Postato da Roberto on 09 14th, 2009 | 2 commenti

Il Segreto dell’Eccellenza

Noi siamo quello che ripetiamo.

L’eccellenza quindi non è un atto, ma un abito, un’abitudine.

ARISTOTELE


E’ un pensiero di Aristotele che ci dà chiara indicazione sulla valenza dell’abitudine e su come essa può portarci all’Eccellenza e al suo segreto.

Quando ci si si chiede che cos’è l’Eccellenza spesso tendiamo a valutarla sempre riferita ad altro o agli altri, sempre sull’onda del confronto o del paragone.

In realtà l’Eccellenza va sempre riferita a se stessi; è il meglio di noi stessi, rispetto a ciò che sono i nostri doni e i nostri talenti calati poi nell’ambiente in cui viviamo.

Ne parlo in modo un pò più approfondito nel mio breve ebook “Il Segreto dell’Eccellenza“.

Viene in mente la parabola dei talenti che si legge nei Vangeli e in cui viene affermato che  gli stessi talenti vengono dati perchè possano produrre frutto.

Vita non certo eccellente sarebbe il rendersi conto di non aver fatto tutto il possibile rispetto alle capacità di cui siamo stati dotati!!

Vero è che questa consapevolezza ci arriva normalmente non prima dei 35- 40 anni…cioè è necessario aver attraversato varie vicissitudini, aver fatto diverse esperienze e, probabilmente, aver acquisito una certa maturità per poter affrontare determinati temi e determinati percorsi.

Cos’è importante infine?

Importanti sono le tue  Risorse interiori: la tua volontà, concentrazione, motivazione, fiducia, energia di te stesso, in una parola le tue Convinzioni.

Alla fine ognuno può sempre essere il meglio di Se Stesso e tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te adesso…In ogni momento puoi essere il meglio di te“.

Tratto da “Il Segreto dell’Eccellenza” – scaricalo gratuitamente dalla sidebar qui a fianco-

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2 Responses to “Il Segreto dell’Eccellenza”

  1. Carlo scrive:

    Quello che dici sulla consapevolezza di sè e sul come arriva (anche dopo prove e vicissitudini della vita), per me è vero. Se guardo alla mia vita, mi pare che sia sbocciata propio intorno ai 35 anni che la fioritura sia ancora in corso ora che ne ho 44.
    Mi pare però che per qualcuno, secondo me più fortunato, queste prove non siano mai arrivate e le soddisfazioni siano iniziate molto prima. Mentre per altri forse la cosa non si è mai realizzata.
    Mi piacerebbe saper che cosa ne pensi.

  2. Roberto scrive:

    @Carlo
    Non mi fiderei molto del “qualcuno più fortunato a cui le prove sembra non siano mai arrivate”. Concordo invece sul fatto che le soddisfazioni possano arrivare prima per alcuni che per altri, e questo è fisiologico e umano. Penso al mio “successo” o “pseudosuccesso” dei 15-18 anni in cui ho avuto esperienze di calcio professionistico con assaggio di nazionale di calcio di serie C…In quel momento toccavo il cielo con un dito..Poi la vita ha voluto o ha agito in modo diverso facendomi provare anche grosse delusioni.
    Credo che, alla fine, perseveranza, fiducia in se stessi e obiettivi chiari possano essere la base per l’ottenimento delle soddisfazioni a cui ti riferisci…e forse tu, da come scrivi, ne sai qualcosa.
    A presto

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