I FIGLI
I vostri figli non sono figli vostri: sono i figli
e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi ma non da voi.
Dimorano con voi
tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore
ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo
ma non alla loro anima, perchè la loro anima
abita la casa dell’avvenire che voi non potete
visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo
ma non pretendere di renderli simili a voi,
perché la vita non torna indietro
né può fermarsi a ieri.
Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive,
i vostri figli sono lanciati avanti.
L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero
dell’infinito e vi tiene tesi con tutto
il suo vigore affinché le sue frecce
possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia
nelle mani dell’Arciere poiché egli ama
in egual misura e le frecce che volano
e l’arco che rimane saldo.
“IL PROFETA” Gibran Kahlil
Questo passo della fantastica prosa de “Il Profeta” di Kahlil Gibran capita proprio a fagiolo.
Si parla di frecce scagliate e indirizzate nel modo corretto; i figli sono le frecce che noi scagliamo ma che dobbiamo lasciar andare perchè quella è la loro strada.
Possiamo far si che l’arco, cioè noi, si tenda in modo lento e profondo, e che la mira-i principi, gli esempi, gli insegnamenti, la comprensione- sia quanto più possibile precisa. E poi l’Arciere, beh l’Arciere farà il resto.
Sono come i nostri pensieri. Se sono semplici, puri, positivi saranno anche estremamente potenti e precisi.
E la strada che da essi sarà delineata sarà una strada piena, ricca, forte, a volte aspra e difficile, ma sempre tesa alla meta, allo sviluppo di sè.
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Bellissimo. Possiamo dare ai nostri figli la direzione e i mezzi per percorrere il Cammino, poi saranno loro a comprendere, con le esperienze e gli incontri che faranno come utilizzare al meglio e al massimo questi mezzi per poter realizzare il Loro Sogno.
Buon 2010, Roberto
Ciao,
appena ho iniziato a leggere qualcosa di molto speciale ha cominciato a muoversi dentro di me. Eppure conosco molto bene questo passo del Profeta, ma stavolta è stato diverso. Le prime parole sono le più forti : i vostri figli non sono figli vostri. Che profondità! Per me che sto adottando due bambini … per me che insegno ai piccoli della scuola dell’infanzia … per me che cerco la strada per crescere e capire…
Siamo tutti genitori dei nostri bambini e tutti abbiamo il compito di essere archi nelle mani di un Arciere meraviglioso che si fonde con noi nell’atto di scagliare la freccia.
Grazie, un inizio di giornata speciale per me!
Un abbraccio,
Danila
Che bello, grazie! Troppo spesso intorno a me vedo genitori che cercano di plasmare i loro figli a proprio piacere, rendendogli la vita un inferno.
Buon Anno,
Fabio
AIUTO!!!!! conosco da molto tempo questo passo e, da quando ho avuto i miei figli, ho sempre cercato di metterlo in pratica….. forse troppo!?!?!?!
Tutti e due hanno sempre avuto una certa libertà di azione (non contravvenendo ovviamente a regole ben definite del vivere in famiglia). Hanno scelto gli studi che ritenevano più idoeni (secondo loro). Il risultato: mia figliaha lasciato la scuola al terzo anno delle scuole superiori e mio figlioha scelto il liceo scientifico e mi sta facendo letteralmente dannare dal primo anno…ora è in quarta e sta ripetendo gli stessi errori… lo devi obbligare a fare ed ancora arranca….. se lo lasci stare dicendogli che non è più un bambino dell’asilo e che dovrebbe ormai sapere come gestirsi, non combina più nulla! Devo fare sempre il gendarme?
X Antonella… evidentemente non è ancora il momento di lasciarlo stare, prova anzichè a fare il gendarme, a stargli vicino incoraggiandolo, chiedendogli con affetto dove arranca e quali difficoltà incontra, e cercando insieme il modo di superarle. In bocca al lupo al tuo ragazzo.
Condivido perfettamente
avevo letto anche “i figli sono aquiloni”che dice le stesse cose e l’ho trovato molto appropriato’ i vecchi che avevano meno poesia ma sapevano tutto dicevano “le case e i figli si fanno per gli altri”peccato che certe suocere non lo capiscano e rovinino tanti matrimoni.