Postato da Roberto on 10 16th, 2009 | 5 commenti

Il Quinto Comandamento del Successo

Sorridi Di Fronte All’Avversità, Ed Essa si Arrenderà.

Sarai più saggio della maggior parte degli uomini quando ti sarai reso conto che il trovarsi in avversità non è mai una condizione permanente della vita. Ma questa saggezza da sola non è sufficiente. Le avversità e il fallimento possono distruggerti mentre attendi con pazienza che la fortuna cambi. E c’è un solo modo di comportarsi con loro.

Accogli avversità e fallimento a braccia aperte!

Poichè sembra essere contrario alla logica e alla ragione, questo precetto è il più difficile da capire e da usare.

Lascia che le lacrime che versi sulla tua sfortuna ti lavino gli occhi, cosicchè tu possa vedere la verità. Renditi conto che colui che lotta contro di te non fa che rafforzare le tue energie e acuire le tue capacità. Il tuo antagonista è sempre alla fine il tuo più valido aiuto.

L’avversità è la pioggia della tua vita, fredda, scomoda e ostile. Ma dalla stagione delle piogge nascono il giglio, la rosa, il dattero e il melograno. Chi può dire quante grandi cose porterai avanti dopo che sei stato bruciato dal calore delle tribolazioni e bagnato dalle piogge dell’afflizione? Anche il deserto fiorisce dopo un temporale.

L’avversità è anche la tua più grande maestra di vita. Imparerai poco dalle vittorie. Ma dalle persecuzioni, dal tormento, dalle sconfitte acquisterai grande esperienza, pochè soltanto per mezzo loro potrai fare conoscenza con il tuo vero io, finalmente libero da coloro che tia adulano. E chi sono i tuoi amici? il momento miglior per contarli è quando le avversità ti sommergono.

Ricordati, nei momenti di tenebra, che ogni insuccesso è un passo verso il successo, ogni scoperta di quel che è falso ti guida verso quel che è vero, ogni tentativo a vuoto ti istruisce sui tuoi errori ed ogni avversità nasconde il tuo sentiero verso la pace e l’appagamento soltanto per breve tempo.

Da “Il Più Grande Successo Del Mondo

di Og Mandino



5 Responses to “Il Quinto Comandamento del Successo”

  1. Enrico Sigurtà scrive:

    Se nella vita il successo fosse semplice da raggiungere, probabilmente nessuno vorrebbe perseguirlo e non sarebbe una grande ambizione. Chiunque, per arrivare in cima alla montagna, deve superare molti ostacoli. Alcuni piccoli, altri immensi. Ma sono sempre e comunque da superare.

    Molte persone hanno paura di fallire. Ciò che non sanno è che il fallimento è solo un concetto inventato che in natura non esiste. Non si è mai visto un animale avvilirsi, chiudersi in un angolo e piangere perchè non riesce a prendere il cibo.

    Molto più semplicemente, se vede che una cosa non funziona, non la fa più e ne fa un’altra. E’ così che ci siamo evoluti e che ci evolveremo.

    Basta semplicemente prendere il fallimento e le avversità come un insegnamento e come un dono.

  2. roberto scrive:

    il falliment,.credo che mai come negli ultimi anni questa parola sia diventata un tabù: fallito=perdente. Invece il fallimento è il fratello maggiore della pazienza ( altra regola del successo) solo fallendo si impara la pazienza di capire dove si sbaglia e dove si è vincenti. Bello l’esempio del deserto: tanta sabbia e desolazione per un dattero! il deserto è un perdente o un vincente? :-)

  3. Roberto scrive:

    E’ come se il fallimento sia comunque necessario al successo. Senza il primo di questi due elementi non è pensabile neppure il raggiungimento del secondo.Sembra strano ma forse è proprio così.

  4. francesca scrive:

    questo post mi infonde coraggio. Oggi ho sbagliato ancora, ho fallito ancora. Ma non mi arrendo….sento dentro i me con forza che questa cosa bellissima mi succederà quindi, piango, mi rialzo e vado avanti :)
    grazie francesca

  5. Roberto scrive:

    Ciao Francesca
    E’ proprio un gran bel brano di Og Mandino, forse uno dei più difficili da comprendere, pur nella semplicità dello scritto.
    L’idea di accogliere a braccia aperte avversità e fallimento e considerarli quasi un preludio di cose positive che accadranno, beh, sa molto di evangelico…ed è un pò difficile di prim’acchito da accettare.
    Eppure nell’ambito del discorso di Og Mandino questo “comandamento”acquista una valenza e una forza straordinaria.

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