Postato da Roberto on 12 30th, 2009 | 15 commenti

Il botto del blogger

Il botto del blogger

Strano titolo vero?

Cos’è il botto del blogger?

E’ riferito alla durata media della vita di un blog considerando il numero incredibile di blog nascenti ogni mese.

Circa un anno fa, quando ho iniziato a pensare seriamente al mio spazio su Internet ho conosciuto numerosi siti/blog che trattavano di svariate nicchie.

Bene, quanti di questi vedo ancora regolarmente seguiti e su cui viene regolarmente postato?

Ben pochi.

Le statistiche suggeriscono che la stragrande maggioranza dei blog che vanno a crearsi vanno anche a morire entro tre mesi dalla nascita.

Come mai?

Stanchezza del blogger, difficoltà a reperire argomentazioni valide, o impossibilità-incapacità di scrivere regolarmente?

Beh direi un pò di tutto questo.

E c’è un’altra motivazione : l’entusiasmo che prende i blogger alle prime armi si scontra poi con la “solitudine” dello stesso blogger.

Spesso si sente parlare del prezzo o della solitudine del “comando”. E’ il particolare stato d’animo in cui vive chi riveste posizioni di grande responsabilità.

Le stesse sensazioni, di solitudine, anche se con modalità ed esiti sicuramente diversi, possono esser provate dal blogger.

Parte con tanto entusiasmo, immaginando chissà quale arrivo di visitatori, chissà quale numero di commenti, chissà quanti anni di vita del blog prospettati davanti a sè.

Poi invece le settimane passano, passano i mesi e le idee cominciano a scarseggiare.

I visitatori giornalieri si contano su qualche dita di mano; di commenti neppure l’ombra. Il botto del blogger

E allora in quel momento il blogger si rende conto di essere “solo”.

Solo con un p.c.; solo con la sua (per lui) stupenda costruzione… ma sempre unicamente solo.

E il blogger a questo punto cosa fa? Getta la spugna; si siede e non si rialza più.

Questo è il primo tipo di blogger. E’ colui che alza la bandiera bianca.

Ce n’è un secondo, più comune, che rappresenta la gran fetta di chi comincia a bloggare. E’ il blogger che inizia spinto dal desiderio  di guadagnare qualcosa.

Legge a destra e a manca che è possibile crearsi un gruzzoletto mensile che vada a rimpinguare il “supposto” magro conto in banca.

Ma anche qui, o attraverso “affiliazioni” varie o attraverso gli annunci pubblicitari di “Google Adsense“, i risultati son ben scarsi.

E dopo un pò di tempo cosa fa il secondo tipo di blogger?

Alza la manina e dice: Non ce la faccio più. E decide di mollare.

Esiste però un terzo tipo di blogger, quello che io reputo il vero blogger.

Colui che ha qualcosa da dire, e lo scrive, sempre e comunque.

Colui il cui cervello è un continuo proporre, argomentare, ideare, creare, fare del proprio meglio.

Colui che vuole Investire Su Se Stesso.

Colui che non teme di non aver più niente da dire.

Colui che si pone un obbiettivo… continua a leggere….

e lo persegue, con tenacia, con forza senza lasciare nulla di intentato per la conoscenza e la bellezza del bloggare.

E’ il blogger che scrive ciò che pensa, che scrive ciò che vuol dare all’altro.

E’ il blogger che cerca di creare qualcosa di bello e di utile.

E’ il blogger che costruisce costantemente contenuti.

E’ il blogger i cui contenuti sono autentici e di valore.

E’ il blogger che viene anche pagato per quello che sa e che dà, sapendo sempre che la scelta, se voler crescere e investire su di sè oppure no, spetta sempre e comunque al lettore.

E’ colui che piano piano, giorno dopo giorno crea una community di persone. E’ colui che vede i lettori avvicinarsi sempre più e formare, anello dopo anello, una Cerchia prescelta, un vero e proprio Convivium. Il botto del blogger

E’ il blogger il cui valore è dato dalla sua capacità di creare idee nella mente del lettore: un fiume di idee con cui lo stesso lettore può trovare nuove modalità di vita, di creazione di sè e di sviluppo di sè. Il botto del blogger

Ecco, hai già capito.

Io prediligo questo terzo tipo di blogger.

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15 Responses to “Il botto del blogger”

  1. Gabry scrive:

    Scorrendo il testo mi è sorto il dubbio che stessi parlando anche di te stesso. Se così fosse, non mollare! Coraggio! Adesso che ti ho scoperto hai sicuramente un amico in più! Grazie. Buon 2010 a te e a tutti i tuoi lettori.

  2. nappa scrive:

    fantastico viva la vita a chi non molla…..non giudica e se ne frega di essere giudicato…….perche’ ama se’ stesso

  3. Roberto scrive:

    Grazie Gabry
    e non preoccuparti.
    Non ho nessuna intenzione di mollare. Non ne vedo il motivo, anzi.
    Ho un sacco di idee nuove che mi frullano in testa,tema del blog nuovo, argomenti, membership, ebook che a breve finirò, audio training, magari perchè no,se imparo, anche qualche video..Vediamo come si mette..
    Intanto ti ringrazio veramente per il pensiero e ti auguro un grandissimo 2010.
    Un abbraccio

  4. Roberto scrive:

    @Nappa
    Hai centrato un’altro punto
    Il “giudizio”
    Se lo lasciassimo perdere e riuscissimo ad elevarci al di sopra di esso come andrebbero senz’altro meglio le cose.Leggi qui
    http://www.investisutestesso.com/blog/atteggiamento/il-giudizio/

  5. roberto scrive:

    uhhhh, non sei solo… solo è chi il solitario fa! (direbbe forret gump :) )

    dopo oltre un anno in cui hai scritto oltre 100 articoli… direi che la tua “solitudine” è fuori discussione :)

    In effetti tenere su un blog è molto meno facile di quel che si può pensare

  6. barbara scrive:

    Ci sono tantissimi articoli di questo genere in giro ,e molti lasciano perplessi .Si ha tanta voglia di scoprire che qualcosa di buono e di utile sopratutto per aiutare gli altri,esiste.é anche vero però che siamo impauriti,diffidenti dicon tutto e il contrario di tutto e se pur con tanta voglia di lasciarsi andare,rimaniamo dubbiosi e increduli!Come fare a capire di chi possiamo fidarci? auguri !

  7. adriana scrive:

    Non arrenderti ,mai credi sempre in te stesso sei forte. Buon anno auguri di cuore da una persona ke sta uscendo da una separazione molto triste ,ma ke ha voglia di vivere ed andare sempre avanti ciao.

  8. Roberto scrive:

    Ciao Roberto Bandi,
    e benvenuto..
    vedere un tuo commento è un onore…
    … a dir la verità manca pochissimo ai 200 articoli per questo blog ma, anche grazie a te e ai tuoi mitici consigli e alle tue competenze, la “solitudine” non si fa sentire, anzi….
    Sto proprio pensare di svoltare in modo positivo!
    grazie

  9. Roberto scrive:

    @Barbara
    Ti aiuta, credo, un pò l’istinto e un pò la ragione in un sottile equilibrio sempre cangiante che il buon Aristotele nell’antica Grecia sottolineava con il suo”in medietas stat virtus”.”Nella medietà sta la virtù”
    Medietas-medietà-equilibrio che cambia sempre a seconda del luogo, del momento in cui ti trovi e delle passioni e sentimenti che in quel momento vivi.
    Ciao e a presto Barbara

  10. Roberto scrive:

    @Adriana
    da come ne parli credo e spero che il peggio sia ormai passato.
    Alla prossima, Adriana

  11. massimiliano scrive:

    scusami se non commento nulla ma sono con i mei due angioletti chiara e francesco rispettivamente di 7 e 4 anni però non posso esimermi dal farTi e farVi i più sentiti AUGURONI di una buona fine ed altrettanto INIZIO d’anno all’insegna della prosperità in tutti i sensi prima di tutto la salute e poi……………………….Abbracci fortissimi e ci sentiamo l’anno prossimo (ahahahaha che strano dirlo mancano solo du giorni)AUGURONI

  12. Roberto scrive:

    Tanti tanti auguri anche a te, Massimiliano.

  13. roberto scrive:

    Bellissimo post che fa da perfetta cerniera tra la fine ed inizio anno. La lotta più dura è sempre con sé stessi, convincersi, motivarsi e andare avanti “costruendo costantemente contenuti” guardandosi dentro e poi volgere lo sguardo fuori oltre le barriere che ci costruiamo. Grazie per quello che scrivi e per le riflessioni che ogni volta ci poni.
    Buon Anno, Roberto :-)

  14. Roberto scrive:

    Ormai questo blog è la saga dei Roberti…
    Si, in effetti la lotta più difficile è sempre quella con noi stessi.
    Il blog può essere anche una bella metafora in tal senso. La difficoltà del proporre contenuti per alcuni è uno sprone a continuare, a ideare, a creare senza sosta.
    Per altri diventa un Everest da superare, concentrati unicamente sulle asperità, e dimentichi della bellezza di ogni passo in avanti conquistato.
    Tanti auguri anche a te, Roberto

  15. Fabio scrive:

    Caro Roberto, è la prima volta (ahimè!) che visito il tuo blog e ho iniziato proprio da questo post. Credo che le testimonianze e i commenti dei tuoi lettori rappesentino la prova più evidente che tu rientri in pieno nella terza categoria!
    Un abbraccio, auguro a te e ai tuoi lettori un felice 2010!
    Fabio

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