Articolo originale:
http://zenhabits.net/non-simplifying-others/
10 modi per andare d’accordo con gli “altri non semplificatori” nella tua vita
“God grant me the serenity to accept the things I cannot change;
the courage to change the things I can; and the wisdom to know the difference.”
~Reinhold Niebuhr, The Serenity Prayer
“Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare; il coraggio di cambiare quelle che posso; e la saggezza per conoscere la differenza.”
Post scritto da Leo Babauta.
Probabilmente la domanda più frequente per coloro che stanno provando a semplificare le loro vite non è “Come semplificare”, ma piuttosto “Che fare se altri nella mia vita non vogliono semplificare?”.
E’ un problema straordinariamente diffuso, e uno che non ha una facile risposta.
In ogni caso, ci sono delle cose che puoi fare se le persone che contano per te, familiari, amici, collaboratori o altri nella tua vita si frappongono sulla via del trovare la semplicità.
Io sono fortunato per il fatto che mia moglie, Eva, sia incredibilmente di appoggio e in effetti mi abbia seguito nel mio viaggio verso la semplificazione.
Ha eliminato un bel po’ della sua roba, ha razionalizzato la sua vita, e anche se non è così tanto minimalista quanto lo sono io (chi può biasimarla?), è arrivata straordinariamente lontano nel suo percorso e sono orgoglioso di lei.
Ma ciò non è accaduto per caso – ho coinvolto Eva fin dall’inizio, l’ho avuta al mio fianco, e non l’ho spinta né ho provato a forzarla a fare nulla (be’, di solito, almeno – non pretendo di essere perfetto).
E certo, la cosa più importante è che lei vuole autenticamente che io sia felice e che riesca in qualunque cosa faccia. Di nuovo, sono veramente fortunato.
Sono riuscito a coinvolgere i miei figli, almeno un po’, in molte delle cose che faccio, e ho avuto successo anche nel lasciare che vivessero le loro vite diversamente da come conduco la mia.
Mi sono anche trovato ad avere a che fare con altri membri della famiglia e persone della mia vita che non sono state così di appoggio – in un piccolo numero di casi, sono stati attivamente contro alcune delle cose che ho provato a fare.
Il semplice metodo di Leo per trattare con gli altri .
Come sono venuto a patti con tutto questo? Vorrei condividere alcune delle cose che hanno funzionato per me, nella speranza che saranno di aiuto per alcuni di voi. Come sempre… – i risultati potranno variare caso per caso.
1. Comportamento d’esempio. La cosa più importante che puoi fare per convertire altri alle tue idee è di essere il miglior modello possibile. Percorri il tuo sentiero, e fallo visibilmente, così che altri possano vedere che cosa fai. Questo funziona per il tuo coniuge, per i tuoi figli, per la famiglia e per gli amici, per i collaboratori. Il solo fatto di mostrare come si fa può essere assolutamente uno strumento potente. Decongestiona la tua vita, vivi più semplicemente, e farai una lunga strada nel convertire altri.
2. Condividi quanto sia importante per te, e i benefici. Questa è veramente la seconda parte dell’essere un modello di ruolo: dal momento che cominci a vivere la vita semplice, mostra agli altri quanto sia grande per te, quanto sia una parte importante della tua vita. Parlane con loro, spiega perché lo fai.
Quando le persone comprendono le tue motivazioni, possono cominciare ad essere coinvolte, o per lo meno a smettere di sentirsi così minacciate. E quando vedono quanto sia grande per te, come ti rende felice e le grandi cose che porta nella tua vita, si avvicineranno sempre di più alla tua via.
3. Chiedi aiuto. Una delle prime cose che ho fatto con Eva è stato chiedere il suo sostegno. Non soltanto il suo consenso, ma il suo aiuto materiale. Ho riconosciuto di non poter fare da solo e di aver bisogno di lei. Molte persone, se ci tengono veramente a te, desiderano aiutarti. Vogliono che tu
sia felice, e se dici loro come possono aiutarti a riuscire, faranno del loro meglio. Se possibile, fai della semplificazione un lavoro di squadra – non soltanto qualcosa che stai facendo tu, ma qualcosa che potete fare insieme. E rendilo un divertimento!
4. Educa. Il miglior modo per educare gli altri è, come ho detto prima, con il tuo buon esempio. Ma oltre a questo, potresti voler condividere libri, siti web e blog che leggi, non in modo da insistere perché cambino, ma solo per far vedere di che cosa ti interessi e come potrebbero saperne di più se fossero interessati a loro volta. Documentari, podcast, riviste e altre buone fonti di informazioni possono essere anche utili. Non puoi costringere le persone a leggere o guardare, ma puoi renderlo disponibile. In più, parlane con loro – di nuovo, non in modo insistente, ma in modo da mostrare quanto sei entusiasta e che ti piace condividere quello che stai apprendendo. Se sembrano scantonare, non continuare a martellarli.
5. Aiutali a riuscire. Se hai qualche successo nel convertire qualcuna delle persone importanti della tua vita al tuo modo di pensare, almeno ad un primo livello, non criticarle quando non sono brave come vorresti, o nell’ampiezza che vorresti. Invece, sii incoraggiante, sii felice per loro, e appoggiale in tutti i modi che puoi. Di nuovo, fanne un lavoro di squadra.
6. Renditi conto che non puoi controllare o cambiare gli altri. Una delle frustrazioni più comuni si verifica quando le persone cercano di controllare altre persone, o forzarle a cambiare. E’ una ricetta per il disastro. Puoi provare a controllare gli altri, ma ci sarà sempre uno sforzo, e fallirai sempre in qualche modo. Questo vale per gli altri significativi, anche per i bambini. Proviamo a controllarli ma non possiamo, non davvero. Invece, prova ad avere influenza sugli altri,incoraggiali, sostienili, aiutali a trovare la felicità. E lascia perdere il bisogno di controllo. E’ difficile ma qui è veramente essenziale. Una volta che avrai lasciato andare quel bisogno dicontrollo, troverai molta più felicità.
7. Stabilisci i confini. Una volta che smetti di controllare gli altri, hai da trovare dei modi di vivere insieme con mete differenti e modi di vita differenti. Se tu vuoi semplificare e gli altri con cui vivi o lavori non vogliono, come potete coesistere pacificamente nello stesso spazio? Qualche possibilità (ma neanche lontanamente una lista esaustiva): decidi di chi è che cosa e semplifica soltanto quello che è tuo; dividi la casa o l’ufficio nella tua e nelle loro aree; trova un felice compromesso tra 1 Your Mileage May Vary – slang; derivato da un’espressione standard di disclaimer, indica che la situazione descritta
deve essere considerata in relazione ai diversi casi, situazioni, gusti… e non ha validità uniforme da soggetto a soggetto, da caso a caso.
semplicità e maggior confusione.
8. Abbi pazienza. Non aspettarti che gli altri cambino nel giro di una notte solo perché l’hai fatto tu.
Le persone importanti nella tua vita potrebbero non essere proprio entusiaste di questo cambiamento, perché non è partito da loro. Potrebbero non apprendere così rapidamente come hai fatto tu, o non così a fondo. Oppure potrebbero non voler cambiare o non voler appoggiare il tuo cambiamento affatto, sulle prime… ma poi potrebbero scendere a patti. Di nuovo, non pressarle e non essere assillante su questo, ma invece sii paziente, incoraggiante, con un atteggiamento di condivisione per quello che stai imparando e per cui sei entusiasta.
9. Cambia quello che puoi. A volte non puoi cambiare tutto quello che ti piacerebbe, e hai da imparare ad accettarlo. Trova delle aree che puoi controllare, trova delle situazioni che gli altri ti permetteranno di cambiare, e focalizzati su quelle. Le altre aree potrebbero segure più tardi (come potrebbero non farlo). Questo è ciò che accade ad avere altri che fanno parte della tua vita – rinunci al controllo completo, ma ottieni anche la meraviglia di poter condividere la vita con altri esseri umani, qualcosa a cui non riuncerei mai.
10. Trova appoggio. Se non riesci a trovare appoggio da qualcuna delle persone della tua vita, trovalo altrove se possibile. Potrebbe essere da altri che fanno lo stesso che fai tu – amici o familiari, o persone nella tua comunità. Potrebbe essere da comunità online, come social network o forum. Ci sono un’enormità di persone là fuori che stanno provando a semplificare (i forum di Zen Habits sono solo un esempio). Condividi i tuoi progressi, le sfide, le frustrazioni, e troverai aiuto da persone che comprendono.
Post tradotto da P.M.Maritano normanoitana@hotmail.com
Grazie Paola per la splendida traduzione!
Concordo su tutto. Se vuoi andare d’accordo con chi non ti semplifica la vita, anziché entrare in disaccordo è più produttivo “lasciar fare”. Ma senza abbandonare, bensì rimanendo accanto ai non semplificatori con amorevole e paziente comprensione, e anche aggiungerei con una buona dose di ironia. Non rivolta a loro naturalmente, ma a quanto riesce ad essere creativa e imprevedibile la vita….per non dire a volte anche assurda. La chiave di volta di tutto secondo me è proprio smettere di esercitare un eccessivo controllo sugli altri e sulle cose per lasciar scorrere, fluire. Quello che possiamo fare è essere semplicemente di esempio, senza predicare più di tanto e cercare i nostri simili altrove, per avere la meritata comprensione e magari anche consolazione. Monica
Si’, grazie a Paola per la splendida traduzione e a te, Roberto e ancora a Paola per averla realizzata e pubblicata.
Come ho già avuto modo di scrivere anche nei commenti in questo blog, Leo Babauta è uno dei miei blogger preferiti e considero una vera e propria opportunità il fatto che sia reso disponibile ai lettori italiani.
Detto cio’, io non smanio per semplificare la mia vita: per ora ha un livello di complessità che mi fa stare bene. Non è particolarmente complessa, intendo.
I consigli di Leo Babauta sono utilissimi in qualsiasi ambito si vogliano effettuare dei cambiamenti nella propria vita.
Il messaggio che Leo dà è: parti da te stesso, impegnati su te stesso, sii tu per primo il soggetto e l’oggetto del cambiamento e della trasformazione che desideri.
Tutto a quel punto sarà semplice e naturale, anche guidare gli altri nella direzione piu’ utile per tutti.
Come dico anche ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta, questo è il segreto del fascino autentico e del carisma genuino.
La prima cosa che impari quando spieghi qualcosa è che devi insegnare secondo il metodo con cui l’altro apprende. E’ qui devi fare un gran lavoro su di te, poi basta seguire il punto nove, condividi ama e accetta quello che ti viene dato.
Tutto qui, semplice e meravilgioso.
Ciao
Io posso ( e devo) rinunciare ad ogni tipo di controllo sugli
altri, accettando le infinite varieta’ dell’ Essere in manifesta-
zione, ma alzi la mano chi non si e’ mai trovato a che fare
con il controllo altrui, parenti, affini, colleghi, amori vari,
vicini. Qui la lezione si fa piu’ difficile! VOGLIO ESSERE ME.
( ah, quanto da’ fastidio, questo!)
Ciao Roberto e,grazie per l’articolo. / Un saluto inoltre, a tutti/e i tuoi utenti:)
1) Il “comportamento di esempio” effettivamente e’ molto potente ma sopratutto se gli altri si interessano al tuo “percorso” e ne seguono i vari “step” (non quelli marginali ma almeno quell rilevanti)
Se gli individui non sanno da dove parti e dove vuoi arrivare (STATO “ATTUALE” E “DESIDERATO”) difficilmente potranno comprendere se cio’ che hai fatto puo’ essere utile e costruttivo per loro.
2) Condividere significa avere una profonda e bilaterale comunicazione…
Non e’ facile trovare persone che si interessano sinceramente a noi,nel tempo.
Certo e’ possibile,auspicabile ed e’ il miglior modo per far emergere il punto “2″.
3) Suo Chiedere aiuto mi torvi d’accordo.
4-5) Educa gli altri e aiutali a riuscire : pensiero e punto di vista condivisibile …
6) Le persone non le cambi se non sono loro stesse che vogliono cambiare (ci sono eccezzioni ma sono poco etico perche’ legate alla manipolazione estrema psicologica e fisica.) una persona che ha vissuto un po’ di esperienze di vita sa’ gia’ che questo concetto e’ LOGICO E BEN SI ADATTA ALLA REALTA’ OGGETTIVA.
7) La pazienza e’ fondamentale con gli altri e, in tutta l’esistenza e quotidianita’…La difficolta’ pero’ puo’ crearsi quando c’e’ TROPPA PAZIENZA…
E’ giusto dal mio punto di vista “soppesare” anche il livello interno ed esterno di questo “Stato”
9) “Cambia quello che Puoi” lo trovo limitante a partire dalla “contenuto e Forma verbale” in cui viene presentato.
A livello personale la mia percezione dell’Operatore modale di POssibilta’ e’ molto meno potente e incentivante dell’operatore modale “VOLONTA’ ”
In sintesi preferisco dire a me stesso “CAMBIA QUELLO CHE VUOI. ”
Per il resto condivido cio’ che hai scritto…Roberto:)