Postato da Roberto on 08 24th, 2010 | 20 commenti

E con i Pierini che cercano di ridicolizzarti…?

E con i Pierini che cercano di ridicolizzarti come la metti?

Si, perchè una delle cose più fastidiose che possono capitare, “e capitano”, è confidare o raccontare a qualcuno i tuoi progetti

…e vedere stamparsi sul viso del supposto amico o  confidente il classico”risolino” che sa tanto di presa in giro e che, consentimi, ti fa “attorcigliare le budellaE con i Pierini che cercano di ridicolizzarti...? , per parafrasare la famosa battuta di Julia Roberts in “Pretty woman”.

E allora viene spontaneo chiedersi il perchè succede questo.

Non c’è risposta se non quel maledetto sentimento dell’invidia, negativa aggiungo, perchè esiste anche quella positiva.

A me è capitato tante volte, in svariate circostanze.

Quando circa due anni fa ho cominciato a pensare e ad interessarmi di Internet marketing, di blog ho pensato bene di far tesoro delle mie precedenti esperienze.

Ne ho parlato solo alle persone che ritenevo in grado di comprendere un’idea del genere. E anche in alcune di queste ho notato quel sorrisino ironico che stava a dire : “che c…stai facendo? Proprio tu che a malapena sai navigare da un sito all’altro? Vuoi farti rider dietro?

Ti assicuro che non è una mia falsa credenza.

Questo è un esempio ma la stessa cosa mi è capitata quando tantissimo tempo, ancora imberbe, ho cominciato a vender polizze assicurative ( fortunatamente l’ho fatto per un breve periodo perchè all’epoca proprio non mi piaceva).

Dovevi vederli soprattutto alcuni parenti a cui andavo a proporre qualche polizza. Sorrisini ironici e conseguente “attorcigliamento di budella” E con i Pierini che cercano di ridicolizzarti...?

Tutt’oggi c’è sempre qualcuno con la battutina pronta e quel che è peggio questa viene fatta da chi del mio blog o del mio “essere” sa poco o nulla.

Per non parlare di alcune mail che mi pervengono ricche di così grande ignoranza da far spavento.

Ma, dico, è possibile che quando si cerca di fare qualcosa di diverso, di buono, di creativo trovi sempre quello che, se potesse, ti farebbe naufragare tutto nell’arco di un istante.

Ed è possibile che se uno comincia a pensare o a rendersi conto di poter fare e creare cose belle e straordinarie in ambiti nuovi e per lui originali, trovi sempre quello ( naturalmente l’amico o il parente di turno) che cerca di affossarti inondandoti di maree di dubbi.

E’ un pò come quando da piccolo i genitori, ad ogni tua idea o progetto un pò nuovo, te lo facevano sentire “leggermente ridicolo o inappropriato” e quell’idea o quel progetto per te diventava psicologicamente irraggiungibile.

Ecco che le famose credenze negative e depotenzianti trovano terreno fertile.

E tu con i tuoi Pierini ridicolizzanti come ti comporti?



20 Responses to “E con i Pierini che cercano di ridicolizzarti…?”

  1. Monica scrive:

    Ah come ti capisco! E non sai quanto li detesti pure io! Mi viene una rabbia…..e sai come mi comporto? Per sfida mi impegno ancora di più, anche solo per non dare loro la soddisfazione di avermi messo il tarlo del dubbio. Se qualche dubbio me lo fanno venire, mi dò da fare per cercare di capire cosa posso migliorare o modificare, ma faccio di tutto per dimostrare che si tratta di un’iniziativa che viene da me! Quando loro sorridono…sorrido anch’io, anzi ancora di più con l’obiettivo preciso di smorzare la tensione che sta per arrivarmi e così sdrammatizzando, cambio argomento. Ma poi dentro di me penso: “Che bel cretino! la prossima volta non ti racconto più niente!” E lo faccio veramente. Purtroppo queste cose a volte capitano proprio con le persone più vicine….e allora meglio non dire niente o solo l’indispensabile. Tanto sappiamo già in partenza che non ci sarebbero d’aiuto. E invece, ti posso dire questo: quando qualcuno mi confida un suo progetto per quanto a me sembri strampalato, partecipo alla sua eccitazione e mi faccio raccontare ancora di più condividendo con lui il momento di esaltazione. Quello che mi piace tanto è vedere i suoi occhi che brillano di felicità. Secondo me in quel momento è proprio quello che lui, noi, tutti, desideriamo veramente: condivisione, accettazione e non giudizio, tanto meno un consiglio!
    Le cose poi andranno da sè e capirà da solo la validità del suo progetto o meno. Solo se mi chiede specificatamente “cosa ne penso” allora mi pronuncio, ma molto garbatamente. E se ci pensi bene, il più delle volte, noi non cerchiamo consigli, ma partecipazione, il poter condividere un’emozione. E’ la mente giudicante invece che si sente in dovere di dare consigli…purtroppo. Ma noi ci proteggeremo per non farci più fregare!;)

  2. Roberto scrive:

    Cara Monica, grazie per il tuo pensiero.
    Anch’io ho la tua stessa reazione quando qualcuno mi racconta di qualche sua idea o progetto che, di prim’acchito, mi sembra strano, per non dire altro.
    Effettuo la cosiddetta ‘epochè’, la sospensione del giudizio. Non è difficile ed è molto utile per non lasciarsi trasportare da giudizi sommari e dettati da semplici emozioni, che poi possono portare veramente a disguidi ed equivoci.
    Diversa invece, e con diverso e piacevole impatto emotivo per la persona che racconta il suo progetto ‘strampalato’ o ‘strano’, è sentire la partecipazione, la condivisione dell’altro a cui si è rivolto.
    Si approccerà allo stesso progetto con animo positivo, gioioso e vincente.

  3. roberto scrive:

    le due frasi più “assassine”:
    1) ” certo, e pensi che se era una buona idea non l’avevano già fatto?”

    2) ” adesso arrivi tu e chissà che credi di fare?, ma sai quanti c’hanno provato?”

    La prima reazione è sempre la paura. Paura di perdere qualcosa/qualcuno, paura di vedere i loro pensieri realizzarsi negli altri, paura delle loro paure.
    IO ho imparato che prima ottengo qualche risultato, anche piccolo poi con tutto l’amore che posso provo a spiegare qual è il mio progetto. Spesso fuziona,è una gioia, a volte no mi dispiaccio e tiro dritto. meglio concentrarsi su quello che funziona :-) Tutto qua.

  4. Giuseppe scrive:

    Ciao Roberto, devo dire che sei uscito con un argomento non poco spinoso.
    Posso assicurarti che è successa a me tantissime volte, succede ancora oggi e non ci puoi fare nulla. A volte se hai bisogno di confidarti con qualcuno. Allora cerchi la persona che credi ti ascolti e condivida senza criticare ciò che è nella tua mente. quando invece ti rendi conto che per qualsiasi motivo vieni deriso, e criticato nelle tue idee, allora sembra che ti caschi il mondo addosso.
    In realtà bisognerebbe pensare sempre, che se una persona fa certe cose ha sicuramente i suoi buoni motivi. Se pensi questo allora tutti i giudizi svaniscono e potrai approfondire e condividere i sogni di altre persone.
    Altrimenti, ci facciamo nemiche e antipatiche persone che ci vogliono bene.

    Ciao a tutti.
    Giuseppe

  5. Roberto scrive:

    @Roberto
    ..e quando noti quel sorrisino beffardo così’giudicante che ti fa sentire quasi fuori posto?):):
    Credo avvenga un pò in tutti gli ambiti e in tutte le età, anzi forse è un atteggiamento quasi universale, che accomuna un pò tutti.
    Chi può dire di non aver mai provato una cosa del genere?
    Nessuno penso
    @Giuseppe
    E’ vero Giuseppe che le persone di cui pensavi di fidarti, di poter essere compreso senza esser deriso avranno dei buoni motivi per farlo ma è proprio questo che non capisco.
    Un conto è farsi una risata in armonia e poi ascoltare, condividere come diceva Monica in precedenza, un’altra conto è sentire chiaramente che dall’altra parte c’è un tentativo di presa in diro, di considerazione assolutamente negativa per le tue idee e i tuoi progetti.
    Mah…

  6. Penso che di fronte ai ” Pierini ” ( termine troppo gentile per i miei gusti )
    la domanda che bisognerebbe porsi è questa.

    La persona che mi scoraggia e mi critica cosa ha fatto di buono nella vita fino ad oggi?

    Oltre a darmi tanti ” buoni consigli ” è in grado di fornire soluzioni su come migliorare la mia vita?

    Ecco: una volta che date una risposta a queste domande determinate il valore delle critiche dei Pierini.

    Se il vostro obiettivo è finalizzato al vostro bene e non danneggia nessuno, non permettete a chicchessia di ostacolarlo !

    Buon miglioramento a tutti !

    Massimo Luisetti

  7. Ilaria Cardani scrive:

    Non li faccio rientrare nella mia cerchia.

    Punto.

    Siamo o non siamo responsabili delle persone che frequentiamo? :)

  8. Certo Ilaria, queste persone vanno accuratamente evitate e se ne abbiamo troppi intorno è la “legge della attrazione dei simili” che sta entrando in azione. In questo caso qualche responsabilità esiste da parte nostra.
    Purtroppo però a volte i pierini si annidano nell’ambito familiare.
    Magari ci scoraggiano per un malinteso senso di protezione, oppure per semplice egoismo. Comunque sono d’accordo con te. Se siamo adulti e vaccinati dobbiamo saperci opporre gentilmente ma con fermezza.

  9. LUCIA scrive:

    Io non li chiamo pierini ma ignoranti e ce ne sono tanti in giro!!!

  10. anna scrive:

    cerco di evitare i pierini, anche se a volte li hai proprio in casa…difendersi a volta è difficile, specialmente se si è persone sensibili. ma oltre ai pierini ci sono i “maestri dalla penna rossa” che sono superiori a tutti e ti massacrano ad ogni errore che commetti… questi mi feriscono di più… aiuto, come difendersi?

  11. GIovanni scrive:

    Bello questo argomento, un po’ ci coinvolge tutti! chi nella propria vita non ha fatto esperienze del genere???

    Io, se avessi dovuto sentire le persone che mi stanno accanto(colleghi, amici), non avrei fatto quello che sto’ facendo.

    Certo, uno si illude(inizialmente) di trovare supporto tra le persone che hai più vicino ma, purtroppo sono proprio le persone che ti demotivano di più.

    Sentite queste “belle frasi”: Queste cose sono cose da ricchi, per fare questo bisogna essere figli di persone importanti, ma lascia perdere alla tua età, qui non cresce niente etc etc.
    Io allora, per difendermi dicevo….. lasciatemi sognare!!!
    Quello che ho imparato è che se uno ha una idea, un progetto, deve essere egli stesso a portarlo avanti, allontanandosi dalle persone che ti stanno vicino, tranne le persone che vivono sotto lo stesso tetto.

    Beh…parafrasando questo Blog: INVESTI SU TE STESSO!!!

  12. Fabio scrive:

    Guarda Roberto che è normale trovare dei pierini anche da persone che ti sono vicine. Sopratutto per loro, la resistenza viene generata dal fatto stesso che inconsciamente sanno che se tu cambi dovranno cambiare anche loro.

    A me è capitato di fare l’ università in una età non più giovane ma da adulto. Una mia zia me ne dette di tutti i colori per scoraggiarmi dicendomi che non l’ avrei portata a termine.
    E invece ho avuto ragione io, ce l’ ho fatta nonostante i suoi ragionamenti paurosi.
    Quello che dà più fastidio è il fatto che questa mia zia non ha mai ostacolato i suoi figli o i suoi nipoti qualsiasi cosa facessero.

  13. salvatore scrive:

    Il primo sentimento che si scatena in queste circostanze è paura, per cui personalmente sto cercando di imparare ad ignorarli tutti. Mi occupo di marketing online da neanche un anno e ti garantisco che capitano anche a me persone con questi atteggiamenti atti a “smontare” le tue ambizioni. Sono persone quasi sempre snob, che non sanno guardare al di là di un posto di lavoro schiavistico e che non hanno minima considerazione di se stessi.

    Auguri per le tue attività, Salvatore

  14. luca scrive:

    la maggioranza dei pierini sono persone impreparate incapaci di qualsiasi cambiamento riluttanti ad accettare nuove idee fermamente credenti ad un destino gia scritto sono immobili nel pensiero. Vorrei citarvi una frase di Napoleon Hill le opinioni sono il bene più a buon mercato a questo mondo.Infatti quasi tutti ne conservano una scorta ,pronte per essere imposte a chi è disposto ad accettarle.

  15. Carlo scrive:

    Io li sento ma ho imparato a non tenerne conto. Faccio così: comincio ad elencare tutte le cose che nella vita mi sono riuscite, Pierini o non Pierini, e mi accorgo di quanto queste persone siano fuori strada. Quindi, tiro dritto.
    In argomento volevo chiederti, se lo ritieni utile, di commentare o di pubblicare, almeno in parte, il discorso di Marchionne, tenuto ieri al Meeting di Rimini.

  16. Il più delle volte li ignoro “di brutto”, perchè non li sopporto a un punto tale che questa mia insofferenza me li fa etichettare subito come (scusami l’espressione) dei “cretini puri”.
    Questo genere di persone (mi pare che siano abbastanza numerose),non so perchè, ma appunto,dopo un secondo non le “vedo” più, se non mi sembrano pericolose.
    Se invece mi sembrano pericolose, mi viene altrettanto spontaneo di fingere di interessarmi a ciò che dicono, finchè s’accorgono di quel che penso di loro e in genere si imbufaliscono.
    Loro poi mi stanno alla larga e io pure.
    C’è anche il lato ridicolo, ma lo apprezzo poco!

  17. Roberta ASHAN scrive:

    “Non ti curar di lor ma guarda e passa”, direi che queste persone
    posso essere usate come Test ovvero: quanto io, me stesso,
    credo nel mio progetto speciale senza lasciarmi influenzare da-
    gli altri specie se ” incompetenti in materia?” E per incompe-
    tenti, mi si perdoni il termine, intendo tutti coloro che parlano
    senza quasi mai aver verificato prima di persona o realizzato
    qualcosa di coraggiosamente nuovo.

  18. debora scrive:

    Ho vissuto piu’ volte nella mia vita questo tipo di esperienza, essendo per natura una persona che ama continuamente rinnovarsi e cambiare…intraprendere strade che appaiono “folli”…..
    Ho notato che chi tenta di distruggere i tuoi sogni, percepisce nel tuo potenziale successo,nel tuo coraggio di credere in qualcosa e di provarci, il suo eterno ed irrisolto fallimento nella vita…….
    Non puo’ accettare di essere messo di fronte alla sua inadeguatezza.
    Questo atteggiamento ferisce si,perchè l’altro vuole sminuirci, farci sentire stupidi, ma bisogna andare oltre ed usare il buon senso e l’intelligenza.
    Io in realtà dopo essere stata sminuita per tutta la vita, anche e soprattutto da persone molto vicine, ho imparato vari modi per difendermi.
    Cio’ che ho imparato è stato credere di piu’ in me stessa e nei miei sogni, al punto che niente e nessuno, puo’ scalfire questo entusiasmo e se ci riesce forse devo leggermi meglio dentro e scoprire perchè.
    In fin dei conti i soggetti che criticano non credono in se stessi, cio’ che loro dicono ha significato zero,come potrebbero credere in un vostro progetto?!?
    dovete solo compatirli, fidatevi, loro soffrono piu’ di noi…….
    Anche io amo partecipare ai successi altrui o cmq ai loro progetti fuori dagli schemi, sono sempre molto felice quando un amico mi confida un suo sogno da realizzare, qualunque esso sia, penso sempre che se lo rende felice, stà percorrendo la strada giusta e lo benedico!
    Ps: è bello poter condividere questi pensieri con anime in grado di comprenderli, grazie per l’ascolto, un saluto affettuoso a tutti voi, Debora

  19. Massimiliano scrive:

    ” Bell’argomento davvero!
    Ho avuto in passato un atteggiamento di chiusura verso di loro , cercavo di evitarli per quel che potevo.Poi mi sono interrogato sul mio modo di approcciarli e devo dire che il mio atteggiamento è cambiato.
    Il “Pierino” ama essere ascoltato,tranquillizzato… odia essere tirato dentro ad un progetto, che comporterebbe un’assunzione di responsabilità e rafforzerebbe la sua paura.
    Lavorate sulla rafforzamento della sua AUTOSTIMA.
    In ogni ” pierino” si nasconde una persona insicura , insoddisfatta dalla
    propria vita ma al contempo terrorizzata da qualsiasi cambiamento.
    La loro esigenza primaria è trovare una spalla su cui sfogarsi.Conquistata
    la loro fiducia , poi è possibile affrontare qualsiasi argomento e , se
    ritengono le mie idee valide , le appoggiano incondizionatamente.
    Preferisco loro a gente ” illuminata” , ma con poca o nessuna voglia di
    impegnarsi a cambiare in meglio la loro vita o almeno a provarci. “

  20. Marco Ferraro scrive:

    Quanto è vero Roberto,
    Hai saputo snocciolare bene la questione, ma a parte il discorso delle critiche “ignoranti” perchè non conoscono quello che giudicano, in realtà sono lo specchio delle tue paure, quindi della paure di fallire in quanto appena iniziato il tuo progetto non sei ancora sicuro del tuo successo.

    Come ne parlo anche io nel mio blog in questo articolo:
    http://www.vividavvero.net/blog/legge-dell-attrazione/realizzare-i-propri-sogni/realizzare-i-propri-sogni-quando-tutto-sembra-remare-contro/

    Proteggi i tuoi sogni fino a quando non ottieni i primi risultati, poi quando li avrai ottenuti avrai di che dibattere e dimostrare sia a te stesso che agli altri.

    Complimenti Roberto, bel post
    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

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