Postato da Roberto on 08 2nd, 2010 | 8 commenti

Kaizen

Kaizen: parola che significa miglioramento continuo, miglioramento lento e costante.

Ben si adatta ai temi dello sviluppo personale, della crescita e ben si adatta a investisutestesso.com.

Kaizen è una parola che invita ai piccoli miglioramenti che partono da piccoli cambiamenti. Kaizen

Quando dico piccoli  voglio dire proprio piccoli. Sono questi i segnali e i passi che danno il là in seguito a giganteschi mutamenti di vita.

Qui non si tratta di eliminare d’un colpo ogni cosa che non sembra funzionare bene; significa piuttosto apportare al comportamento, all’attività di tua competenza, allo studio che stai effettuando, al blog che stai creando, al business che speri possa esplodere, quelle migliorie graduali che, pur piccole, sono così costanti e continue da costruire senza accorgersene una montagna di valore e di qualità.

Il Kaizen non va a incidere tendenzialmente su costi ma va a lavorare su dettagli di cui magari si trascura l’importanza ma la cui importanza aumenta all’aumentare della consapevolezza del valore di questi dettagli.

Il Kaizen può trovare la sua spinta dal non essere mai pienamente soddisfatti e dall’essere sempre consapevoli che, per quanto si migliori, la vetta dell’eccellenza è sempre molto distante.

L’azienda che ha dato lo spunto per molte altre è stata la giapponese Toyota, che ha impostato a livello mondiale, un kaizen ad altissima qualità, andando a ricercare, senza aumentarne i costi, una enorme attenzione ai dettagli e ai particolari.

La base del miglioramento lento e costante lascia entrare nelle persone  e in coloro che vi si applicano dei lievi, piccoli, quasi intangibili cambiamenti che, sommati nel tempo, danno però risultati strabilianti. Kaizen

Ti invito a provare il kaizen e a renderlo vivo dentro di te in qualunque cosa e in qualunque ambito tu sia impegnato.

E’ probabile che, senza accorgertene, i risultati siano di tale eccellenza da sorprendere pure te.

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8 Responses to “Kaizen”

  1. giandomenico scrive:

    Ciao Roberto,
    trovo interessante che anche tu parli, anche se in modo fugace, del Kaizen e dei suoi benefici riscontrabili nella vita di tutti i giorni.

    E una filosofia che mi ha davvero appassionato e capirne i “pilastri” e mettere in pratica i semplici principi, ci fa essere sicuramente sicuramente migliori, talvolta, andando oltre le nostre capacità.

    Per farlo occorre, però, capire e comprendere le quattro dimensioni del potere personale e la loro interazione ed entrare nell’aspetto viscerale di questa filosofia-stile di vita….

    Un abbraccio
    Giandomenico

  2. Ilaria Cardani scrive:

    Ciao Roberto,

    se c’è una qualità che io apprezzo di te e del tuo blog è la delicatezza e la sensibilità: non ci sono forzature e ipereccitamenti da formatore ipertestoteronico in quel che dici.
    Il concetto – e soprattutto la pratica – del kaizen li trovo essenziali a una vita felice e degna di essere vissuta.
    Mi piace meno invece quello di “eccellenza”, perché penso che una eccessiva attenzione all”eccellenza” sminuisca le ambizioni, le potenzialità e i risultati di ciascuno nel mito di una “misura” eccellente che non si sa bene da chi e su che cosa venga definita…

  3. Roberto scrive:

    Ciao Ilaria,
    e grazie ancora per la tua costante partecipazione alla vita di Investi.
    Mi ha fatto molto piacere il tuo cenno alla delicatezza e alla sensibilità con cui cerco di affrontare gli svariati temi di crescita e miglioramento personale.
    Posso condividere in linea teorica quello che tu dici riguardo all’Eccellenza.
    Può infastidire l’idea, un pò “fumosa”, un pò astratta, di un concetto come questo che effettivamente non riesce ad avere una connotazione ben precisa.
    Però… però ti dico la verità, è un termine che mi piace molto, che, per quanto mi riguarda, mi dà forza, centratura, che vedo come un qualcosa di “grande”da raggiungere e a cui ambire.
    Il kaizen mi dà la sensazione, tipicamente orientale, di lentezza, di crescita costante, senza spinta eccessiva; l’eccellenza e la sua ricerca mi avvicina maggiormente al nostro modo di pensare, quello occidentale, più teso, più, perdonami il termine, “feroce”e determinato nel raggiungimento di un obiettivo.
    Va da sè che ambedue – kaizen ed eccellenza – danno il senso di innalzamento, di voglia di migliorarsi…ed è questo quello che conta.
    Un abbraccio
    Roberto

  4. roby scrive:

    ciao, omonimo,
    leggo con piacere che anche tu hai scoperto questa filosofia, già ne avevo avuto notizie da un altro blog, evidentemente l’argomento sta interessando molto.
    http://www.singleitaly.com/2010/06/kaizen-pincipi-quatro-dimensioni-potere.html
    grazie
    roby

  5. roberto scrive:

    Ciao Roberto ( ma quanti siamo?)…
    anche pr me la scoperta della filosofia Kaizen ha portato delle risposte che non riuscivo a trovare.

    Eccellenza e Kaizen. Per rispondere ad Ilaria, uno non esclude l’altro,il kaizen è lento e costante (come la famosa goccia sempre orientale :-) )è il tempo che scorre, quindi quello che fai ogni giorno. L’eccellenza è il risultato, ciò che il tempo ti restituisce, quindi quello che hai fatto.
    L’ipertrofia come in ogni cosa è deleteria e ovviamente non può appartenere nè all’eccellenza e tantomeno al kaizen.

  6. Giuseppe scrive:

    Ciao Roberto,
    kaizen è per così dire un modo di vivere, una filosofia di vita che noti nelle persone che la mettono in pratica.

    C’era un venditore qualche anno fa negli Stati uniti che da solo vendeva in un anno una montagna di automobili.

    Ogni anno per undici anni consecutivi, Joe Girard ha venduto più auto e camion nuovi di chiunque sulla terra.

    Anzi, in un anno normale, Joe riusci a vendere un numero di unità doppio di chi lo seguiva in seconda posizione.

    Spiegando il segreto del suo successo, Joe dice:”Spedisco più di tredicimila cartoline al mese”.

    Se non è Kaizen questo?

    Ciao a tutti.
    Giuseppe

  7. Ilaria Cardani scrive:

    Ciao Roberto,

    grazie per la risposta e per le tue precisazioni.
    Quello che pensi e che provi è sacro e intoccabile, quel che ti piace, ti è utile, ti appassiona appartiene a te ed è inviolabile.
    Sono anch’io per l’innalzamento e per il miglioramento e ancor di piu’ per il rispetto dei bisogni e delle aspirazioni di ciascuno, per la realizzazione della felicità dell’individuo e per l’esaltazione dell’esistenza in quanto tale. Molto spesso alla faccia di obiettivi ed eccellenza.
    (Mi piace un sacco quando si discute sui blog ;) ).

  8. Giuseppina scrive:

    Questa filosofia detta “Kaisen” mi era sconosciuta ma e’ qualcosa che mi appartiene,questo procedere lento e costante osservando cio’che accade attorno a me e il modo a cui reagisco ad esso fa’ parte della mia quotidianita’,non amo i tempi troppo veloci e accelerati per arrivare chissa’ dove non so…Il mio viaggio verso Itaca l’ho iniziato da tempo e di tanto in tanto faccio sosta nei siti e nei blog dei miei compagni di viaggio che mi aiutano a focalizzare l’attenzione sulla mia realta’ personale e cercare di lasciare andare qualcosa che non mi appartiene piu’per lasciare spazio a quei piccoli miglioramenti che accadranno quando troveranno il terreno fertile per germogliare.Grazie Giuseppina

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