No, non intendo sott’acqua.
Intendo piuttosto sotto il peso degli impegni, degli orari, del lavoro, a cui poi aggiungi le relazioni umane, gli impegni di famiglia.
Dal mattino al…mattino dopo è un continuo “bombardamento”, quasi che anche il sonno diventa un qualcosa da organizzare e pianificare.
Quello che più fa specie è che non si riesca a “dare un taglio” a tutto quel corollario di “altre cose” che, diciamocelo, in certi momenti rendono la vita veramente “troppo”, e non aggiungo altro. Beh, qualcosa, come ho scritto in questo post, son già riuscito a fare.
Mi riferisco ai cellulari e alle mail.
Terminiamo la giornata di lavoro e il cellulare continua a squillare; apriamo la posta elettronica e le mail continuano ad arrivare.
Per chi svolge un’attività manageriale o imprenditoriale nella stragrande parte dei casi le richieste hanno sempre carattere d’urgenza, eppure…
… Eppure con un pò di impegno si può migliorare e recuperare l’essenzialità anche in questo.
Ricordo che un mio caro amico che occupava un ruolo rilevante nell’ambito dell’azienda per la quale all’epoca lavoravo, mi disse un giorno qualcosa che non ho più dimenticato.
“Su dieci cose che ti vengono richieste e per le quali ti viene data un urgenza, oserei dire, ossessiva, se hai l’ardire di pazientare un pò, ben sei di queste si risolveranno da sole… sulle altre quattro dovrai effettivamente metterci del tuo”!
Non so se sia una proporzione corretta.
Certo è che questo consiglio datomi a suo tempo mi consente oggi, di dare priorità ad alcune cose ed ad altre no.
Pensa anche alle e-mail. Le apriamo magari convinti che tutte siano importanti, che contengano richieste di un certo livello o che siano urgenti.
Ma…se ti impegni per un pò di tempo con attenzione ad esaminare il contenuto e ci fai un bel ragionamento ti accorgerai alla fine che di cose proprio urgenti non ce ne sono poi tantissime.
Ora sta un pò a me e a te, alla nostra esperienza individuare le effettive priorità e urgenze e farvi fronte.
E, qualche volta, soprattutto dopo il lavoro spegni il cellulare, o per lo meno ponilo in “silenzioso”. Almeno il “trillo” non ti farà più sobbalzare dalla sedia o dal divano a chissà che ora della sera.
No related posts.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
…..TUTTO QUESTO SEMBRA SCRITTO PER ME, … QUESTA NOTTE RIFLETTERO’ SU OGNI SINGOLA FRASE E SPERO DOMANI MATTINA DI SVEGLIARMI E RIUSCIRE A METTERE IN PRATICA QUELLO CHE HAI SCRITTO E CHE CONDIVIDO . ….. LA PRATICA PER ME,… E’ SEMPRE LA PARTE PIU’ DIFFICILE
un mio caro amico, in uno dei suoi non frequentissimi momenti di saggezza, sapeva tratteggiare efficacemente questa situazione con un simpatico motto di spirito. una frase sagace, che qui non è il caso di riportare, che descrive sinteticamente la senzazione di frustrazione che tutti noi proviamo quando realizziamo di essere oberati da 1000 attività e richieste tutto sommato initili. il tuo post rappresenta un passo in avanti e ci offre una soluzione applicabile quotidianamente. grazie