Ti racconto oggi una breve storia, realmente accaduta, che descrive chiaramente la nostra abitudine di misurare tutto in base alle nostre “credenze”.
Un cinese che era venuto in italia, precisamente a Roma, per studiare e conoscere meglio i nostri stili di vita, incontrò il rettore Pisanu.
Il rettore, dopo aver scambiato due parole con lo studente cinese, gli chiese quale fosse la caratteristica degli italiani che più l’aveva colpito.
Lo studente cinese, senza alcuna esitazione, rispose: “Ma è evidente, il taglio semiobliquo degli occhi. Son così particolari!”.
E adesso pensa: “Che cosa diciamo noi dei cinesi?”.
Ecco che risulta chiaro come tendiamo sempre a rifiutare quello che non capiamo e siamo convinti che i nostri limiti siano anche i limiti degli altri.
Ma non è vero.
Semplicemente i cinesi hanno occhi “diversi” dai nostri, semplicemente questo!
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Bella la storiella!
Rispetto alle nostre credenze (intese come convinzioni) io sono convinta (;)) che sia utile usare un po’ di creatività e permettere alla nostra mente di valutare possibilità diverse.
Quando siamo davvero certi di qualcosa – soprattutto se si tratta di qualcosa di non produttivo – è utile chiedersi: se rovescio completamente questa convinzione, che cosa succede?
Quali idee, pensieri e sensazioni mi vengono nel momento in cui rovescio la convinzione?
Oppure, in un caso come quello del cinese: oltre al taglio degli occhi, che cosa mi ha colpito?
Che cosa osservo?
Se mi avvicino, che cosa scopro?
E se mi allontano?
La legge dello specchio.
Quello che vediamo negli altri è la stessa cosa (nella essenza) è quello che gli altri vedono di noi.
In realtà dobbiamo andare oltre lo specchio e allora non vedremo più un cinese o un occidentale o un aborigeno…
E’ bello invece scoprire aspetti dell’ umanità diversi dai nostri e aprirsi alla meraviglia che ci viene offerta ogni giorno quando incontriamo un altro essere umano.
Ciao papy, che bello questo post!!!!!
Sai che sei proprio bravo, le cose che scrivi sono cose vere che succedono nella vita di tutti i giorni, ma di cui quasi nessuno si accorge!
Il fatto è che bisogna guardare oltre…oltre i nostri occhi bisogna vedere con gli occhi degli altri, insomma, hai capito cosa intendo?
T.V.T.T.T.T.T.T.T.B. papà 6 miticooooooo!!!!!!!!!
Caro Roberto, sei proprio fortunato ad avere una figlia che ti ammira cosi’ tanto. Renzo
Si, caro Renzo.
Sono fortunato.
Anna è proprio speciale.
Ha già creato, se ti interessa, un paio di blog, in perfetta autonomia, pur non avendo ancora compiuto 11 anni.
Se ti fa piacere Vai su http://www.lanostraricchezza.blogspot.com oppure http://www.poesia-anna.com
Grazie e a presto
ANNA DEVE ESSERE DI UNA DOLCEZZA E TENEREZZE UNICHE?
IO PURTROPPO DI FIGLI NON NE HO MA SE NE AVESSI VORREI CHE FOSSERO COM’E’ LA TUA ADORABILISSIMA ANNA!!!
Grazie Lucia
in effetti Anna è speciale.
Come lo sono tutti i bambini e figli credo
un abbraccio
Roberto