Sara’ capitato sicuramente anche a te di dire: “un’altra volta non ci casco più” oppure “Mi è successo una volta; la prossima volta non mi frega più”.
Chi ha avuto esperienze particolarmente spiacevoli (e chi non ne ha avute…) non vuole certo affrontarne di altre simili.
Questo ci dice l’intelligenza; quello che la stessa intelligenza però non ci dice è che questa idea sarebbe corretta qualora l’esperienza che capitasse fosse assolutamente identica alla precedente e, soprattutto, che noi fossimo le stesse persone di ieri.
Sappiamo che non è e non può essere così. L’evento che ci capiterà può essere simile al precedente ma non assolutamente identico…Io stesso, pur essendo sempre io, sarò certamente cambiato, anche se magari di poco, rispetto alla persona che ha vissuto l’esperienza precedente.
Pensiamo ad esempio all’amore e alla classica conclusione “ero convinto che fosse la mia giusta metà e invece non lo è stato affatto.
Anzi e’ stato cattivo, egoista, mi ha abbandonato.
Quindi chiudo con l’amore.
Non esiste anima gemella; non esiste l’amore”
E invece esiste sicuramente una persona, o forse più d’una, vicina a noi, al nostro modo di essere, di vivere, con cui io posso intavolare un dialogo intellettuale e sentimentale allo stesso livello.
Ti accorgi che spesso (e anch’io mi ci metto dentro ovviamente) facciamo la parte delle vittima, non affrontiamo la sfida, in una parola siamo dei perdenti. Facciam la parte di quello o quella a cui va tutto storto.
E cosa succede alla fine comportandoci così?
Ci creiamo una maschera, o meglio un velo che stendiamo davanti ai nostri occhi e ci rende impossibile “vedere”, “accorgerci” della prossima occasione, che potrebbe essere la “grande occasione”.
Se invece impariamo dagli errori commessi, dalle storie finite male, anche dalle sofferenze più intense può essere che la prossima opportunità, la prossima grande occasione della vita, capiti molto prima di quello che ci si immagina.
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