Dopo così tanta pioggia e un clima decisamente freddo per maggio è arrivato finalmente il caldo.
Non si sa quanto reggerà, forse poco. Resta il fatto che questi cambiamenti così frequenti del tempo a cui, a dir la verità, siamo oramai abituati, assomigliano sempre più ai cambiamenti della vita.
Mi accorgo, guardando indietro nel tempo, che il cambiamento è una parte costante e integrante della nostra vita.
Spesso ci sembra che nulla muti, tanta è la lentezza nel progredire delle cose, ma se guardiamo ad esempio al maggio del 2009, se solo ci pensiamo a fondo un attimo, ci rendiamo conto di quanto siamo effettivamente cambiati, di quanto il mondo abbia mutato le sue prospettive.
Passo dopo passo, giorno dopo giorno, il sistema di vita e i pensieri acquisiscono altre direzioni.
E’ come se il timone della nave ci proiettasse verso un futuro la cui bellezza dipende in buona misura dai nostri pensieri e dai nostri desideri.
Si, rendersi conto che da noi stessi e dalla nostra forza interiore nasce tutto, nasce il nostro futuro.
Anche di questo parlo e scrivo nelle “Sette Chiavi del Miglioramento Personale“.
In special modo nella prima delle sette chiavi troviamo il motore d’avviamento delle nostre azioni, ciò che fa scattare d’incanto la bellezza o il negativo di noi stessi.
Essere consapevoli di quest’aspetto e comprendere che già oggi stiamo costruendo il nostro domani e che presente e futuro sono legate da un filo invisibile ma indistruttibile è un grande passo in avanti nello Sviluppo e nel Miglioramento personale.
E’ proprio vero; ciò di cui abbiamo bisogno ora è già dentro di noi.
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Uhm, il desiderio infuocato, è così? “Desiderio” mi pare spesso un concetto minimizzato, banalizzato o trascurato: mi piace sempre dunque constatare l’importanza e la dignità con cui, invece, lo consideri tu. Recentemente ho letto qualcosa sul contrasto, per esempio, tra il valore che si attribuisce a un “desiderio” (wish, desire), contrapposto ad un “bisogno” (need). Perché i “bisogni” dovrebbero essere più “rilevanti” dei “desideri”? I desideri rispondono a qualcosa di svalutabile in quanto meramente futile? Credo di no.
E forse non è una sciocchezza quello che stiamo dicendo, se, nell’introdurre il pensiero del filosofo Kant, Maurizio Ferraris fa riferimento alla seconda delle tre grandi Critiche kantiane, la Critica della Ragion Pratica, proprio come ciò che tratta della “facoltà di desiderare”. Facoltà di desiderare che, guarda caso… sarebbe il motore del cambiamento!
Ho inserito un link a questo video, qui:
http://normanpress.blogspot.com/2010/05/xi-congresso-kantiano-internazionale.html
(per questo riferimento, si può saltare ad ascoltare dai minuti 3.40 circa a fine!)
Grazie Roberto per lo spunto “denso”!
ciao Roberto. Tutto è dentro di noi, infinite possibilità, gioia, benessere, capacità e volontà per raggiungere qualsiasi obiettivo. Solo che non abbiamo ricevuto direttamente le chiavi per aprire le porte dove tutto questo ben di dio giace. Ci hanno dato la capacità di ragiornare e un viaggio per trovare lungo il percorso le chiavi.
Dobbiamo avere la forza di entrare dentro di noi, risolvere con pazienza e tenacia gli enigmi (limiti) che celano le chiavi e portare alla luce le qualità che fanno di noi persone realizzate.
E’ giusto: l’esistenza è cambiamento costante e questo significa che, se si prende in mano il timone della propria vita con consapevolezza e determinazione è possibile realizzare cio’ che si vuole a partire da qualsiasi momento e in qualsiasi momento.
Come dico ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro, il tuo passato non determina il tuo presente o il tuo futuro: la tua realizzazione puo’ partire esattamente da adesso.
Complimenti, Roberto, per “Le Sette Chiavi del Miglioramento Personale”!
E’ come se il timone della nave ci proiettasse verso un futuro la cui bellezza dipende in buona misura dai nostri pensieri e dai nostri desideri…. siamo felici nella misura in cui siamo padroni della nostra vita.
Anthony Robbins, Stephen Covey e Napoleon Hill l’hanno sempre sostenuto.
Da questo concetto sono nate “leggi mentali” come la Legge di Causa ed Effetto, del Controllo, del Credo, delle Aspettative, di Attrazione e della Corrispondenza.
Ciò che dovrebbe muoversi sono i desideri, quindi i motivatori, non i bisogni, quindi i soddisfattori… solo così possiamo crescere come individui e come persone nella nostra singolarità.
Trovare sintetizzati questi concetti in una frase così bella non può che rendermi felice…. complimenti
Ciao
Giandomenico
@Maritano
Il tuo intervento lo reputo molto sensato e profondo.
La prima volta che ho sentito parlare della contrapposizione tra desideri e bisogni fu quando lessi “Percorsi positivi” di Diego Agostini, il quale mise in evidenza che i soddisfattori hanno la funzione di “pareggiare” uno scompenso.
In fondo cos’è il bisogno? Uno scompenso nell’ambiente circostante.
I motivatori (dove motivazione è azione * valore che diamo a ciò che ambiamo) danno forza e sono il motore per raggiungere delle mete (pensa agli step di un Goal Setting).
Più è alta la motivazione più è semplice abbattere le paure. In fondo il successo cos’è se non motivazione a cui viene sottratta la paura?
Per farla breve i bisogni ci portano da uno stato di scompenso (immagina -1) all’equilibrio (0).
I desideri ci portano dall’equilibrio (0) a qualcosa che va oltre (+1).
Ecco perchè ho fatto i complimenti a Roberto che ha sapouto mettere tutto in evidenza sintetizzandolo magistralmente in quella frase.
I desideri non devono essere sottovalutati e, aggiungo, sono molto più potenti dei bisogni.
Dovremmo altresì capire se ciò che ci spinge all’azione è un bisogno o un desiderio.
Mi scuso per il mio doppio commento, prometto non succederà più!
Giandomenico
Grazie @Giandomenico per la replica! Ho avuto il piacere di visitare il tuo sito. Il tema “desideri” trova spazio anche nel mio ultimo post su NormanPress e conto di approfondire via via. Immagino che ti sarai già procurato il bell’e-book con audio di Roberto – ma se non fosse, te lo consiglio: seguendo queste ispirazioni, ti piacerà!
Buon proseguimento e un saluto!
Bellissimo blog. Giandomenico, grazie per la citazione, sono felice di avere scritto qualcosa che ti è servito. Diego Agostini