Postato da Roberto on 06 30th, 2009 | 2 commenti

Come attivare il tuo miglioramento

Siate il meglio di qualunque cosa siate.

Og Mandino

Se in questi mesi hai imparato  a conoscermi attraverso il blog e le newsletters che ti invio sai già che gran parte di quello che scrivo, almeno nelle mie intenzioni, è volto a comprendere e a focalizzare quello che per i nostri fini ( miei e tuoi) è importante.

Il fine, l’obbiettivo principale è il miglioramento di sè, è lo sviluppo personale in tutte le sue facciate.

…e credo che affrontare ciò di cui parlo nei post con i commenti che ne seguono serva proprio a questo: alla crescita costante ed equilibrata dei propri talenti.

Detta così può sembrare un pò evangelica come frase ( ti prometto che presto ti dirò qual’è il mio pensiero anche sulla famosa parabola dei talenti…) ma è quello che penso…o forse a me piace pensarla così.

Tu, come anche il sottoscritto, hai delle situazioni che ti realizzano, che ti danno soddisfazione, che ti riescono bene, altre meno.

Hai certe aree per cui ti è semplice   arrivare a un risultato; hai altre sacche della tua vita in cui invece ti reputi un pò negato..

Io ad esempio trovo  difficile attivarmi in attività manuali anche semplici, a differenza di, sempre per fare un esempio,  mio padre che invece ha una grandissima manualità.

Mi ricordo che sin da piccolo son cresciuto un pò così; non dico che venissi preso in giro ma costantemente per anni mi veniva rimarcata questa caratteristica.

Ci ho sempre riso un pò su, ma pensando a questo e passando gli anni mi son ritrovato ad essere veramente “negato” per certe cose.

Perchè ti ho detto questo?

Perchè gli effetti di un iniziale miglioramento in un’ area in cui si è deboli saranno incredibilmente superiori rispetto a quelli che si ottengono invece in un’ area in cui siamo particolarmente forti, particolarmente dotati.

Se ad esempio tu inizi lo studio della lingua tedesca probabilmente ti ci vorranno poche lezioni per poter arrivare a fare delle richieste semplici come l’indicazione di una strada o l’ordinazione di un pranzo…se però vorrai arrivare ad esercitare l’attività di interprete chiaramente le cose si complicano e probabilmente ti ci vorranno diversi anni per poter realizzare questo tuo desiderio.

Certo, qualcuno lo ha fatto ..e quindi tu puoi rifarlo.

Tempo fa ho parlato di Anthony Robbins, definito il più grande formatore esistente, e dei suoi testi, divenute delle icone nel campo della motivazione e dello sviluppo personale ( a proposito sarà a Roma a settembre per una 4 giorni straordinaria).

Nel suo ” Come ottenere il meglio da sè e dagli altri” trovi scritto: ” Se trovo qualcuno che crea un risultato da me desiderato, io posso  creare gli stessi risultati purchè sia disposto a pagare il prezzo necessario in tempo e sforzo”.

Questo fatto e’ indiscutibile ed è comprovato da tanti casi pratici e da studi sul comportamento umano.

Ricordati allora.

Se qualcuno l’ ha fatto, è possibile rifarlo.

Pensa a questo, alla prima volta che hai raggiunto un obbiettivo, un primo guadagno, un primo raggiungimento di budget manageriale. Quella prima volta ti ha reso più pronto, più capace, più sicuro di te e qualora ti si dovesse ricreare quell’obbiettivo….lo senti più facile da raggiungere proprio perchè l’hai già fatto.

L’altra faccia della stessa medaglia invece è data dalle classiche frasi  che tutti, almeno una volta abbiamo usato: non ce la faccio, non sono portato, non si può cambiare il destino, non è nella mia indole…..

Con queste frasi molto spesso chiudiamo i discorsi, ci giustifichiamo per non voler cambiare, per non voler neppure provare….a migliorare.

….E se puntassimo tutti insieme ad andare oltre la mediocrità, oltre al semplice sopravvivere, in tutto quello che facciamo.

…Se puntassimo ad essere sempre il meglio di ciò che siamo

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2 Responses to “Come attivare il tuo miglioramento”

  1. M. scrive:

    L’argomento trattato è molto importante e focalizza molto bene il concetto di crederci.
    Tutti dovremmo puntare all’eccellenza, al punto più alto ma qui entrano in gioco molto fattori, circostanze, fatti del vivere quotidiano che mettono a dura prova la nostra (più o meno forte) tenacia.
    Alcuni reagiscono al negativo in modo positivo (vedono il buono sempre) altri, per contro, vedono il negativo anche quando c’é il sole (c’é sempre qualcosa che non va!!!).
    Questo per dirti che, come già scritto altre volte, per ottenere quello che descrivi nel post, sia molto importante l’armonia che riusciamo a creare con noi stessi che ci permette di poter focalizzare le nostre passioni.
    E …. quando c’é passione, trovare il nostro Focus diventa facile e divertente e l’obiettivo sarà sempre alla nostra portata.

  2. Roberto scrive:

    @M.
    Nel “Segreto dell’Eccellenza”, l’ebook che puoi scaricarti gratuitamente dal blog parlo di Eccellenza, del punto più alto come tu dici.
    Concordo che la passione delinea e ci fa trovare il focus verso cui avviarci.
    Credo anche che riuscire a dare il meglio di noi stessi in ogni frangente, anche se ostico, sia il vero segreto dell’eccellenza e del costante miglioramento di sè. stesso.

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