Conosci la storia di Anthony Burgess, il famoso scrittore inglese?
Beh, te la racconto io.
A. Burgess scoprì di avere un tumore all’età di quarant’anni; questo tumore lo avrebbe lasciato in vita al massimo per un altro anno ancora.
La sua reazione alla scoperta del male fu, come puoi immaginare, di completa disperazione per la sua vita che se ne andava e per la moglie che amava e a cui nulla lasciava perchè nulla aveva.
Anthony conosceva la sua capacità di scrivere, ma non aveva mai fatto di quest’arte una professione.
Detto fatto, prese carta e macchina da scrivere e iniziò…Era il gennaio 1960; da lì all’autunno non sarebbe più stato in vita.
In quel periodo A.Burgess scrisse con un’energia indomita ben cinque romanzi prima che l’anno si chiudesse.
Avrai già immaginato quello che sto per dirti; alla fine dell’anno il tumore era regredito e scomparso e nella sua lunga vita Anthony scrisse circa settanta romanzi.
Forse non avrebbe mai raggiunto questo risultato se “non fosse stato condannato a morte da quel male”.
Probabilmente il mondo è pieno di persone che hanno potenzialità incredibili ma sono sempre in attesa di qualcosa di “critico” che le faccia esplodere. E questo qualcosa purtroppo è sempre un fattore esterno.
Come risolvere questo enigma?
Come far si che che non sia necessario attendere una crisi esterna per far sviluppare il talento che è in te?
Intanto dovresti essere consapevole di questo fenomeno. Quando entriamo in crisi quasi sempre lavoriamo di più, ci impegnamo di più, creiamo di più, in due parole ci motiviamo.
Il Segreto è questo: Automotivarsi.
Se ti automotivi costantemente, cioè se prendi l’abitudine di automotivarti il processo può essere invertito.
Non aspetti più che una crisi ti stimoli, bensì sarai tu a creare motivazioni per una crescita e uno sviluppo di te costanti.
Un esercizio potrebbe essere quello di chiederci come avremmo reagito se ci fossimo trovati nella stessa situazione di A.Burgess.
Tu che avresti fatto?
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Roberto, dovrò riflettere sul fatto che dici: quando entri in crisi ti motivi e rendi di più. Non saprei dire se mi capita questo. Certo è vero che la crisi non ti lascia in pace e ti costringe a reagire. E quindi ti rende più attivo.
Credo comunque che nei momenti di vita normale uno debba trovare dentro di sè la forza per dare il meglio. Io dire che la perseveranza, comunque, nel tempo paga.
Come diceva Sacchi, il grande allenatore del Milan, il lavoro paga sempre. Come il lavoro costante su di sè.
@Carlo
grande e geniale esempio quello di Sacchi.
Non mi era venuto in mente, ma il buon Arrigo rappresenta veramente in tel senso un grandissimo esempio.
…..mamma mia , che argomento interessante !!! Ci ho pensato molto e sinceramente se mi trovassi al suo posto non so’ se riuscirei ad affrontare quel poco di vita (che penso) che mi resta con la grinta e la voglia che ha avuto lui,….forse ora sono solo parole e poi se mi trovo realmente in una situazione simile mi comporterei al contrario di quello che scrivo ora, ….ma l’unico pensiero che mi viene in questo momento e’ che se mi dicessero che ho un anno di vita, sfrutterei subito i primi mesi (che ancora fisicamente forse sto’ bene) per girare il mondo , vedere piu’ posti possibili, incontrare piu’ gente possibile , imparare piu’ cose possibili (nel poco tempo che mi resta) da questi viaggi, per arrivare al momento finale della mia esistenza pensando a quanto sono stata fortunata ed avere un bagaglio di esperienze che mi faccia morire con serenita’ e con il sorriso pensando che per quanto breve valeva la pena viverla questa vita !!! ….Ma tu, cosa avresti fatto ??? Comunque è vero che bisognerebbe sempre automotivarsi, ma a volte i problemi di tutti i giorni prendono il sopravvento nel nostro stato d’animo e per quello che mi riguarda, le brutte notizie mi demoralizzano e spesso non mi aiutano a reagire, ma mi paralizzano. SEI GRANDE !!!!!!
Che bel commento Natascia, semplice e potente nello stesso tempo.
Io cosa farei?
Farei quello che ha fatto Anthony oppure farei quello che hai pensato tu.Se mi viene consentito viaggerei, cercherei di trarre insomma da ogni momento il massimo di felicità e di pienezza possibile..
..e grazie per il GRANDE..