Postato da Roberto on 01 11th, 2010 | 12 commenti

Rick e la sua storia che insegna

Uno dei problemi che ci affliggono in maggior misura è la difficoltà ad accettare le sconfitte “temporanee”, pensando che siano “definitive”.

Tutti cadiamo, o da piccoli o da grandi, in questo errore.

Ti racconto una storia  che riassume e dimostra chiaramente l’essenza di quello che ho appena detto.

Durante il periodo della corsa all’oro Rick fu “catturato” come molti altri dalla “febbre” e partì per l’ Ovest con la fondata speranza di diventare ricco.

Si armò di piccone e pala e iniziò a scavare.

Dopo circa un mese di lavoro riuscì finalmente a trovare l’oro. :-)

Nascose “il luogo” dove aveva fatto la scoperta e se ne tornò, pazzo di gioia, a casa.

Parlò con amici e parenti fidati convincendoli a comprare le macchine necessarie per tornare dall’ “oro” e accapparrarselo interamente.

Poi tornò alla “cava d’oro” con uno zio e un amico.

Le macchine cominciarono a lavorare senza sosta ed estrasserro il primo carico d’oro.

Il cuore di Rick e degli altri due batteva all’impazzata.

Poi però successe un fatto incredibile: la vena aurifera sparì, fu persa. :cry:

Le macchine non la trovarono più, provarono e riprovarono ma niente da fare.

Disperati, Rick, lo zio e l’amico rinunciarono… non sapendo che

Misero in vendita le macchine per recuperare un po’ di quello che avevano speso nell’acquisto e se ne tornarono a casatristi e sconfitti.

Le macchine furono acquistate da un commerciante il quale pensò bene di incaricare un ingegnere minerario.

L’incarico consisteva nell’eseguire alcuni calcoli in relazione alla posizione della vena aurifera scoperta da Rick e poi improvvisamente scomparsa.

Il risultato fu incredibile.

Secondo i calcoli dell’ingegnere, la vena aurifera  sarebbe ripresa ad appena un metro e mezzo da dove Rick, lo zio e l’amico avevano smesso di scavare.

Il commerciante, con le macchine acquistate dai precedenti proprietari, scavò e scoprì che la vena d’oro era effettivamente lì.

Ricavò da tutto milioni e milioni di dollari.  :-)

Dimostrò di essere stato così’ finemente saggio e intelligente da chiedere consiglio a un esperto, in questo caso un ingegnere, prima di arrendersi e abbandonare il progetto.

Ecco Rick rinunciò, fu sconfitto, pensando che la sconfitta fosse permanente e non temporanea.

…E sarebbe bastato solo chiedere a un esperto…

La storia dimostra come spesso ciò che manca è la tenacia, la volontà di andare fino in fondo, di non arrendersi.

La fiducia in ciò che si fa, la convinzione di essere sul cammino giusto e la forza e tenacia per non arrendersi di fronte ai primi insuccessi.

La vita spesso gioca con queste cose.

Ci fa credere che tutto sia finito quando invece, con un pizzico di coraggio e di fede in noi stessi, la meta e il successo si trovano a un metro e mezzo da noi.

Basta crederci!

La storia di Rick ce lo insegna.

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12 Responses to “Rick e la sua storia che insegna”

  1. Giuseppe ARena scrive:

    Le tue sensazioni di benessere e arricchimento preparano le fondamenta per ogni altra conquista
    nella tua vita.

  2. Ale Iorio scrive:

    Sono appena tornato da una lezione di tai chi, disciplina che pratico da pochi mesi e ho scoperto che gli allievi che ritenevo migliori hanno definitivamente lasciato il corso. La disciplina in questione prima di dare un po’ di piacere necessita di un allenamento e una memorizzazione che senza una spinta in più non si affronta… vengo al dunque: io quando ripeto goffamente i movimenti non sono ne goffo ne tantomeno in palestra, a volte sono in un bosco, a volte in cima ad una montagna magari all’alba e mi muovo come il mio maestro. Questo mi permette di avere il punto di quello che faccio non a un mese ma a dieci anni da oggi e mi da la spinta per scalare le montagne quando non sono effettivamente neanche arrivato al campo base…

  3. Raffaele scrive:

    Fantastico sapere che ci sono persone come te , spero che il bene che trasmetti con la comunicazione ti sia di immenso ritorno , ci apri tante porte inviandoci questi splendidi messaggi che creano una energia piena di luce immensa e ci aiuti a capire che non bisogna mai dare niente per scontato , il credere e la fede ti porta a raggiungere sempre la meta desiderata , certo che dobbiamo saper aspettare con serenità e umiltà .
    Ancora infinite grazie , spero un giorno di poterti conoscere .
    Una persona come penso ce ne saranno a flotte che ti stima enormemente , non finirei mai di dirti grazie
    Raffaele Mazza

  4. Carlo scrive:

    Questo messaggio sulla tenacia è pieno di ottimismo e di fiducia in sè stessi e engli altri. E’ un grande segnale di speranza in ciò che possiamo realizzare e un giusto invito a non sottovalutarci mai. Mi piace molto.

  5. donatella scrive:

    Ciao a tutti
    L’esempio è illuminante.
    Quante volte ci si lascia distrarre dal cammino per piccolezze, quante volte mi è successo.
    Noi pnllisti amiamo dire che le sconfitte non esistono.
    Ci sono solo feed-back. :-)
    Questo vuol dire che quando intraprendi una strada può succedere di avere bisogno di correggere il tiro per centrare il bersaglio, quindi quando non arrivi alla meta fermati un attimo e guarda cosa c’è da modificare per poter arrivare dove vuoi.
    A volte si ha troppa fretta di arrivare, si ascolta l’ego che vuole tutto e subito per sentirsi grande e non si ha la pazienza di aspettare di aver fatto le giuste esperienze che ci aiutano a fluire nel nostro cammino nel modo migliore.
    Da quando mi ascolto di più e osservo di più, la mia vita è più piena, molto più fluida e decisamente più appagante.
    Da quando guardo alla vita come un’esperienza tutto è più semplice e quelle che una volta chiamavo sconfitte ora sono soltanto un mezzo grazie a cui arrivare al mio obiettivo.
    Quello che per me ha fatto la differenza è stato cambiare focus, cambiare ciò su cui pongo la mia attenzione.
    Grazie Roberto per questo momento di riflessione.
    Ricordare queste verità è sempre utile.

  6. alberto scrive:

    sono certo che nella vita esiste la forza di fare, realizzare, vincere, superare le difficolta , se si vuole si reagisce ,si riflette ,si cerca consiglieri , si applica con coraggio tutta l’esperienza sul caso ,e poi si riesce a essere vittoriosi ,come si pensa usando sempre cautela e calma riflessiva.
    Montelpare Alberto

  7. Roberto scrive:

    @Giuseppe
    Grazie
    @Ale
    Ci porti attraverso la tua visione a mondi lontani e meravigliosi, come se la forza del tuo pensiero fosse tale da scavalcare debolezze, insicurezze, inesperienze.Così facendo ti ritrovi in un bosco, in cima a una montagna all’alba…e in chissà quale altro fantastico posto.
    @Raffaele
    Grazie a te.
    Pensare di poter conoscere persone che senti amiche, pur senza averle mai viste nè’ sentite, ma solo attraverso le parole e i messaggi che vi vengono trasmessi, beh è assolutamente straordinario.
    @Carlo
    Il non sottovalutarci è un grande primo passo verso il raggiungimento di qualunque meta.
    @Donatella
    Con le tue parole ci dai una piccola ma profonda lezione dal vivo di PNL.
    Alcuni pensieri così pieni di vita e, consentimi, di saggezza, da far venir voglia a tutti di approfondire questi temi.
    @Alberto
    Grazie per quello che scrivi.

  8. Lidia scrive:

    L’immaginazione è potente e, come ciascuno usa la propria è una sua scelta. Grazie Ale, hai semplicemente spiegato il segreto di tutti i segreti: non basta solo la volontà, l’impegno.. è l’immaginazione quella che vince sempre.

  9. giuseppe scrive:

    Grazie bellissima e piena di luce non bisogna mai desistere finchè non si arriva all’agognata meta ,quante volte ci si lascia prendere dallo sconforto e si butta la spugna proprio quanto si era ormai quasi arrivati.incoraggiante insistere.insistere, insistere finchè.
    Auguri a tutti di un nuovo anno pieno di successi e di
    abbondanza e prosperità.

  10. KARLA scrive:

    Carissimo,
    Con questa storia sei andato vicino ad un mio problema, proprio
    di poco cosi’……, quando ci sei dentro non è facile persistere e
    resistere,certo , tra pochi mesi o fra un anno vedrò la questione
    piccola, lontana e sicuramente sciocca ma oggi nonostante tutti gli
    aiuti che trovo,compreso il tuo, rischio comunque la salute del mio fegato. ciao maria

  11. Vincenzo scrive:

    grazie di quello che trasmetti e che può essere e soprattututto fare da scintilla nel riaccendere la fiducia in se stessi a persone come me che sono in depressione

  12. Daniele scrive:

    A volte il successo è più vicino di quanto pensiamo, ma può succedere che durante il cammino intervengano fattori esterni che possono distoglierci dalla meta. In questi momenti penso che sia fondamentale fermarsi e riconsiderare attentamente il nostro “perchè”. Solo un’analisi approfondita dei nostri obiettivi ci ridarà la forza di rimetterci in gioco e continuare la nostra corsa verso il successo.

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