Postato da Roberto on 08 16th, 2010 | 7 commenti

Come non portarsi dietro il passato e la storiella dei due monaci

Conosci la storia di Tanzan ed Ekido, due monaci zen che camminavano lungo una strada fangosa?

Poco prima di un villaggio incontrarono una ragazza che stava cercando di attraversare la strada.

Il suo kimono dorato però avrebbe subito danni irreparabili bagnandosi.

Tanzan senza pensarci su prese in braccio la ragazza e la portò dall’altra parte della strada.

Poi entrambi i monaci continuarono il loro cammino.

Qualche ora dopo Ekido sbottò, incapace di reggere a quello che sentiva dentro.

“Perchè hai portato quella ragazza? Noi monaci zen non facciamo cose di questo tipo”.

Tanzan rispose: “Ho portato la ragazza qualche ora fa;

“TU INVECE LA STAI ANCORA PORTANDO“.

Ecco, immagina che molti di noi siano come Ekido, non riuscendo a lasciar andare le cose passate, anzi accumulandole sempre più dentro di sè.

Il passato è importante, è la memoria, è colui che ci consente di imparare dagli errori commessi, dalle esperienze fatte.

Grave è, e capita a quasi tutti noi, quando il passato prende il sopravvento, quando diventa parte “cattiva” dei nostri comportamenti.

Già essere consapevoli di questo sarebbe un buon passo in avanti.

Riuscire con la sola forza di volontà a rompere la tremenda abitudine di accumulare emozioni vecchie e dolorose e ad evitare di rimanere nel tempo passato.

Riuscire a tornare, anche quando si è “arrugginiti” e fissati su un aspetto temporale vecchio di decine d’anni e ormai senza alcun senso,  al tempo presente, al qui e ora, all’ hic et nunc…l’unico tempo vero della nostra vita. Come non portarsi dietro il passato e la storiella dei due monaci

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7 Responses to “Come non portarsi dietro il passato e la storiella dei due monaci”

  1. Monica scrive:

    Il “qui ed ora” è veramente come dici tu, l’unico tempo vero della nostra vita. Eppure sembra così difficile per molti…anche se nessuno è completamente immune dal pericolo di scivolare nel passato e scambiarlo per il presente. Un ottimo allenamento per combattere questo atteggiamento che si insinua nella nostra mente, trovo sia quello di osservare il comportamento dei bambini, che pur essendo così piccoli hanno spesso tante cose da insegnarci.:)

  2. Gennaro scrive:

    Ciao Roberto, grazie per offrire questa riflessione che ritengo sia adeguata al momento che si sta vivendo attualmente nel nostro paese, dove si usa il pretesto di ricordare il passato solo per fini strumentali. Credo che, come tu dici, sia fondamentale vivere il presente, unico modo reale per vivere la propria esperienza reale senza lasciare che le preoccupazioni per il futuro o il rimurginare per il passato possano rappresentare degli intralci alla propria evoluzione.
    Inoltre sono convinto per esperienza che imparare a vivere il presente sia una chiave di accesso al nucleo centrale del proprio Sé, attraverso il quale si possono mettere a frutto tutte le potenzialità che ognuno di noi ha dentro come dei semi che aspettano di essere coltivati.
    Ciao
    A presto
    Gennaro

  3. Ilaria Cardani scrive:

    Fantastica scenetta di vita di coppia! Questi sono due monaci zen, ma potrebbero essere tranquillamente marito e moglie o due fidanzati o due conviventi: insomma, un uomo e una donna (o anche due uomini o due donne, se si tratta di coppie omosessuali) che hanno bisogno di migliorare la loro capacità di comunicare tra loro.
    Perché, come dico anche ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro, il tuo modo di comunicare dipende dal tuo modo di sentire, di essere, di vedere la vita e dunque anche dalla capacità di “lasciar andare” le cose che non vanno e che sono negative. E tra queste, spesso, c’è anche il passato…

  4. Chissà perchè utilizziamo la nostra tendenza a portare alla mente il passato solo per ricordare gli eventi negativi.

    In fondo nel nostro passato ci sarà pure qualcosa di buono da ricordare!

    Ecco: qui entra in gioco una nostra responsabilità ben precisa.
    E’ in questi momenti che stiamo creando il nostro futuro.

    E nel frattempo la vita scorre..

    Grazie per aver lanciato un argomento molto importante.

    Massimo Luisetti

  5. Roberto scrive:

    Si Massimo, purtroppo è comune ricordare e pensare spesso ai fatti negativi del passato.
    Eppure che spreco.
    E tutte le cose meravigliose? E tutto ciò che di bello è successo e poteva concorrere a creare una rappresentazione di noi stessi positiva dove è andato a finire?
    Fissazioni negative che ci danno credenze di noi stessi depotenzianti…sic
    Qui su ‘Investi’ gli altri esperti di PNL potrebbero sbizzarrirsi nello spiegare e nel descrivere che cosa succede quando al passato e ai suoi eventi non riusciamo a dare un contorno positivo.
    Grazie
    e alla prossima
    Roberto

  6. Gerardina scrive:

    Come bisogna fare per scacciare i pensieri negativi che si presentano ogni volta che cerchi di stare meglio?

  7. Giuseppe scrive:

    Non c’è giorno che la nostra mente vada al passato, ed è quasi impossibile vivere senza di esso. Nel passato abbiamo messo tutte le nostre esperienze, che siano positive o negative.

    A volte riportiamo qui e ora momenti del passato che ci hanno fatto male, momenti negativi. Buttiamoli via, ci sono tantissimi modi.

    Il primo è cominciare a mettere in pratica il perdono nei confronti delle persone che ti hanno fatto qualcosa.

    Ciao e buona giornata
    Giuseppe

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