Postato da Roberto on 05 6th, 2010 | 2 commenti

Tagliare il cavo al materialismo

Articolo originale:
http://zenhabits.net/materialism/

Nota dell’editore: guest post in Zen Habits, di David Damron da The Minimalist Path.

Cominciamo con un esercizio…
1. Prendi un pezzo di carta e una penna o matita.
2. Dopo aver letto la domanda che segue, fai 5 respiri profondi prima di rispondere.
3. Scrivi la tua risposta alla domanda che sto per porti sul tuo pezzo di carta, in una frase.
Ecco la domanda a cui ti chiedo di rispondere:
Se tu avessi l’opportunità di fare una cosa per una settimana senza nessuna preoccupazione per finanze, costi, o altri vincoli esterni, che cosa ti piacerebbe fare in questa settimana?
Spero che tu abbia risposto alla domanda sul pezzo di carta. Se no, per favore, finisci di seguire le istruzioni iniziali, e solo dopo continua la lettura.
Dunque, a che cosa sei arrivato? Si tratta di viaggiare per la tua isola hawaiana preferita? Di passare una settimana a Disney World con famiglia e amici? Fare la luna di miele che tu e una persona importante per te avete saltato? Oppure si tratta di guardare la televisione masticando patatine e salsa per otto ore al giorno, sette giorni di fila? Dubito che fosse l’ultima opzione.
Comunque, per qualche ragione, l’ultima risposta avrebbe dovuto andare per la maggiore.
Almeno per gli Americani. Nel 2008, abbiamo guardato la televisione per una media di 5.1 ore al giorno e questo senza includere le 3 ore al mese in media passate a guardare video su internet. Per gli Americani, è un totale di 10.92 settimane all’anno a guardare la televisione. Se questa immagine non è sconvolgente per te allora non so che cosa potrebbe esserlo.
In America e in gran parte della cultura occidentale, la nostra infatuazione per il materialismo deriva dall’opportunità di svilupparla. Essere un minimalista pre-televisione satellitare/via cavo non era soltanto un capriccio. Era un modo di vivere.

Le persone erano quella cosa chiamata ATTIVI ed ENERGICI. Tagliare il cavo al materialismo

Una volta che la televisione è diventata una parte così monumentale delle nostre vite, abbiamo cominciato ad essere consumati da questa forma di vita sedentaria che coesisteva con le nostre vite insane e fuori forma.
In molte altre parti del mondo, essere attivi è vivere.

In Giappone, Leo Babauta ha sperimentato l’ideale di vita opposto a quello delle culture occidentali. Ha scoperto che la vita di molti Giapponesi ruota intorno ad attività fisiche basilari come camminare e andare in bicicletta e che non c’è una concentrazione sull’esercizio fisico.

Coloro che non hanno recepito le forme di materialismo simili alla dipendenza che ci sono in America e dintorni vivono più a lungo e sono più felici.

Anche se questo può dipendere da molte ragioni, per esempio finanziarie, mi piace credere che sia per ragioni di salute e di vita che molti nel mondo
scelgono la via anti-materialistica.
La salute non è il solo fattore nella lotta contro il materialismo. Non c’è bisogno che sia io a dirti in che situazioni finanziaria si trovi il mondo.

L’abbondanza di pubblicità e di altri annunci altamente influenti attraverso i nostri mezzi di comunicazione elettronici hanno provocato un ingrossamento dei nostri debiti personali comparabile a quello delle nostre scie di rifiuti. In America, spendiamo il 5.4% delle nostre entrate in intrattenimento.

Si tratta di 2700$ l’anno che potrebbero andare in risparmi, piani pensionistici, e/o viaggi. Quanto cambierebbe la tua mentalità se disponessi di 2700$ messi da parte per una settimana di vacanza spensierata, spontanea? Se pensi che sia tanto, noi spendiamo 1881$ l’anno soltanto in apparecchiature e servizi. Supponendo semplicemente di dimezzare quelle due somme, avremmo a disposizione una somma addizionale di 2290$ a nostro nome. Per me, già quella metà è un bel po’ di soldi, che potrebbero essere usati per attività che sarebbero ben più soddisfacenti che 500 e passa canali televisivi.
Il punto nel ridurre le nostre forme di intrattenimento sedentario non è soltanto nel risparmiare denaro e perdere qualche chilo.

E’ nel salvare le nostre vite!

Immagina semplicemente come sarebbe diversa la tua vita se passassi un’ora al giorno in più con la tua famiglia o qualche ora in più alla settimana a inseguire la tua tour card nella PGA o allenandoti per una maratona.
Quando spendiamo il nostro tempo facendo le cose che amiamo, va a finire che vale più di una qualsiasi mezz’ora di sitcom.
Ricordati quella domanda a cui ti ho chiesto prima di rispondere.

La tua risposta si riferiva solo ad una settimana. Dunque, se hai scelto di passare la tua settimana in regalo sulla Grande Barriera Corallina alla ricerca di Nemo, immagina come sarebbe la tua vita se prendessi soltanto metà delle 10 ore e più alla settimana passate davanti alla televisione e passassi quelle 5 settimane aggiuntive ad esplorare l’intera Barriera Corallina.

Certo, il tuo capo potrebbe non concederti una vacanza così lunga, ma, senza tanta televisione come grande priorità, potresti fare molte delle cose che sogni di fare, qualsiasi esse siano.
Essere un minimalista e semplificare la tua vita non significa che debba eliminare tutto ciò che in qualche modo ti piace.

A me, ora come ora, piace guardare una manciata di ore di televisione alla settimana.

Tuttavia, se riesci a ridurre la quantità di tempo e denaro spese per quello che semplicemente ti piace e li dedichi a ciò che ami, potresti essere in grado di vivere una vita più lunga e più piacevole.
Prova a tagliare il cavo col materialismo e ad iniziare ad apprezzare di più le cose che non semplicemente ti piacciono, ma che ami.
David Damron è l’autore di PROJECT M-31: Simplify Your Life in 31 Days, e racconta il suo viaggio verso una vita più semplice su The Minimalist Path.

post tradotto da Paola Maritano  www.normanpress.blogspot.com

normanoitana@hotmail.com

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2 Responses to “Tagliare il cavo al materialismo”

  1. Ilaria Cardani scrive:

    L’attacco di questo articolo è scioccante e l’articolo è in sé piuttosto provocatorio: ma la provocazione colpisce nel segno, rende la comunicazione efficace.

    Stupefacente il discorso del tempo passato di fronte alla TV.

    Ancora di piu’ per questo fatto: che ci piaccia o no, che sia retorica o no, la TV passa modelli lontani dalla realtà della vita e dalla sua autentica genuinità.

    E questo influenza in negativo la vita di molti. Lo constato ogni giorno con i miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro. Non solo i giovanissimi, ma anche le persone mature trovano, nel confrontarsi con i modelli proposti dai mezzi di comunicazione, molte ragioni per sentirsi inadeguate.

    E questo è terribile, deleterio.

    Un punto mi sembra ancora piu’ importante, barriera corallina a parte :) : quanto del tempo passato in attività fintamente consolatorie come guardare la tv, si potrebbe impiegare in attività concretamente gratificanti tipo stare con gli altri – amici figli partner famigliari – impegnandosi nel realizzare relazioni “vere”, vivere nella natura, esercitare, come dice l’autore, il proprio corpo. O semplicemente, fare l’amore.
    (Non avete l’idea di quante persone mi dicono che non hanno una relazione felice perché non hanno abbastanza tempo!)

  2. Marco Ferraro scrive:

    Direi molto forte questa riflessione, quanto tempo siamo incollati alla televisone che rubiamo alla nostra vita e alle nostre passioni.

    Io personalmente la uso poco solo per guardarmi film o serie televisive che mi nutrono o dvd di seminari di crescita personale.

    Sicuramente fare muovimento è una cosa indispensabile sia per il fisico che per la mente, per togliere lo stress. Aggiungerei anche una bella mezz’ora di meditazione per nutrire lo spirito :-)

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