Postato da Roberto on 02 4th, 2010 | 2 commenti

Immagina come sarebbe se tu potessi incrementare i risultati…

Immagina come sarebbe se tu potessi incrementare i risultati che ottieni nella tua vita. :-)

Favoloso vero?

Eppure la cosa strana è che il metodo c’è, esiste, lo conosci anche tu. La questione è sul come metterlo in pratica.

Se i risultati non ti piacciono devi semplicemente cambiare qualcosa.

E’ evidente che se continui a fare quello che hai sempre fatto continuerai ad ottenere quello che hai sempre ottenuto!

Un esempio potrebbe essere quello di cominciare a fare uno sforzo di qualità, non solo di quantità, connessa al risultato.

Mi spiego meglio.

Paolo è un grandissimo e attivissimo lavoratore dell’azienda Marksoft spa. Un giorno l’ho trovato che correva avanti e indietro per i comparti dei vari uffici con un attivismo e frenesia tali da sembrare quasi la sola persona che lavorasse per quest’ azienda.

Decisi di chiamarlo: “Paolo: perchè non rallenti un pocchino? Perchè non te ne vai nel tuo ufficio,non ti chiudi dentro e, sprofondato comodamente nella tua poltrona, non cominci a riflettere su quello che potrebbe essere utile per questa società?”

E’ naturalmente solo un esempio.

Ma è assai significativo per comprendere che un conto è l’attivismo e un conto è l’efficienza.

A me è capitato, e suppongo sia capitato anche a te, di trascorrere delle giornate assolutamente intense in quanto a frenetica attività senza però alla fine aver guadagnato nulla in quanto a “competenza“.

Si, proprio la competenza.

Io posso dar tutto me stesso, andare a cento all’ora ma se non sono più “competente” contnuo ad essere come prima.

Posso migliorare la mia vita, renderla più bella e più piacevole se sono più “competente”,

e se sono più competente riesco ad elevarmi di un ulteriore gradino verso la vetta dei miei talenti e potenzialità. :-)

Ho un ricordo del mio primo colloquio con un direttore centrale di una Compagnia Assicuratrice per cui poi andai a lavorare.

Il dottor Prestigiacomo (il nome è di fantasia) mi parlò in quell’ occasione di conoscenza, di sapere e di competenza.

Il primo e fondamentale passo, lo conoscevo bene, era dettato dal famoso “Conosci te stessodi Socrate, il grande filosofo greco.

Poi, a seguire, ecco i passi che mi fecero interessare ancor di più all’idea dello sviluppo e del miglioramento personale:

  1. non so di non sapere
  2. so di non sapere
  3. so di sapere
  4. non so di sapere

Non preoccuparti, non è difficile. ;-)

Nella seconda parte di questo post scoprirai quanto semplice e straordinariamente bello è questo passaggio.



2 Responses to “Immagina come sarebbe se tu potessi incrementare i risultati…”

  1. Ilaria Cardani scrive:

    Acquisire competenza significa mettersi in gioco, uscire dalla propria zona di comfort e, soprattutto, mettere in discussione se stessi e i propri comportamenti.

    Per quel che mi riguarda, incontro spesso persone che non riescono a incontrare il partner giusto per loro oppure passano da una relazione fallimentare a un’altra in continuazione. E ogni storia che vivono si assomiglia.
    A lungo andare queste persone si formano la convinzione che “tutte le donne (o tutti gli uomini) sono inaffidabili e disoneste”, che loro sono “sfortunati/e in amore” e altre cose del genere.

    In realtà ripetono costantemente, in tutte le loro storie, gli stessi schemi di comportamento, di relazione e di approccio, indipendentemente dalle risposte che ottengono.

    Utilissime a questo punto sono le domande: qual è l’atteggiamento (o l’aspettativa, il bisogno, la pretesa) che manifesto ogni volta che conosco qualcuno o che inizio una storia?
    Mi è utile per andare nella direzione di cio’ che desidero per me?
    E’ opportuno che lo modifichi in qualche modo?

  2. Roberto scrive:

    Ciao Ilaria e grazie per il tuo commento così puntuale e utile, e grazie anche per le domande così pregnanti che poni al termine del commento stesso.
    Rimarchi l’dea della zona di comfort e del necessario suo superamento ai fini di una crescita.
    E’ incredibile la nostra predisposizione allo stare tranquilli, a proprio agio, a non superare o farlo raramente, spesso perchè obbligati, il limite della “comodità”.
    Eh si che oramai dovremmo tutti essere a conoscenza che la qualità della vita si eleva tanto più quanto maggiormente usciamo dalla nostra zona di commfort.
    In questo senso il tuo blog, di cui pian piano sto leggendo i vari post, pur riferendosi ad aspetti relazionali, di amore o incontro tra le persone, è ricco e intriso di tantissimi suggerimenti che, se applicati, aprirebbero le porte della realizzazione personale a chiunque.
    Ancora un grazie e alla prossima

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