
Ti è mai capitato di provare la sensazione di avere il mondo tra le mani?
Ho avuto modo l’altra sera di assistere al primo concerto di mia figlia che ha cantato insieme a due sue compagne di classe.
Specifico che si tratta di quarta elementare.
Sono il gruppo delle “Popolari”; così lo hanno chiamato le ragazzine……ed è stata un’incredibile serata di musica e felicità.
Eravamo una cinquantina di persone tra cui genitori, compagni di scuola e amici vari.
I genitori delle tre “Popolari”, tra cui noi, avevano preparato insalata di riso, pasta fredda, pizzette, vari tipi di tramezzini e qualche bibita per bere.
Alla fine son dovuto salire sul palco anch’io per cantare.
La cosa fa alquanto ridere perchè
Alla fine ho deciso di ripescare tra i miei vecchi ricordi legati al mare di Jesolo,”Questo piccolo grande Amore” di Baglioni e, aiutato dalle parole che scorrevano sullo schermo, ho iniziato a cantare.
Beh, il risultato è stato quasi prodigioso, perchè alla fine mi son trovato un sacco di complimenti e mia figlia che urlava a squarciagola “Papà sei grande”.
Di stonature me ne hanno riferito pochissime e allora mi son detto:
perchè prima di fare una cosa c’è sempre tensione, paura di sbagliare, di far figuracce e poi, nel momento in cui si passa all’azione tutto sparisce e si fonde in un tutt’ uno con l’ambiente circostante e te stesso.
Mi son sentito in quegli attimi con “il mondo tra le mani” proprio come l’immagine iniziale del post.
Cosa ho tratto da quest’esperienza:
l’importanza di quello a cui tu credi determina molto della vita che fai.
Credi di saper fare una cosa e probabilmente la farai.
Credi di non saperla fare e probabilmente, se non obbligato, non la saprai fare.
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Molto bella l’immagine che dai con questo articolo. Anche la frase in cui dice che l’importante è quello a cui tu credi che determina molto della vita poi faremo la trova molto motivante.
Molto bello questo post sulla paura. mi ha fatto riflettere. quale é stata la molla che ti ha spinto a buttarti? il desiderio di non deludere tua figlia o altro?
Io ad esempio che sono uno stonato conclamato penso che non troverei mai il coraggio di cantare in pubblico … sarebbe giá questo un successo indipendentemente dalla stonature e forse proprio per questo magari ci proverei. Riflettendoci é possibile vincere la paura : si tratta solo di trovare la chiave giusta… penso anche che ognuno di noi possieda giá la sua… basta saperla cercare.
Buona pasqua!
@Carlo
Non saprei cosa mi ha spinto a buttarmi e cantare.
Non ho pensato a mia figlia ne’ a nient’altro quando l’amico Mimmo( conosciuto qualche giorno prima) mi ha chiamato con il microfono dicendo davanti a tutti “adesso Roberto verrà sul palco a cantare”.
Diciamo che, pur in preda a un notevole imbarazzo non potevo ritrarmi, o almeno io mi son sentito così in quel momento…
Fatto è che sul palco mi son sentito veramente bene……credo che avrei potuto cantare ancora, tanto ormai ero sciolto….
Dovresti provare anche tu…magari scopri di possedere doni finora sconosciuti.
Buona Pasqua
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STUPENDO ! CHIAMAMI SE SUCCEDE ANCORA ! MI PIACEREBBE PROPRIO VEDERTI CANTARE
…