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		<title>Che cosa vuoi fare della tua vita &#8211; 2 parte</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 22:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[What Do You Want to Do With Your Life? &#8211; Che cosa
vuoi fare della tua vita? &#8211; Questo è un articolo del blog di Scott H. Young  www.scotthyoung.com
per gentile concessione dell&#8217;autore, è possibile renderne disponibile la traduzione in italiano.
leggi l&#8217;articolo nella sua posizione originale:
http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-with-your-life/
versione italiana:
Paola M. Maritano
normanoitana@hotmail.com
*************************************************************
Che cosa vuoi fare della tua vita &#8211; 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>What Do You Want to Do With Your Life? &#8211; Che cosa<br />
vuoi fare della tua vita</strong>? &#8211; Questo è un articolo del blog di Scott H. Young <a href="http://www.scotthyoung.com/blog/"> <span style="color: #0000ff;"><strong>www.scotthyoung.com</strong></span></a><br />
per gentile concessione dell&#8217;autore, è possibile renderne disponibile la traduzione in italiano.</p>
<p>leggi l&#8217;articolo nella sua posizione originale:<br />
<a href="http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-with-your-life/"><span style="color: #0000ff;"><strong>http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-with-your-life/</strong></span></a><br />
versione italiana:<br />
Paola M. Maritano</p>
<p>normanoitana@hotmail.com</p>
<p>*************************************************************</p>
<p><strong>Che cosa vuoi fare della tua vita &#8211; 2 parte</strong></p>
<p><strong>Sette punti per sviluppare una passione.</strong>.. <strong>e farla funzionare</strong><br />
<strong>Punto uno – Cogliere scintille di curiosità</strong><br />
Non hai ancora un fuoco di passione che guidi le tue azioni?</p>
<p>Non preoccuparti. La<br />
maggior parte delle persone che conosco non ne ha. E <strong>se sei sotto i trenta, sei<br />
probabilmente nella stragrande maggioranza</strong>.<br />
I primi passi servono semplicemente per<strong> investire</strong> energia nei capricci del momento.<br />
Quei piccoli barlumi di interessi su cui non sai abbastanza per farne una passione.</p>
<p>Ben Casnocha li chiama ricerca casuale. Per me, è stato un processo per trovare la mia<br />
intuizione e usarla per piccoli investimenti in cose potenzialmente interessanti.<br />
Ciò significa<strong> leggere libri diversi</strong>, <strong>intraprendere attività diverse</strong> e<strong> incontrare persone<br />
diverse</strong>. Vaste associazioni offrono molte occasioni di imbattersi in una passione che<br />
può funzionare.<br />
<strong>Punto due &#8211; soffiare sul fuoco degli interessi</strong><br />
Dopo esserti esposto ad una gran varietà di casualità, hai bisogno di coltivare i successi.<br />
Costruisci sui piccoli barlumi di interesse che insorgono nella tua vita. Se leggi un libro<br />
di fisica e ti piace l&#8217;argomento, prova ad iscriverti a un corso di fisica. Se ti piace un po&#8217;<br />
di programmazione di base prova un piccolo progetto di software.<br />
<strong>Punto tre -  elimina le distrazioni</strong><br />
Coltivare capricci ed esplorare nuove passioni richiede tempo. Una delle ragioni per cui<br />
ho posto tanta enfasi con me stesso sulla produttività è che senza di essa non potrei<br />
approfondire queste opzioni.<br />
Se i tuoi interessi sono genuini e meritevoli di approfondimento, non dovrebbe essere<br />
troppo difficile eliminare l&#8217;inessenziale. Distrazioni come televisione, eccessivo uso di<br />
internet e videogiochi richiedono solo un briciolo di condizionamento per<br />
sbarazzarsene. La parte dura è la riallocazione del tempo che non credi che ti<br />
appartenga.<br />
<strong>Punto quattro -  stile di vita minimalista</strong><br />
Se hai già un impiego che non ti appassiona, lavora solo tanto quanto ti basta per tirare<br />
avanti.</p>
<p>Le passioni valide hanno bisogno di tempo per evolvere in abilità capaci di<br />
generare delle entrate.<br />
Non è che io suggerisca di diventare un artista morto di fame e sommerso di enormi<br />
debiti. Ma suggerisco di evitare di espandere la tua vita nel senso di arrivare ad uno<br />
stipendio sempre più grande se non vivi la tua passione. Altrimenti ti intrappoli<br />
semplicemente in una vita confortevole, ma per il resto morta.<br />
<a href="http://www.investisutestesso.com/blog/atteggiamento/la-crescita-e-lo-sviluppo-del-blog-di-leo-babauta/"><span style="color: #0000ff;"><strong>Leo Babauta, autore di ZenHabits</strong></span></a>, ne è un grande esempio.</p>
<p>Con sei bambini, lavoro freelance e un secondo lavoro per aiutare a sostenere la sua famiglia, ha trovato il modo<br />
di tagliare le spese e focalizzarsi sulla sua passione. Il suo sito internet è cresciuto<br />
rapidamente fino a diventare incredibilmente popolare, e non sarei sorpreso se<br />
diventasse una fonte stabile di reddito per lui in pochi anni. Stile di vita minimalista,<br />
evitare di finire intrappolati in una vita confortevole, ma insoddisfacente.<br />
<strong>Punto cinque -  coltivare una passione che crea valore</strong><br />
Se hai un&#8217;abilità che crea valore sociale, puoi trarne profitto più o meno con ogni mezzo.<br />
<strong>Monetizzare una passione richiede abilità</strong>, come ogni imprenditore può dirvi, ma senza<br />
provvedere a dare dignità al suo valore è impossibile.<br />
Hai bisogno di trasformare la tua passione in via di sviluppo in un&#8217;abilità che può<br />
soddiffare dei bisogni umani. Alcune passioni sono facili da portare a questo livello. Un<br />
interesse nei computer può permettere di diventare un disegnatore di software. Altre<br />
sono più difficili. Una passione per la poesia può avere più difficoltà ad incontrare un<br />
bisogno umano specifico.<br />
<strong>Punto sei -  trovare un modo per monetizzare il valore</strong><br />
Una volta che hai la capacità di creare valore sociale, hai bisogno di tramutarlo in un<br />
procedimento replicabile per guadagnare un reddito. Può essere in forma di un impiego.<br />
Come programmatore puoi venire assunto da Google. O ciò può portare a diventare un<br />
freelance o un imprenditore.<br />
<strong>Monetizzare il valore</strong> non è facile.</p>
<p>Richiede che impari come fare mercato, come<br />
venderti, come trovare modi di connettere delle esigenze umane. Che tu intenda lavorare<br />
a un impiego o gestire un&#8217;attività in proprio non fa differenza. <strong>Tu sei il manager della<br />
tua vita</strong>, quindi devi sapere come connettere le tue passioni con il servizio reso ad altre<br />
persone.<br />
<strong>Punto sette -  torna al punto uno</strong></p>
<p>Descrivere questo processo in punti è fuorviante.Implica che ci sia una destinazione.<br />
Non c&#8217;è una destinazione. Il processo di seguire i capricci, coltivare passioni,<br />
trasformarle in abilità di valore, e finalmente guadagnarci una rendita, dura tutta la vita.<br />
Io ho delle passioni che sono ai punti uno e due. Questo blog è nel corso del punto sei.<br />
In dieci anni potrei aver sviluppato tutto il percorso con una passione completamente<br />
differente.<br />
Non tutte le tue passioni porteranno a termine o possono portare a termine il settimo<br />
punto. Ma tanto persistente quanto il mito che tu abbia bisogno di decidere che cosa<br />
vuoi fare della tua vita è il mito che tu possa avere una sola passione. Io sono al punto<br />
che coltivare passioni ha significato che avevo troppe opzioni. Troppi percorsi possibili<br />
che potessero condurre a carriere piacevoli ed appaganti. Non ti ossessionare su un<br />
tentativo fallito.<br />
<strong>Che cosa vuoi fare della tua vita?</strong><br />
La tua vita non ha da percorrere l&#8217; arco di una storia prevedibile. Non ha da iniziare con<br />
un sogno, procedere attraverso un duro lavoro e sfociare in una bella casa con quattro<br />
camere da letto.</p>
<p>Invece può prendere delle svolte e viaggiare.</p>
<p>Non hai da sapere come<br />
va a finire, <strong>hai solo bisogno di agire e fare il prossimo passo</strong>.<br />
leggi l&#8217;articolo originale:<br />
http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-withyour-<br />
life/<br />
versione italiana:<br />
Paola M. Maritano<br />
normanoitana@hotmail.</p>
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		<title>Che cosa vuoi fare della tua vita? &#8211; 1 parte</title>
		<link>http://www.investisutestesso.com/blog/cambiamento/che-cosa-vuoi-fare-della-tua-vita-1-parte/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 22:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è un articolo del blog di Scott H. Young -  www.scotthyoung.com
Per gentile concessione dell&#8217;autore, è possibile renderne disponibile la traduzione in italiano.
Leggi l&#8217;articolo nella sua posizione originale: http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-with-your-life/
versione italiana:
Paola M. Maritano
**************************************************************************
Che cosa vuoi fare della tua vita? E&#8217; una domanda che quasi ciascuno si pone. E&#8217;
anche una domanda con cui io non credo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un articolo del blog di Scott H. Young -  <a href="http://www.scotthyoung.com/blog/"></a><a href="http://www.scotthyoung.com/blog/"><span style="color: #0000ff;"><strong>www.scotthyoung.com</strong></span></a></p>
<p>Per gentile concessione dell&#8217;autore, è possibile renderne disponibile la traduzione in italiano.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo nella sua posizione originale: <a href="http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-with-your-life/"><strong><span style="color: #0000ff;">http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-with-your-life/</span></strong></a><br />
versione italiana:<br />
Paola M. Maritano<br />
**************************************************************************</p>
<p><strong>Che cosa vuoi fare della tua vita?</strong> E&#8217; una domanda che quasi ciascuno si pone. E&#8217;<br />
anche una domanda con cui io non credo che ci si debba assillare per prima cosa.<br />
“<strong>Non so cosa voglio fare nella vita, tutto ciò che so è che non è questo.</strong>”<br />
Questa era la sensazione che mi dava a percepire una mia amica. E&#8217; sui venticinque<br />
anni, brillante, di buon senso e gran lavoratrice. Ma è ancora inceppata a fare lavori che<br />
non si distaccano molto dal minimo salariale. Ogni anno, mi racconta, fa domande per<br />
le Università, ma non ce la fa mai. Perché? Perché non sa rispondere alla domanda.<br />
<strong>Le passioni evolvono</strong>.<br />
Mi preoccupa che molte persone cadano nella stessa trappola.</p>
<p>La trappola di credere che<br />
abbiamo bisogno di prendere <strong>grandi decisioni vitali</strong> prima di poter iniziare a fare<br />
qualcosa. <strong>La trappola che si debba essere nati con una passione</strong>.</p>
<p>E la bugia che essere<br />
capaci di combinare i propri interessi con una professione sia facile.<br />
Quando la gente mi chiede che cosa ho intenzione di fare tra cinque o dieci anni, di<br />
solito dico che intendo diventare un imprenditore. “Oh. Di che affari ti occuperai?”</p>
<p>Ho ragione di credere che possa trattarsi di questa impresa on-line. Tra ricavi e lavoro<br />
freelance mi aspetto di fatturare circa diecimila dollari quest&#8217;anno. Uno sforzo<br />
concentrato per i prossimi quattro o cinque anni potrebbe decisamente farne un&#8217;entrata<br />
di cui vivere.<br />
Ma di solito non dico questo. Perché non è questo il punto.</p>
<p>In tutta onestà, <strong>non ho idea di che cosa farò tra dieci anni</strong>.</p>
<p>Il grafico dei miei interessi mostra che le mie passioni<br />
sono evolute considerevolmente, anche nel corso dell&#8217;ultimo paio d&#8217;anni.<br />
Ben Casnocha, il diciannovenne amministratore delegato di Comcate, mostra come le<br />
sue passioni non abbiano avuto inizio da un&#8217;illuminazione interiore, nel libro My Start<br />
Up Life:<br />
“Non è iniziata con un sogno. Non è iniziata in un garage. E nemmeno è iniziata con un&#8217;epifania di<br />
innovatività, che sono forse i ricordi più esagerati degli imprenditori.” Continua, riferendo la storia<br />
del momento epifanico di Jerry Kaplan nel libro dello stesso Kaplan, Start Up.</p>
<p>Al quale Ben aggiunge “Magari la mia illuminazione fosse stata fin dall&#8217;inizio. Non lo è stata, e per la<br />
maggior parte non lo sono.”<br />
Da come Ben riferisce la sua esperienza di essere un amministratore delegato teenager è<br />
chiaro che la sua passione ha avuto un&#8217;evoluzione.</p>
<p>Ma da questi interessi, ha fatto passi<br />
più piccoli, ciascuno per costruire una passione. Non penso che il suo viaggio sia mai<br />
iniziato con la decisione di che cosa volesse fare nella propria vita.<br />
Sostituire la decisione con la curiosità<br />
Invece di prendere decisioni definitive su un piano di carriera, penso che si dovrebbe<br />
essere curiosi. Essere curiosi di come va il mondo. Prendi nota dei tuoi interessi e trova<br />
piccoli modi in cui puoi esercitare una passione in qualcosa. Anche se non trovi ancora<br />
un modo di cavarci dei soldi.<br />
Il salto dalla passione al farci <strong>i soldi</strong> non può essere affrettato. Gli interessi finiscono<br />
spesso scartati perché non possono essere immediatamente convertiti in una fonte di<br />
guadagno. E dunque non sono importanti come il lavoro che rende.<br />
L&#8217;attività di blogger è un ottimo esempio.</p>
<p>Conosco molti <strong>blogger</strong> che vorrebbero farne<br />
una professione. Vogliono prendere l&#8217;interesse che hanno e trasformarlo in una<br />
appassionante fonte di rendita. Ma l&#8217;attività di blogger non è facile. Anche i più rapidi<br />
successi che ho visto, hanno richiesto più di un anno prima che l&#8217;autore potesse<br />
proclamare la sua attività come più di un hobby.</p>
<p>E in quei casi era dovuto a talento nello<br />
scrivere, fortuna ed un incredibile apporto di lavoro.<br />
La pazienza è un ingrediente necessario nello sviluppo di una passione.</p>
<p>Ma ancor più, è necessario essere aperti ad altre possibilità.<br />
L&#8217;interesse al profitto non è una strada diretta<br />
L&#8217;80% delle nuove imprese fallisce nei primi cinque anni.</p>
<p>Ma più interessante, è che di quel 20% che ce la fa, i più ci riescono per una via diversa da quella che si aspettavano.<br />
Prima di metter su il suo sito di immensa popolarità, Steve Pavlina credeva che avrebbe<br />
tratto la maggior parte della sua rendita da prodotti e workshops. Ma, quasi cinque anni<br />
più tardi, la trae interamente dalla pubblicità e dalle vendite di affiliati. Una prospettiva<br />
di rendita che aveva sottostimato nel suo businessplan.<br />
Similmente, non credo che <strong>le passioni</strong> della maggior parte delle persone seguano una<br />
strada diretta.</p>
<p>Scott Adams ha cominciato con una laurea in economia e un posto in<br />
banca ed ora è il fumettista di grido che ha creato <strong>Dilbert.</strong></p>
<p>Continua nella 2 parte&#8230;</p>
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		<title>Sei nato campione</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno è nato il figlio di mio fratello minore.
 Sono andato a vedere Mattia in ospedale: era piccolo piccolo, eppure già così forte e ben solido nella sua culla.   

Non ho potuto far a meno di pensare alla lotta  che ha dovuto sopportare e vincere per poter nascere.
Anche Mattia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Da qualche giorno è nato il figlio di mio fratello minore.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> Sono andato a vedere Mattia in ospedale: era piccolo piccolo, eppure già così forte e ben solido nella sua culla. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' title="Sei nato campione Foto" />  </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
Non ho potuto far a meno di pensare alla lotta  che ha dovuto sopportare e vincere per poter nascere.<br />
Anche Mattia è una <strong>persona speciale</strong>: per venire al mondo ha dovuto veramente sudare le proverbiali sette camicie, se non di più.<br />
Milioni e milioni di cellule spermatiche hanno iniziato  la grande battaglia a suo tempo, e solo una ha vinto, solo una è riuscita nella miracolosa impresa di arrivare a quel nucleo tanto agognato e desiderato, l&#8217;ovulo.<span id="more-5367"></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
Quella cellula eri tu Mattia, tu con la tua <strong>forza</strong> e la tua <strong>eleganza</strong> sei riuscito là dove milioni di altri non son riusciti e son caduti nella battaglia.<br />
Ogni cellula spermatica era così piccola che, per vederla ad occhio nudo, sarebbe stato necessario il microscopio.<br />
A questi livelli così infinitesimali si è combattuta la tua battaglia.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
Pensa a che cosa conteneva quel primo carico, ventitre cromosomi che dovevano a tutti i costi unirsi ai ventitre cromosomi dell&#8217;ovulo.<br />
I cromosomi spermatici contenevano tutto ciò che era il materiale ereditario e le caratteristiche del tuo papà e dei suoi antenati.<br />
Quelli dell&#8217;ovulo contenevano i tratti ereditari della tua mamma e dei suoi avi.<br />
E&#8217; come se in quei quarantosei cromosomi ci fosse <strong>tutta la vita di più di due miliardi di anni di lotte feroci e di vittorie per la sopravvivenza</strong>.<br />
E un unica cellula spermatica, <strong>la più veloce, la più resistente, la più forte</strong> ha raggiunto e si è unita all&#8217;ovulo che attendeva per creare una nuova fantastica vita: la tua.<br />
Sei così piccolo, sembri indifeso, eppure hai già combattuto una battaglia strenua, da cui sei uscito vincitore. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Sei nato campione Foto" />  </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
Ecco perchè <strong>sei già un campione</strong>: perchè le difficoltà e i problemi che troverai crescendo saranno ben poca cosa se paragonati a quelli, incredibili, superati al momento del concepimento.<br />
E così non solo Mattia, ma anche tu, io, tutti siamo nati campioni. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Sei nato campione Foto" /><br />
Già all&#8217;inizio di &#8220;noi stessi&#8221; abbiamo dimostrato di esserlo; possiamo crederci ancora, soprattutto nei momenti in cui sembra che tutto sia perduto.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
Ricorda. Pensa a quell&#8217;inizio.<br />
<strong>Sei nato campione</strong>!</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hai paura delle tue migliori idee?</title>
		<link>http://www.investisutestesso.com/blog/atteggiamento/hai-paura-delle-tue-migliori-idee/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 21:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coraggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagina come sarebbe se tu potessi sempre cogliere l&#8217;attimo, cogliere il &#8220;carpe diem&#8220;.
Voglio dire, se ogni qualvolta il barlume di un&#8217;idea che ti sembra buona non si bloccasse a causa della timidezza o della paura di non riuscire&#8230;o della paura che quest&#8217;idea sia o possa sembrare agli altri ridicola.
Non preoccuparti perchè è una cosa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immagina come sarebbe se tu potessi sempre <strong>cogliere l&#8217;attimo, cogliere il &#8220;carpe diem</strong>&#8220;.</p>
<p>Voglio dire, se ogni qualvolta il barlume di un&#8217;idea che ti sembra buona non si bloccasse a causa della timidezza o della paura di non riuscire&#8230;o della paura che quest&#8217;idea sia o possa sembrare agli altri ridicola.</p>
<p>Non preoccuparti perchè è una cosa che capita a tutti.</p>
<p>Alzi la mani colui o colei che non ha mai avuto a che fare con questo tipo di problema.</p>
<p>Eppure come sarebbe bello non avere paura di mettere in pratica quello che ti viene in mente e che ti sembra essere un&#8217;<strong>idea fantastica</strong>.<span id="more-5351"></span></p>
<p>Ci vuole effettivamente coraggio ad applicare un&#8217;idea della quale non hai ancora nessun riscontro di esperienza effettivo.</p>
<p>Quante volte anch&#8217;io mi son trovato a negarmi certi tentativi nella realizzazione di alcune idee o semplicemente nella costruzione di amicizie o relazioni solo per la paura.</p>
<p>E quante volte anche a te sarà capitata la stessa cosa. E&#8217;umano.</p>
<p>Eppure anche questo aspetto cade di fronte al <strong>principe dei segreti</strong>, <strong>al segreto dei segreti</strong>, e cioè al <strong>principio dell&#8217;agire</strong>.</p>
<p>Quando cominci a creare dentro di te l&#8217;abitudine all&#8217;agire, intendo dire all&#8217;<strong>agire concreto</strong> ecco che come d&#8217;incanto i timori e le paure svaniscono.</p>
<p>&#8220;<strong>La paura bussò alla porta , il coraggio andò ad aprire e dall&#8217;altra parte non c&#8217;era più nessuno</strong>&#8220;.</p>
<p>Creare il coraggio dentro di sè con le conseguenze positive che tutti possiamo immaginare fa emergere il lato migliore di noi, estrae dal<strong> cilindro di noi stessi</strong> i talenti, le potenzialità.</p>
<p>E grazie all&#8217;<strong>autostima</strong> innescata è probabile che non esista più&#8230;<strong> la paura delle nostre</strong> <strong>migliori idee</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;incredibile storia di Francesco</title>
		<link>http://www.investisutestesso.com/blog/crescita/lincredibile-storia-di-francesco/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 19:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno ho incontrato Francesco, un mio caro amico e compagno di liceo, che non vedevo da anni.
Stavo partecipando a un convegno in cui si discuteva, tra le altre cose, di formazione e di crescita personale.
Me lo sono trovato di fronte all&#8217;improvviso..e, non lo nego, l&#8217;ho riconosciuto con qualche difficolta&#8217;.
Ci siamo salutati e ci siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno ho incontrato Francesco, un mio caro amico e compagno di liceo, che non vedevo da anni.</p>
<p>Stavo partecipando a un convegno in cui si discuteva, tra le altre cose, di<strong> formazione</strong> e di <strong>crescita personale</strong>.</p>
<p>Me lo sono trovato di fronte all&#8217;improvviso..e, non lo nego, l&#8217;ho riconosciuto con qualche difficolta&#8217;.</p>
<p>Ci siamo salutati e ci siamo accordati per trovarci al termine del <strong>seminario</strong>.</p>
<p>La <strong>storia</strong> che mi ha raccontato mi ha lasciato senza parole.</p>
<p>Francesco faceva il conduttore di autobus fino a circa un anno fa.</p>
<p>Mi ha raccontato che ad un certo momento ha provato una sorta di nausea per questo lavoro. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cry.gif' alt=':cry:' class='wp-smiley' title="Lincredibile storia di Francesco Foto" /> </p>
<p>Gli risultava troppo monotono: più ci pensava e più voleva <strong>cambiare attività</strong>.<span id="more-5334"></span></p>
<p>Era proprio insoddisfatto, ma non riusciva comunque a trovare la volontà per licenziarsi e mettersi alla ricerca di qualcosa altro da fare.</p>
<p>Lavorava per quella stessa azienda da dodici anni, <strong>aveva famiglia</strong> e si era ormai rassegnato, nonostante la scontentezza, a vivere continuando a fare quella professione.</p>
<p>I libri di <strong>sviluppo e miglioramento personale</strong> che leggeva lo avevano però portato a considerare il fatto che poteva comunque cercare di essere quanto più possibile<strong> felice</strong> e di dare il massimo di sè anche facendo qualcosa che non era propriamente ciò che desiderava.</p>
<p>Il punto, continuava a raccontarmi Francesco, era che non sapeva neppure che cosa desiderasse in realtà fare.</p>
<p>Ad un certo momento si convinse che avrebbe cercato ad ogni modo di <strong>essere più contento</strong> e di <strong>cercare di rendere felici gli altri</strong>, i suoi colleghi ma soprattutto gli utenti, le centinaia di persone che continuamente trasportava con l&#8217;autobus.</p>
<p><span style="font-size: small;">Proprio quelle centinaia di persone furono la sua sfortuna, e la sua &#8220;fortuna&#8221;.</span></p>
<p>Il suo carattere gioviale lo aiutava a crearsi facilmente amicizie con i clienti.</p>
<p>Tra i clienti si parlava sempre più spesso di lui come di <strong>una grande bella persona</strong>, sempre socievole e disponibile. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' title="Lincredibile storia di Francesco Foto" /> </p>
<p>Francesco aveva un capo, di cui non ha voluto farmi il nome, che poco apprezzava questo tipo di <strong>atteggiamento </strong>e che vedeva le cose in modo diverso.</p>
<p>Lo chiamò in ufficio e gli ordinò che, per il bene dell&#8217;azienda, e suo, era opportuno che tornasse ad avere un atteggiamento più distaccato e meno amichevole nei confronti degli utenti.</p>
<p>Francesco si ribellò a quest&#8217; imposizione e litigò con il suo diretto responsabile.</p>
<p>Morale della favola: dopo un pò di tempo fu invitato a cambiare mansione e gli fu affidato un ruolo di scarsa importanza in ufficio.</p>
<p>Dopo un certo periodo di crisi Francesco, che continuava ad avere un <strong>atteggiamento</strong> comunque <strong>positivo</strong>, decise di salutare tutti e di licenziarsi.</p>
<p>E qui cominciarono i problemi perchè Francesco non sapeva in realtà cosa fare della sua vita.</p>
<p>Quello che lo teneva in alto con il morale era sempre la sua modalità positiva, il suo vedere le cose con occhio &#8220;diverso&#8221;.</p>
<p>Sulla sua strada<strong> il destino</strong>, o come lo vogliamo chiamare, gli fece incontrare a una cena  Carlo, noto broker assicurativo di Treviso il quale rimase impressionato dall&#8217;atteggiamento incredibilmente<strong> positivo</strong> di Francesco, dalla sua facilità di linguaggio, dalla sua simpatia quasi contagiosa.</p>
<p>Dopo qualche giorno lo chiamò e gli propose semplicemente di fare il venditore. Francesco, decifrando l&#8217;accaduto come un segno chiaro di quello che gli stava serbando il futuro, fece un corso di formazione e, nel giro di qualche settimana, cominciò a visitare clienti.</p>
<p>La cosa incredibile fu che uno dei primi clienti che visitò, non prima di aver chiesto il dovuto appuntamento, fu il <strong>direttore</strong> della grande azienda di trasporti per la quale fino a qualche mese prima lavorava.</p>
<p>La sua <strong>professionalità, capacità, positività</strong> colpirono profondamente il direttore che aveva sentito solamente parlare di quella persona che aveva scelto di andarsene qualche tempo prima e decise, unitamente al consiglio di amministrazione, di accettare le proposte di Francesco e di stipulare con lui un contratto assicurativo per tutti gli autobus che circolavano.</p>
<p>In un colpo solo Francesco guadagnò quanto non aveva guadagnato nel  precedente anno come conduttore d&#8217;autobus e adesso era lì di fronte a me che raccontava quest&#8217;<strong>incredibile storia</strong>.</p>
<p>Le sue <strong>abilità </strong>e <strong>capacità</strong>, di cui adesso <strong>ha chiara cognizione</strong>, lo stanno proiettando verso <strong>un futuro</strong> che non era neppure pensabile fino a qualche tempo prima.</p>
<p>Francesco sta già creando attorno a sè una rete di collaboratori&#8230;</p>
<p>&#8230; e la sua vita ha preso una piega formidabile. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Lincredibile storia di Francesco Foto" /> </p>
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		<title>Selfmarketing: cos&#8217;è?</title>
		<link>http://www.investisutestesso.com/blog/featured-articles/self-marketing/</link>
		<comments>http://www.investisutestesso.com/blog/featured-articles/self-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 22:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Guestpost di Luigi Cangiano di www.overline.info
Selfmarketing: Pensare a se stessi come ad  un prodotto aziendale.
E’ un modo di progettarsi, proporsi, muoversi nel mercato del lavoro, stabilendo relazioni, predisponendo modalità operative, realizzando obiettivi capaci di migliorare l’immagine di noi, con l’intenzione di far emergere  quelle doti che permettono ad ognuno di affermarsi in ambito professionale.
In una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guestpost di Luigi Cangiano di <a href="http://www.overline.info"><span style="color: #0000ff;">www.overline.info</span></a></p>
<p><strong>Selfmarketing</strong>: Pensare a se stessi come ad  un prodotto aziendale.</p>
<p>E’ un modo di <strong>progettarsi</strong>, proporsi, muoversi nel <strong>mercato del lavoro</strong>, stabilendo relazioni, predisponendo modalità operative, realizzando obiettivi capaci di migliorare l’immagine di noi, con l’intenzione di far emergere  quelle doti che permettono ad ognuno di affermarsi in ambito professionale.</p>
<p>In una realtà di offerta occupazionale sempre più attenta al bilancio di competenze,  è necessaria una precisa individuazione degli obiettivi ma anche un’adeguata strategia di azione che permetta al professionista di <strong>emergere “nel contesto”</strong>.</p>
<p>” Può essere definito come<strong> l’arte di applicare strategie di marketing a noi stessi</strong>, per raggiungere obiettivi di successo in ambito privato e professionale  massimizzando l’efficacia di tutte le azioni finalizzate all’inserimento e permanenza in un determinato mercato o sistema sociale attraverso il miglioramento costante e pianificato di noi stessi, quindi indirettamente, del sistema stesso.” (via selfmarketing.it)</p>
<p>Selfmarketing è sviluppo di obiettivi attraverso la <strong>valorizzazione delle proprie capacità e conoscenze </strong>ma è anche <strong>acquisizione di nuove competenze</strong> (aumento degli standard) anticipando così la richiesta.</p>
<p>“Una tattica utile (suggerisce Fabrizio Scatena esperto in teconologie per le imprese) è definire la propria immagine come se si stesse lavorando alla costruzione di un brand, per incuriosire gli head hunter (i cacciatori di teste) alla ricerca di particolari profili professionali.</p>
<p style="text-align: left;">La <strong>stesura di un buon curriculum e</strong> la <strong>costruzione di un blog</strong> o un sito web vetrina, aiutano a farsi conoscere come professionisti, e non solo.”</p>
<p style="text-align: left;"><strong>“Luigi Cangiano”</strong></p>
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		<title>Come liberarsi dal potere paralizzante dei paradigmi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 21:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non c&#8217;è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe voler un computer nelle proprie case&#8221;
Ken Olsen presidente di Digital Equipment Corporation, 1977
 
&#8220;Non c&#8217;è alcuna possibilità che l&#8217;uomo possa sfruttare il potere dell&#8217;atomo&#8221;
Robert Millikam, Nobel per la fisica, 1920 
&#8220;Penso che ci sia un mercato mondiale per circa 5 computer&#8221;
Thomas Watson, presidente di IBM, 1947
&#8220;Il volo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Non c&#8217;è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe voler un computer nelle proprie case&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Ken Olsen presidente di Digital Equipment Corporation, 1977</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Non c&#8217;è alcuna possibilità che l&#8217;uomo possa sfruttare il potere dell&#8217;atomo&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>R</strong><strong>obert Millikam, Nobel per la fisica, 1920 </strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Penso che ci sia un mercato mondiale per circa 5 computer&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Thomas Watson, presidente di IBM, 1947</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Il volo con macchine più pesanti dell&#8217;aria è irrealizzabile. Non è cioè possibile&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Simon Newcomb, astronomo di buona fama, 1902</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Questo &#8220;telefono&#8221; ha troppi difetti per essere considerato un serio mezzo di comunicazione. Questo congegno non alcun valore per noi&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Comunicazione di servizio della Western Union, 1876</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Non ci piace e la musica di chitarra è sul viale del tramonto&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Decca Recording Company che rifiuta i Beatles, 1962</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>*********************************************************************************************************************************************</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">Vedi com&#8217;è forte e paralizzante il potere dei <strong>paradigmi</strong>?</p>
<p style="text-align: left;">Cosa può far si che persone di sicuro intelletto, per non dire di straordinaria intelligenza, abbiano potuto escludere la possibilita&#8217; di certe cose che poi invece si sono realizzate, sovvertendo le loro previsioni?</p>
<p style="text-align: left;">Proprio il potere forte e paralizzante dei paradigmi.</p>
<p style="text-align: left;">I<strong> paradigmi </strong>sono .quei <strong>modelli,</strong> quelle <strong>regole</strong>, quegli<strong> schemi mentali</strong>, quelle<strong> convinzioni</strong> che &#8220;fissano&#8221; i tuoi contorni comportamentali e ti suggeriscono i modi di pensare e di comportarti.</p>
<p style="text-align: left;">I paradigmi  ti fanno percepire il mondo in un certo modo</p>
<p style="text-align: left;">Spesso ti fan vedere meglio quello che credi di esser tenuto a vedere!</p>
<p style="text-align: left;">I paradigmi ti fanno vedere male o addirittura non ti fanno vedere dati, notizie, fatti che non rientrano nei loro confini.</p>
<p style="text-align: left;">Goethe diceva: &#8220;<strong>Le cose più difficili da vedere sono quelle che hai davanti ai tuoi occhi</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Ma sono difficili da vedere non perchè lo siano veramente ma perchè i <strong>tuoi paradigmi</strong> ti rendono incapace di vedere proprio quelle cose che hai davanti ai tuoi occhi&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">Il potere dei paradgmi è pesante, forte e tende a paralizzare.</p>
<p style="text-align: left;">Rileggi le dichiarazioni all&#8217;inizio del post e ti rendi conto come sia improprio usare la parola &#8220;impossibile&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">La tecnologia progredisce in modo tale da rendere possibile l&#8217;impossibile.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Quando sconfiggi un paradigma? </strong>Quando riesci a fuggire da lui e cominci ad adottarne uno di nuovo.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi ho parlato a lungo con una mia carissima amica, una <strong>professionista di grande valore</strong> oltre che<strong> persona di straordinaria intensità</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Lei ha eliminato paradigmi vecchi, credenze vecchie, modelli vecchi adottandone di nuovi e vedendo le cose davanti ai suoi occhi con grande chiarezza.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il suo è un percorso di fascino, bellezza e capacità</strong>, si, perchè ricordiamoci che<strong> la strada della crescita e della consapevolezza non ha mai fine</strong>. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Come liberarsi dal potere paralizzante dei paradigmi Foto" /> </p>
<p style="text-align: left;">Credo che i suoi <strong>talenti</strong> stiano fruttando ora dalla parte giusta come conseguenza proprio di questo mutamento di paradigma.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8230;E quando il paradigma cambia, il mondo intero può cambiare.</strong> <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' title="Come liberarsi dal potere paralizzante dei paradigmi Foto" /> </p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>E&#8217; online il nuovo tema di Investi Su Te Stesso</title>
		<link>http://www.investisutestesso.com/blog/crescita/e-online-il-nuovo-tema-di-investi-su-te-stesso/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 15:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente ci siamo!
Dopo un bel pò di lavoro ho messo online il nuovo tema del blog.
Volevo un qualcosa di professionale, che fosse anche piacevole,  che mantenesse una grande usabilità, che fosse più &#8220;ricco&#8221; del precedente.
Un blog autorevole, che offrisse nel tempo qualcosa di esclusivo e importante. Ecco quel che cercavo e volevo.
Alla fine credo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ci siamo!</p>
<p>Dopo un bel pò di lavoro ho messo online il nuovo tema del blog.</p>
<p>Volevo un qualcosa di professionale, che fosse anche piacevole,  che mantenesse una grande usabilità, che fosse più &#8220;ricco&#8221; del precedente.</p>
<p>Un <strong>blog autorevole</strong>, che offrisse nel tempo qualcosa di <strong>esclusivo e importante.</strong> Ecco quel che cercavo e volevo.</p>
<p>Alla fine credo di averlo trovato.<span id="more-5265"></span></p>
<p>Ho cercato tanto tra i temi gratuiti di Wordpress su Google, ma niente alla fine mi sembrava migliore di quello di cui già mi servivo.</p>
<p>Mi sono infine imbattuto in <a href="http://www.elegantthemes.com/affiliates/idevaffiliate.php?id=3765"><span style="color: #0000ff;"><strong>www.ElegantThemes.com</strong></span></a>, un sito in cui l&#8217;autore americano proponeva una  serie di temi di notevole eleganza ed impatto.</p>
<p>Sul sito in questione l&#8217;autore scrive questo:</p>
<p><em>&#8220;Ho costruito questo sito per fornire alle persone alcuni temi Wordpress di qualità e di eleganza.<br />
Le mie creazioni hanno l’obiettivo della semplicità e della professionalità e si sforzano di dare a ogni modello un quid di eleganza. <strong>Credo che il tuo sito web non sia solo uno strumento, ma parte integrante della tua identità. </strong></em></p>
<p><em>Il mio lavoro è quello di rispettare ogni cliente fornendo modelli attraenti e usabili grazie a cui  poter raggiungere i tuoi obiettivi online&#8221;</em></p>
<p>Una rapida occhiata alle varie proposte e ho deciso quasi subito quello che faceva al caso mio.</p>
<p>Si, perchè <a href="http://www.elegantthemes.com/affiliates/idevaffiliate.php?id=3765"><span style="color: #0000ff;"><strong>www.ElegantThemes.com</strong></span></a> non offre un solo template, ma un&#8217;abbonamento  al prezzo straordinariamente modico di circa 13 euro all&#8217;anno.</p>
<p>Attraverso questo, puoi usare a piacimento e in modo illimitato qualsiasi dei templates proposti.</p>
<p>E ti garantisco che sono tutti veramente belli, eleganti e funzionali.</p>
<p>Si è trattato di una vera e propria folgorazione.</p>
<p>Sai, quelle cose  che appena vedi ti piacciono, più ti guardi intorno e più non vedi nulla che le possa eguagliare.</p>
<p>Ecco, ho scelto così questo tema per me sensazionale.</p>
<p>C&#8217;era questo modello di <strong>scrivania di legno pregiato</strong> su cui appoggiare e disegnare <strong>i post e gli articoli che nascono dalla Vita</strong>.</p>
<p>C&#8217;erano i colori molto chiari e decisi:  rosso per titoli e pulsanti attivi ( che rimangono grigi se non vengono cliccati) e lo sfondo bianco con testo rigorosamente nero.</p>
<p>C&#8217;erano le immagini che, a seconda del posizionamento del post, variano la loro grandezza.</p>
<p>C&#8217;era la categoria degli <strong>Articoli Random</strong> che trovi nella parte finale della home page del blog e che costantemente propone proprio <strong>a random (a caso)</strong> tre fra gli articoli del blog, in un fluire costante e senza fine di post vecchi e nuovi.</p>
<p>Fantastico! Era proprio il tema per me.</p>
<p>E così Investi su te stesso prosegue il suo percorso di crescita.</p>
<p>A breve altre novità toccheranno i <strong>contenuti </strong>che, sotto certi aspetti, cambieranno letteralmente marcia, ma per questo mi serve ancora un pò di tempo e di pazienza.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;impresa di Roger Bannister</title>
		<link>http://www.investisutestesso.com/blog/sviluppo-personale/limpresa-di-roger-bannister/</link>
		<comments>http://www.investisutestesso.com/blog/sviluppo-personale/limpresa-di-roger-bannister/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 03:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli di rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo personale]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Limiti]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai mai sentito parlare di Roger Bannister?
E&#8217; entrato nel mito per essere stato il primo uomo a correre il miglio sotto i quattro minuti (1954).
Ma non è tanto il tempo o il record il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post.
Roger è entrato oltre che nel cuore di molta gente dell&#8217;epoca anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai mai sentito parlare di <strong>Roger Bannister</strong>?</p>
<p>E&#8217; entrato nel mito per essere stato il primo uomo a correre il miglio sotto i quattro minuti (1954).</p>
<p><strong>Ma non è tanto il tempo o il record il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post.</strong></p>
<p>Roger è entrato oltre che nel cuore di molta gente dell&#8217;epoca anche nella mia mente <strong>per quello che il suo gesto ha significato.</strong></p>
<p>Fino a quell&#8217;epoca si riteneva che l&#8217;essere umano non potesse, per sua struttura e per suo &#8220;limite cardiaco&#8221;, andare sotto quei quattro minuti nel percorrere un miglio.</p>
<p>Bannister si allenò a tal punto e si preparò con così tanta intensità a livello fisico e mentale da riuscire a superare quella soglia.</p>
<p>Quel limite superato destò impressione proprio perchè ritenuto al di fuori della portata umana.</p>
<p><strong>Come fece Roger?<span id="more-5229"></span></strong></p>
<p>Egli impiegò tutta la forza fisica di cui disponeva per prepararsi adeguatamente e lavorò a livello mentale per<strong> autoconvincersi </strong>che quel tempo poteva essere realizzato.</p>
<p><strong>L&#8217;energia mentale che usò per dominare la situazione e vincerla dovette essere veramente straordinaria.</strong></p>
<p>E ancora questo non è il motivo del mio interesse per questa impresa!</p>
<p>Il vero motivo fu che Roger Bannister aprì la via.</p>
<p>Fino a quel momento nessuno era riuscito ad andare sotto i quattro minuti per percorrere un miglio. L&#8217;intera fila di medici riteneva impossibile, umanamente, superare quel limite.</p>
<p>Eppure da quel giorno e per i successivi quattro anni ben quarantasei atleti eguagliarono il record di Bannister scendendo sotto i quattro minuti. <img src='http://www.investisutestesso.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' title="Limpresa di Roger Bannister Foto" /> </p>
<p><strong>Straordinario.</strong></p>
<p>Al di là dell&#8217;impresa cosa ci insegna questa storia.</p>
<p>Ci insegna in primis che <strong>il limite</strong> spesso <strong>ce lo costruiamo da soli</strong>; che il limite a volte ce  lo costruiscono gli altri con dei <strong>film che vediamo nella nostra mente e che poi facciamo nostri</strong>&#8230;fino purtroppo a farli diventare veramente parte integrante di noi.</p>
<p>Nel momento in cui Roger Bannister compì il miglio in meno di quattro minuti, improvvisamente il popolo degli atleti si animò.</p>
<p><strong>Era possibile, si poteva fare. Bastava seguire l&#8217;esempio di Roger Bannister.</strong></p>
<p>Alla stessa stregua, <strong>la vita e le esperienze ci insegnano costantemente che unire energia fisica a energia mentale crea capacità straordinarie</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;energia mentale sviluppa quel substrato in cui si innestano le condizioni fisiche che consentono, a volte senza fatica e in modo naturale, il raggiungimento  e il superamento di quelli che sembravano limiti invalicabili.</strong></p>
<p>E a quel punto non si è più soli&#8230;gli altri ti seguono e provano anch&#8217;essi a fare quello che hai fatto tu, quello che tu hai dimostrato esser possibile.</p>
<p>Proprio come ci ha dimostrato Roger Bannister&#8230;</p>
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		<title>Un sogno emozionante</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 22:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aristotele]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni limitanti]]></category>
		<category><![CDATA[essere straordinario]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ho deciso oggi di postare un racconto di Anna, mia figlia.
Anna, che ha dieci anni, ha creato da sola due piccoli blog, dove scrive le sue idee, le sue &#8220;cose&#8221;.
Ritengo che i bambini possano fare cose straordinarie, perchè sono straordinari.
Sono individui in &#8220;potenza&#8221; ma anche in &#8220;atto&#8221;, per ricordare, cosa che faccio spesso nei miei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investisutestesso.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/bridge.jpg"></a></p>
<p>Ho deciso oggi di postare <strong>un racconto di Anna, mia figlia</strong>.</p>
<p>Anna, che ha dieci anni, <strong>ha creato da sola due piccoli blog</strong>, dove scrive le sue idee, le sue &#8220;cose&#8221;.</p>
<p>Ritengo che <strong>i bambini possano fare cose straordinarie, perchè sono straordinari</strong>.</p>
<p><strong>Sono individui in &#8220;potenza&#8221; ma anche in &#8220;atto&#8221;,</strong> per ricordare, cosa che faccio spesso nei miei post, <strong>il pensiero e la saggezza del vecchio Aristotele, il grandissimo filosofo greco dell&#8217;antichità</strong>.</p>
<p>Sono individui che hanno già dentro di sè tutto, tutti i talenti e i geni.</p>
<p>Si tratta solo di far uscire quelle doti <strong>straordinarie</strong> che li contraddistinguono e noi adulti siamo qui anche per questo. <strong>Per dire e consentire a loro di Essere Straordinari</strong>.<span id="more-5214"></span></p>
<p>Spesso glielo impediamo noi stessi, <strong>con le nostre paure e con le nostre convinzioni limitanti</strong>.</p>
<p>Eppure a volte fermiamoci e <strong>pensiamo allo straordinario potere e  alla straordinaria sensibilità di cui sono intrisi</strong>.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Ecco il racconto di Anna.</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>UN SOGNO EMOZIONANTE</strong></span></p>
<p>Ieri sera ho visto un film di fantascienza e sono andata a dormire un pò impaurita, ma dopo dieci minuti ero talmente stanca che mi sono addormentata.</p>
<p>&#8220;<strong>C&#8217;erano centoquaranta.e scalinate: alcune ampie e spaziose; altre strette e pericolanti; alcune che il venerdì portavano in luoghi diversi; altre con a metà un gradino che scompariva e che bisognava ricordarsi di saltare.</strong></p>
<p><strong>Poi c&#8217;erano porte che non si aprivano, a meno di non chiederglielo cortesemente o di non far loro il soletico nel punto giusto, e porte che non erano affato porte ma facevano finta di esserlo</strong>&#8220;.</p>
<p>Non capivo cosa fosse successo! Perchè mi trovavo lì?</p>
<p>Ma di certo non sarei rimasta lì con le mani in mano senza far niente&#8230; Mi sono incuriosita e quindi, ho deciso di salire la diciannovesima scalinata (dato che il diciannove è il mio numero preferito ho pensato che mi avrebbe portato fortuna).</p>
<p>Finita quella lunga scalinata, precisamente <strong>centouno scalini</strong>, toccai la porta e lei si aprì. Appena aperta vidi una grande luce che mi abbagliò la vista per venti secondi. Vidi molte nuvole, certe che mi arrivavano alle ginocchia, altre alla pancia e altre appena sopra la testa.</p>
<p>Ad un certo punto, vicino ad una nuvola identica allo zucchero filato, vidi un angelo piccolo piccolo (lungo venti centimetri circa) che mi disse: &#8220;<strong>vieni, seguimi, ho una sorpresa per te</strong>&#8220;.</p>
<p>Allora io, curiosa ma anche un pò impaurita l&#8217;ho seguito.</p>
<p>Mi portò attraverso una specie di muraglia, tipo la &#8220;<strong>muraglia Cinese</strong>&#8221; per capirci. Poi mi disse: &#8220;Adesso chiudi gli occhi, non aprirli mai, finchè non senti la mia voce. e continua a camminare! Io devo andare. Non fare domande&#8221;.</p>
<p>Dunque, <strong>ascoltai l&#8217;angelo e continuai a caminare</strong>&#8230;</p>
<p>Ad un certo punto sentii l&#8217;angelo che mi diceva: &#8220;Apri gli occhi&#8221;.</p>
<p>E lì vidi la mia bisnonna (che è morta), in quel momento ebbi un colpo al cuore.</p>
<p>Diciamo che era una specie di migliore amica, era simpatica, in gamba e di sicuro non era noiosa come tutte le altre vecchiette.</p>
<p>Lei mi disse: &#8220;che c&#8217;è?, non mi riconosci?&#8221; Io di colpo la abbracciai.</p>
<p>E Le dissi: &#8220;Ti voglio tanto bene!!!&#8221; E lei: &#8220;Anche io&#8221;, ora devo andare, ma visto che ormai sei qui puoi farti un giro&#8221;. &#8220;Come devi andare? No, ti prego per favore. Nonna&#8230;&#8221;. &#8220;Già è tanto che hai potuto vedermi, devo andare&#8221;. E se ne andò. E io triste triste me ne andai, ascoltai il consiglio della nonna e mi feci un giretto.</p>
<p>All&#8217;inizio non feci caso alla sua frase &#8220;<strong>Già è tanto che hai potuto vedermi</strong>&#8221; ma poi, ne vennero fuori di tutti i colori:</p>
<p><strong>chi è che ci ha lasciato vederci? Perchè ho potuto vederla? Cosa è successo</strong>?&#8230;</p>
<p>Una volta riuscita ad uscire da quel mondo decisi di andare in una delle ventuno o ventidue porte, scelsi l&#8217;undicesima, le chiesi di aprirsi molto gentilmente e le si aprì.</p>
<p>Ci entrai e vidi un albero di natale, un pò insolito visto che siamo in piena estate. Vicino a quet&#8217;albero c&#8217;era una stacionata colr argento e oro. Dietro questa staccionata c&#8217;erano tanti gnomi e nani. Uno degli gnomi mi guardò e mi disse: &#8221; Che ci fai qui?&#8221;.</p>
<p>E io: &#8220;Non lo so! Insoma, <strong>stavo visitando questo mondo</strong>&#8220;.</p>
<p>Lui mi disse di seguirlo e io pensai &#8220;Uffa ancora sorprese!&#8221;, ma lo seguii lo stesso. Mi portò in un campo di fiori colorati ma trasparenti e mi disse:</p>
<p>&#8220;Adesso raccoglili uno ad uno e non domandare nulla&#8221;. Allora io eseguii gli &#8220;ordini&#8221;.</p>
<p>Appena finito andai dal gnometto e lui mi disse: &#8221; Grazie ora li regalo a mia moglie orca!&#8221;</p>
<p>E io: &#8220;E ho fatto tutta questa fatica solo per tuamoglie&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si&#8221;.</p>
<p>A quel punto ero talmente arrabbiata che gli dissi: &#8220;Sei proprio un nano antipatico ed egoista!&#8221;. Lui si mise a piangere, allora <strong>io mi sentii in colpa</strong> e gli chiesi di <strong>essere mio amico</strong>.</p>
<p>In quel momento la sua bocca si trasformò in un&#8217;allegra &#8220;U&#8221;.</p>
<p>Siamo andati a fare una passeggiata in montagna e appena ha detto &#8220;mare&#8221; ci siamo ritrovati lì.</p>
<p>Non mi voleva dire come si chiamava però, e quindi gli dicevo: &#8220;Nano come hai fatto?&#8221;. E lui mi rispose: &#8220;Non fare domande&#8230; perchè non lo so&#8221;.</p>
<p>Allora decisi di lasciarlo stare.</p>
<p>Dopo una lunga passeggiata lungo la costa, mi portò in <strong>una città fatta di &#8220;caramello&#8221;, o meglio, zucchero d&#8217;orzo</strong>.</p>
<p>Appena vidi questa città, mi misi a mangiare la panchina (pensavo fosse disabitata) ma il nano mi disse che mi potevano arrestare.</p>
<p>E&#8217; proibito nella città &#8220;<strong>Caramello</strong>&#8221; mangiare le panchine, gli alberi, le case, le strade, le macchine&#8230; Si possono mangiare solo le fontane e l&#8217;erba.</p>
<p>Ad un certo punto vidì una luce viola e una rossa (tipo quelle che si vedono nei teatri o nei film dove c&#8217;è la discoteca, per capirci!).</p>
<p>Chiesi al nano cosa stava succedendo e lui mi disse che non lo sapeva&#8230;</p>
<p>Ad un certo punto vidi il nano che si muoveva e si alzava in aria, così come per magia, ma poi mi accorsi che non era una magia, era una tromba d&#8217;aria!</p>
<p>E siccome il nano era leggero volò via per primo. Pensai che più tardi sarebbe toccato a me, ma che più tardi, in men che non si dica, mi sono ritrovata accanto a lui.</p>
<p>Il nano si mise ad urlare e &#8220;patapum&#8221; ci ritrovamo per terra in un&#8217;altro paese.</p>
<p>Omai ero talmente stanca di tutte queste catapultazioni che non mi accorsi neanche di essere sopra il sole, ma poi &#8220;wow! che caldo!&#8221;</p>
<p>Lì vidi un sacco di cose strane come: una specie di tigre fatta di fuoco e un grande castello, sempre fatto di fuoco, allora decisi di entrarci.</p>
<p>Nel castello non c&#8217;era nulla di bello, diciamo che non è stata la cosa emozionante che credevo.</p>
<p>Dopo un pò chiesi al nano come sarebbe finita quest&#8217;avventura. E lui mi disse: &#8220;<strong>semplice, basta svegliare Anna, cioè te</strong>!&#8221;</p>
<p>A quel punto arrivò mia mamma a svegliarmi e io le dissi: &#8220;<strong>Nooo, che finisce il sogno</strong>!&#8221;</p>
<p>Ma ormai ero sveglia e mi accorsi che era stato &#8220;<strong>tutto un sogno</strong>&#8220;.</p>
<p>Fine</p>
<p>Se ti fa piacere, perche&#8217; lei ne sarebbe sicuramente felice, vai a fare un salto nei suoi due piccoli blog.</p>
<p><a href="http://www.lanostraricchezza.blogspot.com/"><span style="color: #0000ff;">www.lanostraricchezza.blogspot.com</span></a></p>
<p><a href="http://www.poesia-anna.blogspot.com/"><span style="color: #0000ff;">www.poesia-anna.blogspot.com</span></a></p>
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