Guarda cosa è successo in una stazione della metropolitana di Washington.
Un uomo è arrivato, si è posto vicino all’ingresso e si è messo a suonare il violino.
Sembrava una persona qualsiasi.
Ha suonato pezzi di Bach per circa 45 minuti!!!!
Gli adulti che passavano lì vicino per la gran parte han tirato dritto.
Molti bambini invece si fermavano affascinati ad ascoltare le note che uscivano da quello strumento e i genitori dovevano insistere per smuoverli….
…..perchè non c’era tempo….
già non c’era tempo..
E chi era quello che suonava? sarà stato un perditempo, pensavano forse tutti…ma forse chi di noi non avrebbe pensato allo stesso modo?.
Alla fine dell’esecuzione aveva raccolto circa 30 dollari da una ventina di persone.
Il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti attualmente viventi. Ha suonato un pezzo di straordinaria complessità e il violino con cui suonava valeva 3,5 milioni di dollari.
Si trattava di un esperimento organizzato dal Washington Post sulla percezione della bellezza e sulla capacità dell’uomo di coglierne la valenza al di fuori di un ambiente appropriato e, diciamo così, fuori orario.
La risposta a questa domanda la sai già ed è negativa … e questa risposta pone un’altra domanda.
Ma quante cose ci stiamo perdendo?
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Roberto, il tema è davvero di quelli che fanno tremare i polsi, come si dice.
Cosa ci stiamo perdendo? E’ una domanda inquietante, se ci pensi bene.
Già la vita è una sola e pure non troppo lunga. In più, rischiamo di perderci un sacco di cose belle.
Non so, io cerco di essere recettivo, di non perdere troppo tempo con cose “brutte”: che non mi soddisfano o che mi impegnano troppo per ciò che ne ricavo. Poi cerco di stare con le persone che amo, a cominciare dai miei figli.
Ma poi?
Ecco, devo dire che di fronte alla possibilità di perdermi una sacco di cose belle mi sento a volte inadeguato. Vorrei che così non fosse, che al contrario fosse possibile cogliere tutto ciò che di bello la vita offre.