel cercare di rendere al massimo, accontentando tutti senza tener presente quello che volevo io. Penso sia una sensazione comuni a molti, specialmente nell’ambito lavorativo.

Parli con colleghi, amici e tutti dicono sempre le stesse cose (… che stress, non si può vivere così, stiamo andando a 100 all’ora, dove andremo a finire così …) e nessuno che si rende conto che il tempo passa, che tutto comunque e dovunque scorre come l’acqua. Sì, proprio l’acqua, quella sostanza che non si ferma mai e che ha quella sensazionale capacità di modellarsi in ogni luogo e ambiente non modificandosi mai.

Credo che anche noi dovremmo esserlo un po’, riuscire a modellarci alla società in cui viviamo senza però cambiare/modificare, il nostro modo di pensare e soprattutto d’essere.

Queste righe vogliono essere una riflessione per tutte le persone che si arrabbiano …. In fondo, non ne vale la pena.

BUONA VITA A TUTTI

M.

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7 Responses to “Quando sale la rabbia pensa alle conseguenze.”

  1. Luigi scrive:

    La rabbia,
    è l’emozione più distruttiva che abbiamo a nostra disposizione, l’ho studiata a lungo.
    L’ultima volta che ho avuto un attacco d’ira circa 6 mesi fa sono stato male tutto il giorno..
    Da quel momento ho lavorato per non farmi più sopraffare.
    La rabbia non è produttiva e nasce dalla frustrazione dei nostri bisogni.
    Ci sono tanti sistemi di gestione e canalizzazione della rabbia.
    La cosa più importante è non soffocarla perchè altrimenti si manifesta in altre forme e può essere dannosa.
    un salutone
    Luigi

  2. Roberto scrive:

    In effetti la rabbia causa conseguenze a volte veramente pesanti..soprattutto nei rapporti interpersonali.
    Per quanto mi riguarda ho la fortuna di avere un certo tipo di carattere per il quale magari “mi si attorciglia la bile”, ma riesco a reggere senza esplosioni o quasi di sorta.
    Dici che ci son diversi sistemi di gestione e canalizzazione della rabbia…Se ti va potresti descrivercene qualcuno.
    Credo sarebbe utile per tutti.
    Ciao

  3. carlo scrive:

    Sono perfettamente d’accordo con Roberto. Le sensazioni che dipingi sono esattamente sovrapponibili alla mie, il che mi porta a pensare che viviamo esperienze lavorative e personali simili.
    La rabbia, puro istinto, se ci diamo libero sfogo può essere un disastro: il rancore incontrollato, il continuo covare dentro per poi esplodere possono rovinare la vita a noi e a chi ci sta vicino.
    Anch’ io vivo una situazione di forte stress che mi porta ad enfatizzare i problemi; la rabbia è anche questo… non sapere cosa o come fare per risoverli; quando lo sappiamo ci concentriamo sulle soluzioni e la rabbia sbolle o passa… proprio come l’acqua che, per inciso, non è solo immagine del tempo che passa e per me rappresenta anche un inno alla serenità ritovata, alla serenità, al ristoro.
    D’altro canto una punta di rabbia controllata “da sale” e puo essere un buon pungolo nella ricerca del miglioramento e del coraggio di osare
    Ciao a tutti

  4. M. scrive:

    Tutte giuste e corrette valutazioni e indicazioni esposte.
    Ma quello che mi chiedo spesso è quanto è giusto trattenersi per non rovinare un qualcosa che comunque ti logora dentro (visto che ti fa arrabbiare).
    La rabbia c’è, esiste e sfido chiunque a dire il contrario, ma, molte persone riescono a controllarsi, a non mostrarla. Quanto questo è corretto ed in linea con il nostro IO?
    La mia osservazione sul fatto di non saper bene dove catalogarla si riferiva proprio a questo.
    E’ indubbio che nella nostra società bisogna essere un po’ così, ma questo è essere veri??
    Quando mi arrabbio … dove sta il filo oltre il quale mi posso liberarmente esprimere ed esplodere con tutto me stesso e dove invece mi devo fermare e come si dice ‘ingoiare il rospo’??

  5. Roberto scrive:

    Ti fai tante domande M.
    …e molto sottili e raffinate, intrise direi di filosofia.
    Quando si è adulti e si vive in società non è pensabile non ingoiare il rospo o non farsi attorcigliare la bile.
    Pensa, se ognuno di noi non si controllasse o non cercasse di controllarsi sarebbe la fine…credo che, tempo qualche giorno, saremmo in guerra l’uno con l’altro.
    Non mi porrei il problema dell’essere veri…cioe’ non penso che essere veri voglia dire esprimere al massimo grado quelle che sono tutte le nostre emozioni, anche quelle distruttive, come può essere considerata la rabbia.
    Essere veri e’ mostrarsi a se stessi e agli altri contemperando emozioni e razionalità in un sottile equilibrio di grande maturità.
    Mi piacerebbe conoscere il parere anche di altri a tal proposito.
    un abbraccio a tutti

  6. Luigi miano scrive:

    C’è innanzitutto la strategia di inquadrare il problema sotto un altra angolatura, smontarlo, sminuirlo, smorsarlo.
    La rabbia può inoltre essere mantenuta sotto controllo, non parlo di reprimerla, conoscendone i segnali. Noi sappiamo bene quando sta montando perchè reagiamo fisiologicamente in un certo modo. Si può evitare di farla strabordare in esplosioni pericolosissime per la salute e per i rapporti interpersonali.
    Poi c’è la gestione della rabbia successiva all’evento.
    Canalizziamola e qui i sistemi che adotto sono i più svariati:
    Cuscinate, pugni su un qualcosa di morbido, urla quando siamo da soli, parolacce verso un qualcuno immaginario etc..fa molto molto bene.
    E poi occorre affrontare l’origine della rabbia quando siamo sbolliti. se si tratta di una persona bisogna essere assertivi ed in maniera empatica e non aggressiva spiegare le cause della nostra arrabbiatura e dichiarare i nostri sentimenti.
    Questi sono sistemi che personalmente adotto e su di me hanno successo.

  7. Roberto scrive:

    Grazie Luigi

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