Postato da Roberto on 06 5th, 2010 | 10 commenti

L’Inferno e il Paradiso

Ho trovato nella mia posta elettronica questo breve racconto di Ghandi che, per la bellezza e la profondità del messaggio che lo caratterizza,  ho deciso di postare su Investisutestesso.com

Ti lascio alla sua lettura…

- Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :
«Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno».
Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.
C’era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. LInferno e il Paradiso
Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido e malato.
Avevano tutti l’aria affamata.
Avevano  dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro  braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano
accostare il cibo alla bocca. LInferno e il Paradiso

Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.
Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”.
Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta.
Dio l’aprì. La scena che l’uomo vide era identica alla precedente.
C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite, felici conversavano tra di loro sorridendo. LInferno e il Paradiso
Il sant’uomo disse a Dio : «Non capisco!»
- E’ semplice, – rispose Dio, – essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire sé stessi….ma permette di nutrire il proprio vicino.
Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!
Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi…
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura…
La differenza la portiamo dentro di noi!!!

Mi permetto di aggiungere…
“Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo“.-

Mahatma Gandhi

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10 Responses to “L’Inferno e il Paradiso”

  1. roberto scrive:

    è vero possiamo essere il cambiamento che desideriamo.
    Ogni giorno nel quotidiano impegnandoci silenziosi e costanti, condividendo e lavorando insieme abbiamo la possibilità di dare al mondo una parte di noi e ricevere parte della ricchezza del mondo.
    Ghandi è un grande esempio di cosa si può ottenere pensando al bene degli altri.

  2. MARCo scrive:

    Meraviglioso!
    Non l’avevo mai letta ,molto molto bello questo racconto.

    Grazie!

  3. LUCIA scrive:

    GANDHI ERA UN GRANDE XKE’ NON ERA EGOISTA COME STIAMO DIVENTANDO TUTTI, SPECIALMENTE I GIOVANI DI ADESSO CHE TUTTO SEMBRA GLI SIA DOVUTO, QUANDO INVECE LE UNICHE E SOLE COSE CHE GLI SONO DOVUTE SONO DEI GRAN CALCI NEI LORO SEDERI!!!

  4. Amelio scrive:

    Tutto vero,se vogliamo qualcosa dal mondo dobbiamo essere anche noi a dare qualcosa.
    “Sta a te scegliere se vivere nell’egoismo distruttivo o nell’altruismo costruttivo” Martin Luthe King (non so se la frase era esattamente scritta così però il senso è quello :D )

  5. Ilaria Cardani scrive:

    Il messaggio chiaro e forte è: basta lamentarsi degli altri e delle cose del mondo. Come dico anche ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro, è molto piu’ utile darsi da fare per realizzare una vita di valore e qualità per noi e per gli altri piuttosto che aspettare che qualcuno o qualcosa d’esterno ci portino la felicità.

  6. monica scrive:

    Bel racconto…in effetti tutto dipende come sempre da noi e dalla nostra capacità di fare il primo passo verso ciò che vorremmo cambiare. Se cambiamo noi…il mondo attorno a noi cambierà! Non ricordo chi lo ha detto, ma è assolutamente vero. E vale per ogni cosa della vita….

  7. P.M.Maritano scrive:

    Grazie Roberto! Ecco come volgere positivamente il “non fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te” – diventa “fai agli altri ciò che vorresti che fosse fatto a te”. E se non basta, fai agli altri ciò che pensi che desidereresti tu, se fossi al loro posto. Ma, poiché ognuno di noi ha scoperto, prima o poi, che non è mai possibile mettersi totalmente nei panni di un altro, sembra che alla fine l’unica sia “mettersi in ascolto”, impegnarsi a fare il bene come si crede giusto, ma sempre nell’ascolto di chi lo riceve e lo condivide con noi.
    L’avventura di una vita, vero?

  8. luigia scrive:

    BE THE CHANGE YOU WANT TO SEE INTHE WORLD

    è sempre stato il mio motto

  9. ELENA scrive:

    Bellissimo articolo. Stò imparando che il mondo si cambia anche permettendo agli altri di essere “se stessi” rispettandoci nelle nostre diversità.
    Grazie

  10. chiara scrive:

    Bellissimo!!!

    Dare agli altri!!! E nello stesso momento che dai ricevi, a volte basta veramente poco, l’ascolto… e l’altro ti regala il mondo …

    Grazie

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