Postato da Roberto on 03 9th, 2012 | 4 commenti

Come sviluppare i talenti personali

Come sviluppare i talenti personali?

E, in primo luogo, cosa significa?

Sviluppare i propri talenti significa aggiungere, dare, aumentare il valore a se stessi.

Modificare, cambiare, dare una svolta alle situazioni, “curvare” i propri abitudinari modelli mentali di riferimento.

 

Il passato è passato

Il presente è…già passato

Il futuro..è lì… da raggiungere, da organizzare.

Spesso si teme di lasciare le strade battute, conosciute.

..E se invece il lasciare la strada battuta  e conosciuta ci facesse scoprire qualcosa di ineffabile, qualcosa che neppure pensavamo esistesse? Come sviluppare i talenti personali

E’ probabile che questo accada

Il mondo, la vita è piena di questi casi.

C’è un detto dalle nostre parti:

Quando si chiude una porta spesso alla fine succede che ti si apre un portone“.

Questo per indicare che una chiusura non è necessariamente una chiusura, che  quello che appare non è propriamente la realtà, che le nostre menti interpretano la realtà in base a filtri personali, dettati dall’educazione ricevuta, dalle scuole frequentate, dalle esperienze fatte.

Il riuscire a guardare con occhi aperti e, per quanto possibile, fiduciosi nel futuro, qualunque sia lo stato attuale,

consente alle opportunità di farsi avanti, di essere come attratte da noi. Come sviluppare i talenti personali

Immagino che per molti questa cosa appaia come un nonsochè di esoterico, di strano, di magico se vogliamo.

Non so se possa essere considerato veramente “magico”e “non semplicemente naturale”.

La verità è “che succede”.

La realtà è quella che vediamo tutti i giorni, in tutta la vita, in tutto il mondo.

La modificazione di una nostra prospettiva, di una  nostra visuale spesso causa un campiamento epocale nella nostra vita.

I talenti emergono in tutta la loro fierezza e bellezza.

Lo sviluppo personale  ridonda gioioso.

La fatica non esiste

e abbiamo la conferma immediata di Sistema Vincente ,

l’applicazione della Legge di Pareto alla vita di tutti i giorni,

cioe’ il raggiungimento dell’80% dei risultati con il 20% degli sforzi.

Alla prossima.

 

 



4 Responses to “Come sviluppare i talenti personali”

  1. Stefano scrive:

    Il che mi riporta ad una mia affermazione che ormai sostengo da un po’ di tempo: il talento non esiste.

    Esistono solo persone a cui piace fare cose diverse, e quindi diventeranno brave in aree differenti. A me non piace disegnare, non mi sono mai applicato, e quindi non sono mai diventato bravo. Chi invece ama l’arte continuerà a fare pratica, perché è la sua passione, quindi migliorerà giorno dopo giorno.

    Tu che ne pensi? ;)

  2. Roberto scrive:

    Caro Stefano, mi trovo in disaccordo con quello che dici.
    Il Talento esiste eccome.
    E’ vero che, se mi piace una cosa, la faccio. Facendola, miglioro e la faccio sempre meglio…ma per quanto mi impegni, per quanto passione io abbia, il risultato che otterrò sarà comunque subordinato in qualche misura al talento di cui Dio o Madre Natura mi ha dotato.
    Diversi anni fa, in ambito sportivo, e pure adesso in ambito lavorativo-aziendale, ho conosciuto e conosco persone innamoratissime e appassionatissime del proprio lavoro ma altamente inadatte o in difficoltà nello svolgerlo.
    Nello sport soprattutto questo è sotto gli occhi di tutti.
    Migliaia di persone si impegnano quotidianamente per emergere, ma per quanto l’impegno sia elevato, in mancanza di Talento, con la T maiuscola, i risultati saranno sempre limitati.
    Diverso è il caso in cui andassimo a considerare lo sviluppo del talento e della potenzialità indirizzandolo verso l’esclusiva realizzazione personale dell’individuo.
    Ecco che, per quanto il risultato possa essere considerato, a livello generale, scadente, l’individuo sarà comunque soddisfatto di sè e nessuna rilevanza per lui avrà il non essere particolarmente apprezzato dagli
    altri.
    Un caro saluto

  3. Ilaria Cardani scrive:

    Sono d’accordo sul fatto che “rivoluzionare” certe abitudini o, meglio, cambiare atteggiamenti e comportamenti aiuti a espandere i propri talenti. E’ quello che faccio anch’io, soprattutto nei momenti critici.
    Interessanti, Roberto, le tue considerazioni sul talento nel commento qui sopra. Su chi si impegna – quasi intestardendosi – in un campo nel quale non riesce credo sia opportuno fare delle considerazioni del tipo: che cosa lo spinge a farlo? Forse convinzioni particolari sullo sport/attività che pratica? Questo è un limite per lui/lei dato che potrebbe espimersi meglio senza quelle convinzioni o scoprire il proprio talento per qualcos’altro?

  4. Luigi Miano scrive:

    C’è un libro che si chiama la trappola del talento che credo spieghi bene in cosa consiste.
    Il talento è vero a metà strada tra l’allenamento ed una dote innata.
    Non è qualcosa che arriva dal cielo e basta così. Non è qualcosa che si acquisisce con l’ostinazione.
    Si parte da una buona base di ingredienti per costruire il pasto perfetto. Sicuramente richiede e questo va detto chiaramente DURISSIMO ALLENAMENTO! Questo va spiegato a tutti coloro che pensano che il talento sia dote innata assoluta..
    Sono anni che mi alleno duramente a parlare in pubblico, il mio talento è frutto di più di due decenni di applicazione..
    Un saluto a tutti

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