Postato da Roberto on 12 21st, 2009 | 1 commento

Usa il cervello!!!

Pubblico con molto piacere questo post del dr. Luigi Sardo, neurochirurgo pediatra,
e autore del blog medicinamanonsolo.blogspot.com
Il tema affrontato da Luigi è di grande interesse e bellezza e si concilia in modo straordinario con i temi di InvestiSuTeStesso.com
Leggendo troverai delle idee scientifiche appassionanti spiegate con grande semplicità, passione e competenza.
Usa il cervello!!!

USA IL CERVELLO!!!
Noi siamo il nostro cervello. Ogni manifestazione del nostro essere è legata alle funzioni di questo mirabile organo.
Tutto è localizzato in questa struttura costituita da miliardi di cellule dette neuroni variamente interconnesse tra loro.
Tutte le funzioni vitali sono controllate dal sistema nervoso e nel cervello ha sede ciò che siamo. Come sostiene Joe Dispenza, un importante studioso del cervello, la mente è il cervello in azione.
Il neurobiologo Joseph LeDoux ha dedicato molti suoi studi alle emozioni. Ha precisamente identificato quello che ha definito il circuito della paura. A differenza del passato in cui si riteneva che tutte le emozioni originassero in quello che è stato definito il sistema limbico, LeDoux sostiene che per ogni emozione esiste un determinato sistema. Come dicevo egli ha identificato quello della paura. LeDoux afferma quindi che le emozioni sono funzioni del cervello.
Quindi tutto ciò che concerne il nostro modo di essere, come personalità, pensieri, modo di ragionare, credenze, convinzioni, timori sono espressioni di funzioni cerebrali.
Le differenze che si riscontrano tra gli individui non sono legate a differenze nell’anatomia del cervello ma nel modo in cui i neuroni sono collegati tra loro.
I circuiti neurali che si creano in un individuo sono la conseguenza di un’interazione che si determina tra influenze genetiche ed influenze ambientali.
Su una struttura di base stabilita dai geni si inseriscono tutta una serie di influenze che sono generate dall’apprendimento, dall’educazione, dalla cultura e dalle regole sociali.
Ciò che siamo in ogni fase della vita è il risultato di ciò che abbiamo appreso. Il corollario che ne deriva è che i circuiti neurali che si sono creati non sono fissi.
Le nuove scoperte delle neuroscienze hanno evidenziato che il nostro cervello non è composto da strutture rigide e fisse come pensavamo in passato ma è capace di trasformarsi a seconda di ciò che pensiamo o facciamo.
Assume grande importanza il concetto di neuroplasticità che non è più intesa come creazione di nuovi neuroni che si verifica solo nei primi anni di vita, ma anche come modificazione di circuiti neurali. E la modificazione di un circuito neurale corrisponde ad un cambiamento.
Di conseguenza, sfruttando questa potenzialità del cervello, noi possiamo realmente cambiare, migliorare, arrivare ad esprimere realmente la più alta manifestazione di noi stessi.
E’ possibile cambiare abitudini indesiderate, modi di pensare frutto di condizionamenti negativi, attitudini emozionali distruttive, ecc. Alla luce delle recenti scoperte delle neuroscienze appare evidente che è un processo non soltanto più possibile di quanto non apparisse in passato, ma appassionante e coinvolgente.
La ripetizione di nuovi gesti e comportamenti, effettuata per un tempo sufficientemente lungo, crea nuovi circuiti neuronali che regoleranno nuovi comportamenti e nuove percezioni. Possiamo quindi scoprire che questo fantastico strumento, il nostro cervello, è dotato di nuove e infinite potenzialità.
L’utilizzazione cosciente dei lobi frontali può determinare una serie di utili modificazioni. I lobi frontali sono deputati a funzioni particolarmente complesse.
Tali compiti riguardano la memoria di lavoro o memoria a breve termine, la rappresentazione degli obiettivi, la fluenza verbale, valutazione e anticipazione delle conseguenze delle proprie azioni.
Sono inoltre coinvolti nella processazione dell’esperienza emozionale e nell’attivazione di certe emozioni positive.
In generale i lobi frontali intervengono nella regolazione delle funzioni esecutive, del comportamento sociale e della motivazione.
Questa zona del cervello può controllare le reazioni dell’amigdala che contiene i programmi legati alla sopravvivenza. L’amigdala assume un ruolo centrale in quello che LeDoux definisce il circuito della paura.
I nostri lobi frontali sono inoltre in grado di compiere un’operazione molto particolare: quando siamo completamente focalizzati su qualcosa ci distacchiamo totalmente dall’esterno. Quando qualcosa ci interessa grandemente diventiamo un tutt’uno con essa bloccando tutti gli altri pensieri. Il lobo frontale è in grado di “zittire” tutte le altre aree cerebrali e come un ottimo direttore d’orchestra è in grado di far suonare gli strumenti giusti per creare una melodia evitando la cacofonia che si determinerebbe senza una guida autorevole.
Caos di pensieri quando non siamo focalizzati.
La continua focalizzazione su qualcosa di realmente interessante e positivo porta alla creazione di nuovi circuiti neurali. L’uso continuo di questi nuovi circuiti determina un consolidamento e di conseguenza si elimina qualcosa che ci limita e si acquisisce una nuova capacità che può contribuire ad accrescere la nostra autostima.
Ciò che assorbiamo giorno per giorno sin dall’infanzia plasma i nostri circuiti neurali che controllano il nostro modo di percepire noi stessi e la nostra esperienza del mondo. Il sistema di credenze e convinzioni che assorbiamo a livello inconscio modellano il nostro modo di essere, il nostro Sé.
Tali sistemi condizionano il nostro modo di pensare e agire.
Questi schemi mentali appresi dall’ambiente possono però avere un ruolo limitante per la nostra reale manifestazione e non sentirci realmente appagati.
Quanto di ciò che facciamo è realmente espressione di un nostro reale bisogno e non è invece l’esecuzione di un programma inconscio impostoci dalla cultura, dall’educazione, dalla società.
Bisogna tendere alla più alta manifestazione di sé e quindi eliminare quei programmi che impediscono ciò.
Alla luce delle nuove conoscenze relative alla neurofisiologia sappiamo che è possibile per ciascuno di noi effettuare tali cambiamenti.
Ciò richiede però forte determinazione, coraggio, impegno e forza di volontà. Molto spesso può essere necessaria una guida.
Voglio quindi invitarvi a partecipare gratuitamente al seminario introduttivo dal titolo: Motivazione e Cambiamento come via al Benessere che si terrà il 14 gennaio 2010 a Sesto Fiorentino (FI).
Tale seminario nasce dalla collaborazione con il Dott. Gennaro Ponzo, sociologo counselor, autore del blog Socialmente.
Saranno illustrati in linea generale le principali funzioni cerebrali, i fondamenti della neuroplasticità, i processi concernenti i rapporti cognizione-emozione-motivazione, l’inconscio e la sua riprogrammazione. Saranno illustrate le principali tecniche che possono aiutare ad intraprendere la strada della modificazione dei circuiti neurali e quindi del cambiamento.
Vi ricordo quindi:

Motivazione e Cambiamento come via al Benessere

Seminario introduttivo

28  gennaio 2010 h 21,00

Associazione culturale “Arzach”

Via del Casato, 18

Sesto Fiorentino (FI)

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti

Quindi…usa il cervello!!!

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One Response to “Usa il cervello!!!”

  1. francesco scrive:

    bello… mi viene voglia di rubartelo questo articolo!
    Non c’è dubbio noi ci crediamo alla neuroplasticità.
    grazie

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