What Do You Want to Do With Your Life? – Che cosa
vuoi fare della tua vita? – Questo è un articolo del blog di Scott H. Young www.scotthyoung.com
per gentile concessione dell’autore, è possibile renderne disponibile la traduzione in italiano.
leggi l’articolo nella sua posizione originale:
http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-with-your-life/
versione italiana:
Paola M. Maritano
normanoitana@hotmail.com
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Che cosa vuoi fare della tua vita – 2 parte
Sette punti per sviluppare una passione... e farla funzionare
Punto uno – Cogliere scintille di curiosità
Non hai ancora un fuoco di passione che guidi le tue azioni?
Non preoccuparti. La
maggior parte delle persone che conosco non ne ha. E se sei sotto i trenta, sei
probabilmente nella stragrande maggioranza.
I primi passi servono semplicemente per investire energia nei capricci del momento.
Quei piccoli barlumi di interessi su cui non sai abbastanza per farne una passione.
Ben Casnocha li chiama ricerca casuale. Per me, è stato un processo per trovare la mia
intuizione e usarla per piccoli investimenti in cose potenzialmente interessanti.
Ciò significa leggere libri diversi, intraprendere attività diverse e incontrare persone
diverse. Vaste associazioni offrono molte occasioni di imbattersi in una passione che
può funzionare.
Punto due – soffiare sul fuoco degli interessi
Dopo esserti esposto ad una gran varietà di casualità, hai bisogno di coltivare i successi.
Costruisci sui piccoli barlumi di interesse che insorgono nella tua vita. Se leggi un libro
di fisica e ti piace l’argomento, prova ad iscriverti a un corso di fisica. Se ti piace un po’
di programmazione di base prova un piccolo progetto di software.
Punto tre - elimina le distrazioni
Coltivare capricci ed esplorare nuove passioni richiede tempo. Una delle ragioni per cui
ho posto tanta enfasi con me stesso sulla produttività è che senza di essa non potrei
approfondire queste opzioni.
Se i tuoi interessi sono genuini e meritevoli di approfondimento, non dovrebbe essere
troppo difficile eliminare l’inessenziale. Distrazioni come televisione, eccessivo uso di
internet e videogiochi richiedono solo un briciolo di condizionamento per
sbarazzarsene. La parte dura è la riallocazione del tempo che non credi che ti
appartenga.
Punto quattro - stile di vita minimalista
Se hai già un impiego che non ti appassiona, lavora solo tanto quanto ti basta per tirare
avanti.
Le passioni valide hanno bisogno di tempo per evolvere in abilità capaci di
generare delle entrate.
Non è che io suggerisca di diventare un artista morto di fame e sommerso di enormi
debiti. Ma suggerisco di evitare di espandere la tua vita nel senso di arrivare ad uno
stipendio sempre più grande se non vivi la tua passione. Altrimenti ti intrappoli
semplicemente in una vita confortevole, ma per il resto morta.
Leo Babauta, autore di ZenHabits, ne è un grande esempio.
Con sei bambini, lavoro freelance e un secondo lavoro per aiutare a sostenere la sua famiglia, ha trovato il modo
di tagliare le spese e focalizzarsi sulla sua passione. Il suo sito internet è cresciuto
rapidamente fino a diventare incredibilmente popolare, e non sarei sorpreso se
diventasse una fonte stabile di reddito per lui in pochi anni. Stile di vita minimalista,
evitare di finire intrappolati in una vita confortevole, ma insoddisfacente.
Punto cinque - coltivare una passione che crea valore
Se hai un’abilità che crea valore sociale, puoi trarne profitto più o meno con ogni mezzo.
Monetizzare una passione richiede abilità, come ogni imprenditore può dirvi, ma senza
provvedere a dare dignità al suo valore è impossibile.
Hai bisogno di trasformare la tua passione in via di sviluppo in un’abilità che può
soddiffare dei bisogni umani. Alcune passioni sono facili da portare a questo livello. Un
interesse nei computer può permettere di diventare un disegnatore di software. Altre
sono più difficili. Una passione per la poesia può avere più difficoltà ad incontrare un
bisogno umano specifico.
Punto sei - trovare un modo per monetizzare il valore
Una volta che hai la capacità di creare valore sociale, hai bisogno di tramutarlo in un
procedimento replicabile per guadagnare un reddito. Può essere in forma di un impiego.
Come programmatore puoi venire assunto da Google. O ciò può portare a diventare un
freelance o un imprenditore.
Monetizzare il valore non è facile.
Richiede che impari come fare mercato, come
venderti, come trovare modi di connettere delle esigenze umane. Che tu intenda lavorare
a un impiego o gestire un’attività in proprio non fa differenza. Tu sei il manager della
tua vita, quindi devi sapere come connettere le tue passioni con il servizio reso ad altre
persone.
Punto sette - torna al punto uno
Descrivere questo processo in punti è fuorviante.Implica che ci sia una destinazione.
Non c’è una destinazione. Il processo di seguire i capricci, coltivare passioni,
trasformarle in abilità di valore, e finalmente guadagnarci una rendita, dura tutta la vita.
Io ho delle passioni che sono ai punti uno e due. Questo blog è nel corso del punto sei.
In dieci anni potrei aver sviluppato tutto il percorso con una passione completamente
differente.
Non tutte le tue passioni porteranno a termine o possono portare a termine il settimo
punto. Ma tanto persistente quanto il mito che tu abbia bisogno di decidere che cosa
vuoi fare della tua vita è il mito che tu possa avere una sola passione. Io sono al punto
che coltivare passioni ha significato che avevo troppe opzioni. Troppi percorsi possibili
che potessero condurre a carriere piacevoli ed appaganti. Non ti ossessionare su un
tentativo fallito.
Che cosa vuoi fare della tua vita?
La tua vita non ha da percorrere l’ arco di una storia prevedibile. Non ha da iniziare con
un sogno, procedere attraverso un duro lavoro e sfociare in una bella casa con quattro
camere da letto.
Invece può prendere delle svolte e viaggiare.
Non hai da sapere come
va a finire, hai solo bisogno di agire e fare il prossimo passo.
leggi l’articolo originale:
http://www.scotthyoung.com/blog/2007/07/29/what-do-you-want-to-do-withyour-
life/
versione italiana:
Paola M. Maritano
normanoitana@hotmail.
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Quando ho finito il liceo desideravo tantissimo iscrivermi a Filosofia; mia madre e tutta la mia famiglia hanno fatto di tutto per dissuadermi, perché quella in Filosofia non è considerata una laurea utile a trovare un buon lavoro e nemmeno bello.
Tale era la loro determinazione che durante l’estate qualche momento di incertezza l’ho vissuto.
A fine ottobre, dopo aver fatto una preiscrizione all’università, i docenti della facolta di Filosofia hanno convocato le aspiranti matricole per un incontro orientativo durato un pomeriggio. C’erano tutti i docenti schierati, ognuno di loro ha parlato con il proprio stile e la propria personalità. Poi una professoressa ha preso la parola e ha detto: “Siete giovanissimi, qualsiasi cosa decidiate di fare, qualsiasi orientamento pensate di prendere, non iscrivetevi all’università per studiare e basta. Aproffittate di questi anni per leggere qualsiasi cosa vi capiti a tiro e vi interessi, per andare al cinema a vedere film nuovi e d’essai, per andare a teatro, uscire, esplorare, conoscere gente. Espandete i vostri confini, allargate le vostre vedute. Non siete obbligati a decidere niente ancora.”.
Ovviamente non ho avuto piu’ nessun dubbio a iscrivermi a Filosofia.
E ho sempre fatto lavori che mi hanno appassionato al cento per cento.
Ciao Ilaria e grazie anche per questo meraviglioso commento.
Esempio concreto di quello a cui può portare la domanda ” Che cosa vuoi fare della tua vita?
Credo che quello che ti hanno riferito i docenti schierati in quel lontano giorno sia una delle cose più belle che possano succedere.
Non vincolare le persone ma fare in modo che possano aprirsi a prospettive di futuro positivo, ricco di occasioni e di sviluppo di Sè.
Ognuno in base ai propri talenti e alle proprie ricchezze interiori..
Bellissimo!!!
ciao Roberto e complimenti. Questo post ha portato chiarezza nelle idee che da un pò mi ronzano nella testa. In parte le sto gia applicando come il punto 6. Passione e curiosità credo facciano parte della natura di molte persone ma l’inciampo maggiore restano sempre le distazioni. solo con la dedizione e la costanza di soffiare sul fuoco della realizzazione si può svelare la meravilgia di quello che ci aspetta il futuro. Dove sarò tra dieci anni non lo, ma sono certo di quello che starò facendo, soffierò a pieni polmoni sul falò delle passioni.