Postato da Roberto on 02 23rd, 2010 | 8 commenti

Come liberarsi dal potere paralizzante dei paradigmi

“Non c’è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe voler un computer nelle proprie case”

Ken Olsen presidente di Digital Equipment Corporation, 1977

“Non c’è alcuna possibilità che l’uomo possa sfruttare il potere dell’atomo”

Robert Millikam, Nobel per la fisica, 1920

“Penso che ci sia un mercato mondiale per circa 5 computer”

Thomas Watson, presidente di IBM, 1947

“Il volo con macchine più pesanti dell’aria è irrealizzabile. Non è cioè possibile”

Simon Newcomb, astronomo di buona fama, 1902

“Questo “telefono” ha troppi difetti per essere considerato un serio mezzo di comunicazione. Questo congegno non alcun valore per noi”

Comunicazione di servizio della Western Union, 1876

“Non ci piace e la musica di chitarra è sul viale del tramonto”

Decca Recording Company che rifiuta i Beatles, 1962

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Vedi com’è forte e paralizzante il potere dei paradigmi?

Cosa può far si che persone di sicuro intelletto, per non dire di straordinaria intelligenza, abbiano potuto escludere la possibilita’ di certe cose che poi invece si sono realizzate, sovvertendo le loro previsioni?

Proprio il potere forte e paralizzante dei paradigmi.

I paradigmi sono .quei modelli, quelle regole, quegli schemi mentali, quelle convinzioni che “fissano” i tuoi contorni comportamentali e ti suggeriscono i modi di pensare e di comportarti.

I paradigmi  ti fanno percepire il mondo in un certo modo

Spesso ti fan vedere meglio quello che credi di esser tenuto a vedere!

I paradigmi ti fanno vedere male o addirittura non ti fanno vedere dati, notizie, fatti che non rientrano nei loro confini.

Goethe diceva: “Le cose più difficili da vedere sono quelle che hai davanti ai tuoi occhi“.

“Ma sono difficili da vedere non perchè lo siano veramente ma perchè i tuoi paradigmi ti rendono incapace di vedere proprio quelle cose che hai davanti ai tuoi occhi”

Il potere dei paradgmi è pesante, forte e tende a paralizzare.

Rileggi le dichiarazioni all’inizio del post e ti rendi conto come sia improprio usare la parola “impossibile”.

La tecnologia progredisce in modo tale da rendere possibile l’impossibile.

Quando sconfiggi un paradigma? Quando riesci a fuggire da lui e cominci ad adottarne uno di nuovo.

Oggi ho parlato a lungo con una mia carissima amica, una professionista di grande valore oltre che persona di straordinaria intensità.

Lei ha eliminato paradigmi vecchi, credenze vecchie, modelli vecchi adottandone di nuovi e vedendo le cose davanti ai suoi occhi con grande chiarezza.

Il suo è un percorso di fascino, bellezza e capacità, si, perchè ricordiamoci che la strada della crescita e della consapevolezza non ha mai fine. Come liberarsi dal potere paralizzante dei paradigmi

Credo che i suoi talenti stiano fruttando ora dalla parte giusta come conseguenza proprio di questo mutamento di paradigma.

…E quando il paradigma cambia, il mondo intero può cambiare. Come liberarsi dal potere paralizzante dei paradigmi

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8 Responses to “Come liberarsi dal potere paralizzante dei paradigmi”

  1. Ilaria Cardani scrive:

    Ciao Roberto,

    tu hai fatto esempi di atteggiamenti improduttivi nati da “paradigmi paralizzanti” tanto contrari al nostro pensiero da apparirci scandalosi e ridicoli.

    Questi sono modelli eclatanti.

    E’ che anche la realtà quotidiana di molte persone è fatta di una serie di paradigmi paralizzanti cosi’ potenti e subdoli da rovinare loro la vita.

    Perché spesso questi paradigmi si mettono con forza contro la piena realizzazione della felicità personale.

    Nel mio ambito è per esempio un classico quello di uomini e donne che passano da una storia sentimentale sbagliata all’altra o che sono single da lungo tempo.

    Il loro sincero desiderio è quello di avvicinarsi agli altri, di amare e di essere amati.

    Ma purtroppo sono paralizzati da paradigmi del tipo: “Le donne sono tutte delle sfruttatrici che mirano solo ai soldi e all’immagine” o : “Tutti gli uomini sono dei superficiali inaffidabili, incapaci di amare.”

    Per fortuna, i paradigmi vecchi si possono abbandonare e si puo’ ritrovare la libertà di agire per cio’ che è meglio per noi.

    E allora si’ che inizia una nuova vita e si aprono orizzonti infiniti… ;)

  2. Roberto scrive:

    I paradigmi sono i modelli di confronto tra noi e il mondo che ci circonda. L’errore comune che si fa è usare sempre e comunque lo stesso modello a prescindere dal risultato (risposta) che otteniamo. Quando cominciamo a ottenere delle risposte che contengono troppo spesso la parola “impossibile” allora è il momento di una sana riflessione e rivedere il modello che usiamo per comprendere le nostre esperienze.

  3. Fabio scrive:

    I limiti dei paradigmi limitano l’ espressione della cosa più preziosa che abbiamo : la creatività.

    Fabio Piccinin
    http://www.laviadellasaggezza.net

  4. maria scrive:

    d’accordo su tutto!ma come eliminare i paradigmi sicuramente non lo dice nessuno…tecniche a non finire,seminari a pagamento,libri sull’argomento che promettono tutto e non dicono nulla!che sia tutta una gran presa in giro visto che ,alla fine,sei tu e solo tu il responsabile e continui ,tapino, a perpetuare una realtà a dir poco difficile…portatemi una sola persona ,che abbia sconfitto un problema con queste tecniche e sia capace di dire si fa cosi’, senza aggiungere se sei capace, e lo pago tanto oro quanto pesa!!!

  5. Sara scrive:

    E’ la prima volta che scrivo a questo blog, e vorrei innanzitutto fare moltissimi complimenti a Roberto per questo splendido spazio che ha creato, e per i tanti suggerimenti che mi sta dando. Sono una persona alla ricerca di me stessa da molto tempo ma solo da circa un anno e mezzo sto veramente concretizzando ciò che sta succedendo nella mia vita attraverso un percorso di crescita personale. Vorrei rispondere a Maria e dire che se è quello che vuoi veramente, riuscirai ad ottenerlo, naturalmente dovrai essere aperta ad accogliere tutto ciò che avviene nella tua vita. Dalla mia esperienza posso dirti che niente avviene a caso, e che al momento giusto incontrerai le persone giuste, e che ci sono le persone capaci di cambiare i paradigmi che sono stati inculcati dentro di noi. Ti assicuro che non è cosa facile e non è una passeggiata tanto corta ma è una scelta di cambiamento radicale della tua vita. E’un continuo mettersi in discussione. La domanda che dovremmo farci invece è se siamo veramente pronti ad accogliere queste nuove idee, dato che l’essere umano dice che vuole cambiare tante cose della sua vita ma in realtà non ne vuole lasciar andare nessuna perchè tutto ciò che è ignoto gli fa realmente paura.

  6. Francesco scrive:

    C’è un esercizio carino che è possibile fare quando ci si pone davanti ad un oggetto. Si chiama contemplazione. Non fermarsi alla superficie.
    Ma non è da tutti. Si sviluppa in sette punti. Chi desidera approfondire quali siano può contattarmi. Ciao. Francesco

  7. Roberto scrive:

    @Sara
    grazie Sara per le tue parole e la tua partecipazione.
    Belle e profonde le tue considerazioni

    @Francesco
    Grazie.
    Mi ha incuriosito quest’esercizio carino di cui parli.
    Perchè non provi a descrivere questi sette punti in un articolo che posso pubblicare con i tuoi riferimenti su”Investisutestesso”?
    Penso che molti lettori te ne sarebbero grati.

  8. Francesco scrive:

    L’esercizio accennato in precedenza si sviluppa nei seguenti punti:

    1) dal punto di vista visivo, uditivo, tattile, olfattivo, gustativo, come è questo oggetto (lunghezza, peso, colore, temperatura, gamma di dimensioni, ecc.)?
    2) di quali materiali è costituito (tutti i materiali)?
    3) quali sono i processi produttivi che, partendo dalle materie prime, portano alla realizzazione dei suoi componenti?
    4) quando è stato inventato e da chi e dove?
    5) prima che esistesse quell’oggetto, da cosa o chi era svolta la funzione che è in grado svolgere?
    6) quale impatto può avere l’oggetto sulla vita e sulle relazioni sociali oggi? e domani?
    7) Quali future applicazioni potrebbe avere tale oggetto (di per sé o in associazione con altri oggetti che hanno a che fare con i punti 5 e 6)?

    Applicare questi 7 punti richiede ricerca di molte informazioni o di fantasia, se ci si riferisce ad un oggetto ad altissimo contenuto di innovazione. Provare banalmente ad applicarlo ad un ago o ad una matita per credere…
    Ciao.
    Francesco
    p.s.: la fonte: Esercizi complementari del chakra del cuore – Rudolf Steiner.

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