Guest post di Paola Maritano
Liberare tempo!
Sei capace di “perdere tempo”?
Perdere tempo; investire tempo; impegnare tempo; dedicare tempo. Sei capace?
Sei capace di distinguere tra “far fruttare” il tempo secondo un principio di massimizzazione ed ottimizzazione, da una parte, e, in altre occasioni, semplicemente goderti il tempo, e non farne quello che se ne deve fare, ma semplicemente quello che vuoi?
C’è quella simpatica campagna pubblicitaria di un notissimo modello di auto (la Panda!) di una nota casa automobilistica. Te la ricordi?
E’ presentata come l’auto ufficiale per fare quello che ti pare; tutta la campagna pubblicitaria è giocata sul tema, talora con l’atteggiamento di sbeffeggiare bonariamente lo spettatore come per dirgli, possibile che tu non abbia niente di meglio da fare… che stare qui a sorbirti la pubblicità?!?
La strategia di comunicazione applicata è affascinante – ma non è a questo studio che mi voglio dedicare qui!
Invece, quello che ti invito a considerare è “perchè funziona”?
Perché parliamo di queste cose, di tempo libero – libero completamente, al punto che una delle più famose automobili viene sponsorizzata secondo questo stile?
Il punto è “liberare tempo“!
Questa casa produttrice si propone come un brand che offre al suo fruitore niente di meno che la liberazione del tempo.
Non si tratta di tempo libero – ma di tempo liberato.
Tempo liberato, riconquistato, riappropriato o restituito. ![]()
E non si tratta di una cosa facile da fare, ma molto potente ed importante.
Il post di Leo Babauta, “Lascia che il mondo ti passi accanto” esorta a “prendersi tempo” semplicemente “perdendone” un po’, dedicando qualche momento ad assaporare quietamente la possibilità di dedicarlo ad una molteplicità infinita di cose – senza tuttavia, in quel momento, impiegare tempo per null’altro che la contemplazione di quella possibilità.
Scott H Young lo dice bene indicando come sia importante dedicare a ciò che impegna il nostro tempo una porzione ben definita – e quando si è finito godersi semplicemente la vita, il tempo che rimane libero, senza iniziare, per esempio, a fare qualcos’altro che “dobbiamo fare” (http://www.investisutestesso.com/blog/sviluppo-personale/stop-al-senso-di-colpacome- tattica-motivazionale-2-parte/)
In altre occasioni sottolinea, per esempio, come sia difficile per alcuni rinunciare agli impegni lavorativi, come si senta la necessità di mostrarsi sempre iper-impegnati per apparire importanti (http://www.investisutestesso.com/blog/sviluppo-personale/stop-alsenso-di-colpa-come-tattica-motivazionale–parte/comment-page-1/#comment-989),
oppure come non ci si sappia rassegnare ad essere felici se non mentre si è impegnati in qualcosa – al punto da essere effettivamente più felici nel tempo di lavoro che nel tempo di -non-lavoro.
Godersi la vita significa anche accettare che ci siano momenti in cui, semplicemente, è possibile scegliere di creare le proprie azioni, non di fare qualcosa di prefissato.
A volte è proprio solo “prendendo le distanze” dagli impegni quotidiani che è anche possibile rendersi conto di quanto amiamo quello che facciamo – ma proprio per questo è necessario che assaporiamo la sensazione di libertà che ci deriva dalla consapevolezza di non esserne schiavi, di poterne fare a meno.
A volte ci rendiamo schiavi di quello che facciamo, anche se ci piace, perché abbiamo paura che altrimenti ci impegneremmo meno, ci lasceremmo distrarre, non saremmo più bravi nel nostro lavoro o apprezzati dai nostri capi/colleghi/collaboratori.
Ci confiniamo in una gabbia dorata; ci rifiutiamo di uscire, terrorizzati dall’idea di accorgerci che quell’oro non ci piace così tanto, che vorremmo mandare tutto all’aria.
E’ un circolo vizioso.
Dunque, è proprio saper “staccare” che ci permette di apprezzare a fondo la bellezza della nostra vita – e anche dei nostri impegni più pressanti.
E tu? Sei capace di “liberare tempo”, nella tua vita?
Sei capace di farlo consapevolmente, assaporare il momento, lasciare per qualche attimo che l’eternità ti pervada, che tutto ciò che accade intorno perda potere su di te, cessi veramente di preoccuparti?
E sei capace di trarne tutto il grande beneficio, in modo da riprendere il corso della tua routine mettendoci il valore aggiunto della freschezza così assaporata?
“Quando è stata l’ultima volta che ti sei semplicemente messo seduto, ad osservare?
Perché non farlo oggi?” (Babauta).
Che tu sia già capace, oppure no, è sempre il momento buono per cominciare, per provare, o per migliorare.
In solitudine, in alcuni casi; in altri, meglio ancora, provando ad imparare a condividere questi preziosi momenti con le persone che ami: lo apprezzeranno, e impareranno ad apprezzarti in un modo inaspettato.
Post di Paola Maritano www.normanpress.blogspot.com
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Sarà l’ora tarda e la brezza primaverile
ma l’immagine che mi viene in mente leggendo questo post è di essere in riva al mare stringendo forte un pugno di sabbia e lentamente lasciarla scorrere tra le dita..liberare un pò del nostro prezioso tempo solo per il piacere di assaporare un attimo di eternità.
…continuo la tua poetica immagine: soffiati dalla brezza, nella luce di un tramonto, quei grani di sabbia si disperdono brillando, come polvere d’oro:-)
Ciao Paola,
grazie per l’articolo, prezioso spunto di riflessione: è nel tempo che viviamo la nostra vita.
Il tempo libero, il tempo liberato, il tempo perso è il tempo dell’ascolto di noi stessi, del nostro spirito, della nostra mente e del nostro corpo. E’ il tempo dedicato alla vita, al senso che vogliamo darle.
Quando lavoro con i miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro lavoro anche sulla gestione del tempo.
Infatti una delle giustificazioni che le persone adducono molto spesso per spiegare la propria insoddisfazione nei rapporti di coppia è che “manca il tempo”.
Manca il tempo da dedicare a coltivare la relazione con il partner, quando si ha il partner. Oppure manca il tempo da dedicare a migliorare le proprie capacità di attrarre o il tempo per conoscere nuove persone.
Per ogni cosa che facciamo durante la giornata è molto utile porsi la domanda:
il mio modo di impiegare il mio tempo mi porta nella direzione di avere cio’ che voglio o me ne allontana?
La risposta ci permette di decidere che cosa fare o non fare.
Ciao Ilaria, mi fa piacere molto il tuo accoglimento!
Grazie per la bella contestualizzazione “pratica” applicata alle relazioni uomo-donna – che soddisfazione poter pensare, invece di “non ho tempo per lei/lui…”, piuttosto “sto liberando tempo per noi”, per esempio mentre si decide di sbrigare una commissione, finire un lavoro, prendere una pausa etc.!