Postato da Roberto on 03 30th, 2010 | 6 commenti

Come attivare il click che cambia le credenze

Una cosa è impossibile fino a quando arriva uno che non lo sa e lo fa.

Albert Einstein

E’ simile all’ormai noto studio sul calabrone.

Secondo alcuni autorevoli testi di aereonautica il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso proprio del corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.”

Questo pensiero ti indica chiaramente un aspetto su cui dovremmo tutti lavorare, quello delle “credenze“.

Proprio ieri un professionista con cui condivido un’amicizia oramai di vecchia data mi faceva notare una mia tendenza, a volte celata, a volte meno, al pessimismo.

Parlando con lui, e riflettendo successivamente, ho dovuto prendere atto di quanto effettivamente anch’io mi trovi a dover fare i conti con convinzioni che, autonomamente, mi limitano.

Credenze che  sembrano, a prima vista, idee create da noi stessi, dalla nostra vita, dal nostro “essere stati”; in realtà appaiono “create” ad arte dalla mente per impedirci di “provare”, di “superarci”, di, in due parole soltante, “vivere veramente”.

Nel post di qualche giorno fa relativo al “formatore- coach”, all’esperienza di un pur breve seminario con un leader della formazione come Livio Sgarbi, ho avuto modo di trovar riscontro a questa necessità che pervade tante persone.

E’ come se, raggiunta una certa età, che possono essere i 30-40 anni ( qualche volta anche meno, ma nella maggior parte dei casi questo è il periodo)  si sentisse la necessità  di approfondire certi temi e ci si rendesse conto di quanto spesso abbiamo “toppato”.

Ma, come si suol dire, non è mai troppo tardi per fare bene le cose e migliorare in quegli aspetti dove sentiamo che è necessario.

In tal senso Donatella ha rilasciato un commento al post “Il formatore coach e la capacità che fa svoltare” che ho trovato, al di là del riferimento al formatore e ai suoi corsi, particolarmente pregnante per il tema di oggi.

Quando ci “si mette sotto”, quando cominci a cercare, quando senti che manca qualcosa, quando ti accorgi che dentro di te giri e rigiri senza trovare il bandolo della matassa, allora quello è il momento.

Non so se sia un momento scelto da te o trovato per caso.

Forse tutte e due le cose.

Mi piace pensare che sia la stessa vita, la nostra vita ad averci “pilotato” verso questo momento. Come attivare il click che cambia le credenze

Donatella ha scritto:

Non so se ti è capitato mai di sapere che c’era qualcosa nella tua vita che volevi cambiare ma di essere bloccato perchè non sapevi cosa fare o semplicemente perchè non credevi di avere le risorse per farlo.
A me si è successo ed era terribile sentire di non avere scelta
“.

E poi ancora:

… le risorse le hai, sono tutte dentro di te e basta un click a far cambiare la tua prospettiva e darti il coraggio di fare la differenza“. Come attivare il click che cambia le credenze

Credo possa bastare!

Spesso ci nascondiamo, abbiamo paura, e il tempo passa e tutto quello che siamo, tutto quello che abbiamo dentro di noi fatica ad uscire, ad autoesprimersi fino a che…non decidiamo, come dice Donatella, di fare click.



6 Responses to “Come attivare il click che cambia le credenze”

  1. Andrea scrive:

    Ciao Roberto,
    hai proprio ragione nel dire che tutto ruota attorno alle nostre credenze, infatti le convinzioni creano degli “schemi di comportamento” che portano le persone a compiere (o non compiere) determinate azioni.
    Proprio per questo possono essere una travolgente forza trainate ma anche un pesantissima catena limitante ma, la cosa interessante è che essendo le convinzioni acquisite e non innate, allo stesso modo in cui si acquisiscono si possono “disacquisire”, tocca a noi avere la capacità e la forza di creare in noi stessi convinzioni potenzianti e di eliminare e distruggere quelle depotenzianti!
    Fatto questo, la vita ha davvero un altro sapore!
    Ciao,
    Andrea.

  2. Marco Ferraro scrive:

    E’ quello che dico molto spesso ai miei clienti e alle persone che sono nella mia cerchia di amici e colleghi.

    Non ce ne rendiamo conto ma basta veramente fare uno switch nel modo di pensare e tutto cambia.

    Siamo troppo abituati a pensare in negativo ma quando iniziamo a cambiare modo di pensare poi tutto gira per il verso giusto.

    Certo poi capitano ancora dei momenti no, ma sta sempre a noi se farci coinvolgere e autocommiserarci o tirare dritto e prendere solo il meglio di quell’esperienza.

    Bel post Roberto e brava Donatella :-)

  3. [...] il mio contributo. Così girando un pò nella blogosfera mi è capitato sottomano un post sul blog investisutestesso.com del mio amico Roberto [...]

  4. Ilaria Cardani scrive:

    Ciao Roberto,

    post toccante e molto personale.

    La cosa che mi ha colpito di piu’è l’attacco: “Secondo alcuni autorevoli testi di aereonautica il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso proprio del corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.”

    Come dico ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro, fate attenzione alle tante convinzioni limitanti che ci vengono installate con una martellante comunicazione dagli altri e dai mass media: quella che a una certa età non si possano fare certe cose (soprattutto innamorarsi), che se non si è magri e slanciati non si è attraenti, che se non si ha l’auto costosa le donne non ti considerano.

    Sono tutte bugie! Ma se ci crediamo, diventano vere!

  5. Fabio scrive:

    La vita è un cambiamento continuo e per esperienza personale dico che è bene assecondare questo flusso. Non ascoltiamo gli altri, loro hanno paura.
    L’ unica cosa da ascoltare è il proprio cuore, i propri desideri più veri.
    Quando blocchiamo l’ energia della vita dentro di noi stiamo andando lentamente verso la morte della nostra anima.

  6. Francesca scrive:

    Ho assolutamente preso coscienza delle credenze limitanti fossilizzate dentro di me :)e le cose sono decisamente migliorate e io più serena e determinata… maaaaa….accipicchiaaa,per il “salto di qualità”, quello vero, determinante, definitivo e permanente, come la mettiamo con l’inconscio? Ecco dove risiedono le erbacce più incallite! E’ la che cozzo :) Tranquillo…ormai sto imparando :) Sradico tutto e riparto alla grande.
    Grazie Roberto

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