Postato da Roberto on 04 29th, 2010 | 5 commenti

Cos’è il talento?

Gia’, cos’è il talento?

Ne ho parlato in diversi post.

Come far fruttare il talento 1

Come far fruttare il talento 2

E’ una domanda la cui risposta non è affatto semplice.

Tendo, e con me credo un pò tutti, a individuare il talento come un tratto che può essere evidenziato precocemente, prima che la capacità riesca  a esprimersi nella sua pienezza e interezza.

Pensiamo ai campionissimi dello sport, ai geni matematici, agli artisti che hanno lasciato il loro nome nella storia.

Eppure, forse sfugge un particolare.

Se osservi,  quando ci appassioniamo a qualcosa, questo lo vediamo tutt’oggi,  nei figli o nei giovani, a un periodo iniziale di grande coinvolgimento e di grande passione  fa seguito, alle prime difficoltà più o meno grandi, l’abbandono.

E’ come se, nel momento in cui abbiamo trovato difficile quel percorso, concludiamo di non aver talento per quella determinata cosa e abbandoniamo.

Alzi la mano colui che non ha mai provato una cosa simile.

Questa situazione ha fatto si che quest’idea ( il pensiero di non essere”portati” verso quella cosa) si radicasse profondamente dentro di noi e abbia poi avuto un’incredibile influenza sui nostri pensieri e, di conseguenza, sulle nostre vite.

Ma allora il talento cos’è?

Quello verso cui mi sentivo attratto, e che ho iniziato a seguire con entusiasmo e passione, e che mi riusciva anche bene, e che a un tratto, alla prima grande difficoltà ho lasciato, che cos’era?

E perchè un’attivita’ di cui non conoscevo neppure l’esistenza e che non ha mai rappresentato un particolare interesse per me è diventata invece un punto fermo, importante e ricco della mia vita, senza che io sia “impazzito”più di tanto nella sua riuscita?

Non so se è chiaro il mio pensiero e la domanda che mi pongo spesso.

Quanto è frutto effettivamente  del mio impegno assoluto e quanto invece di un dono naturale che si “adegua“senza alcuna fatica al flusso naturale delle cose?…diventando quasi e appunto “talento naturale“.

La risposta non è affatto semplice.

Che cos’è il talento?



5 Responses to “Cos’è il talento?”

  1. Ilaria Cardani scrive:

    La domanda “che cos’è il talento?” è una domanda “eterna” e destinata a non trovare mai una risposta realmente definitiva.

    Per questo è molto affascinante.

    Io credo che il talento sia un insieme di passione, piacere e attrazione istintiva verso un’attività specifica.

    E, soprattutto, è una sorta di competenza e capacità innata e congenita in quella medesima attività.
    Chi ha talento per un mestiere, un’arte, una scienza, uno sport ne conosce e ne intuisce i principi base e li applica naturalmente senza doverli apprendere o studiare.
    Lo studio e la pratica, poi, di certo, aiutano chi ha talento a essere eccellente e/o unico.

    Scoprire il proprio talento è un passo fondamentale per raggiungere la felicità e, come dico ai miei clienti che vogliono attrarre la persona giusta per loro, vivere praticando il proprio talento rende carismatici e terribilmente attraenti.

  2. Fabio scrive:

    Il talento è un dono. Ma soprattutto è essere al centro del fluire della vita, essere dove siamo destinati ad essere.
    E’ solo una espressione dell’ Assoluto dentro una determinata persona. Non per niente lo si chiama generalmente “talento naturale.”
    Amplio il punto di vista facendo presente che tutti abbiamo dei talenti. C’ è chi ne ha di più ed emerge dalla massa, chi ne ha di meno e fa una vita “normale”. Ma quest’ ultimo non è privo di talento. Se pensiamo allo scopo di vita di ognuno di noi e cambiamo il termine “talento” con “il suo destino”
    vediamo che tutti perseguiamo una qualche forma di progetto e lo portiamo avanti con le nostre capacità.

  3. roberto scrive:

    è due giorni che mi arrovello su sta domanda :-) cos’è il talento?
    Il talento è ignoranza. scioccante eh?
    :-) Mi spiego. Chi ha talento ignora completamente la possibilità di fallire. Chi ha talento non conosce il limite, la barriera che la maggior parte di noi mette davanti alla possibilità di riuscire. Se hai l’assoluta certezza che quello a cui ti stai dedicando è impossibile che vada male allora lì manifestrai il tuo talento. Hai citato i campioni dello sport, un Jordan, un Maradona, oppure Einstein per la fisica, loro hanno talento perchè ignorano i limiti.
    Se rileggi il passaggio in cui dici che non “impazzivi” più di tanto per la riuscita del progetto potresti dire che “ignoravi” i limiti che ti impedivano di riuscire? è così che hai potuto manifestare il tuo talento?
    Ciao, Roby :-)

  4. Roberto scrive:

    ciao Roberto, mi ha “impressionato”questa tua prospettiva così particolare.
    In effetti è semplicissimo.Chi ha del talento spesso non si accorge neppure di averlo. Penso ai grandi personaggi talentuosi e “geniali”a cui anche tu hai fatto cenno. All’”ignoranza”intesa in questo senso non avevo proprio pensato, ma è la spiegazione più semplice e “più sotto gli occhi di tutti” ma, come diceva il buon Goethe, “le cose più difficili da vedere spesso sono proprio quelle che si hanno davanti agli occhi”.

  5. chiara scrive:

    …..Penso ai bambini che si appassionano ad un gioco, sono concentrati al massimo, se li chiami non sentono, sono dentro quell’attività, staccano la mente.. questo è talento!! Un qualcosa che avviene spontaneamente non si può costruire nè allenare, e non ha niente a che vedere con il successo.
    Per esempio, sono appassionata al nuoto, sto bene, e questo non significa che io debba essere una campionessa,solo che questa cosa che mi piace tanto è per me terapeutica e di conseguenza sono felice ed è facile che una persona felice faccia bene nella vita e abbia poi successo. Di talenti ne possiamo avere tanti…..

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