Postato da Roberto on 12 8th, 2010 | 6 commenti

Ma tu dai sempre il massimo?

Ma tu dai sempre il massimo?

Quante volte la pigrizia prende il sopravvento sulla voglia e la volontà di fare.

Tu sai che la pigrizia è una delle maggiori cause di insuccesso negli svariati ambiti di attività in cui ci troviamo impegnati.

Pigrizia e procastinazione: due comportamenti che limitano la vita.. e i risultati.

Ne parlo in questo audiopost

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6 Responses to “Ma tu dai sempre il massimo?”

  1. Umberto scrive:

    Giustissimo Roberto!
    Approvo in pieno ciò che dici.
    “La prosperità di una persona dipende da cosa fa nel tempo libero” è una frase di uno dei miei maestri: Robert T. Kiyosaki.
    Ed è anche colui che ha ispirato il mio blog.
    Essenzialmente si può dire che il nostro tempo corrisponde alla nostra vita e quello libero,che è sempre pochissimo,corrisponde invece alla nostra ricchezza.
    E come dici tu Roberto,non è detto che la ricchezza debba essere per forza quella materiale,quella relativa al denaro:ci sono tanti tipi di ricchezza.
    Comunque guarda,io sono da sempre un gran pigrone,come del resto la stragrande maggioranza delle persone immagino,però ho testato su me stesso qual è l’antidoto a questa terribile “malattia” (eheh proprio oggi ho scritto un post su un altro virus contagioso):e la medicina si chiama AZIONE!
    Agisci e poco per volta la pigrizia se ne va da sola,non importa tanto cosa fai (almeno inizialmente),ma è fondamentale fare qualcosa che tenga impegnati.
    Se hai una passione,svolgila,se non ne hai,inventatene una,ma AGISCI.
    La procrastinazione invece,secondo me,è già un male minore. Cioè è sempre una brutta bestia eh,però è già più curabile:e l’antidoto per questo virus si chiama BUONA VOLONTA’.
    Mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere,di parlare e di gestire questo blog in generale,davvero complimenti Roberto.

  2. Roberto scrive:

    Grazie Umberto
    è proprio il grande Kiyosaki..

  3. Ilaria Cardani scrive:

    Io nel “tempo libero” faccio le stesse cose che faccio nel tempo “non libero”.
    La definizione di tempo libero mi fa venire i brividi, perché presuppone appunto, che la vita (la maggior parte della vita) si svolga in “catene”.
    E qui ci attacco, perché mi sembra molto coerente, il tema della pigrizia, così demonizzata anche nell’audio di Roberto. Io credo che dietro alla pigrizia, come dietro a ogni atteggiamento umano, vi siano delle ragioni e delle spiegazioni profonde. C’è un concetto che mi ha colpito molto positivamente in quello che dice Roberto nell’audio ed è: si sta molto bene quando “si fa”, si “agisce”, si “opera” anche quando tutto ciò comporta impegno e fatica.
    Solo che spesso ci si impigrisce. E come si fa – dico io – a non impigrirsi quando si pensa che il tempo del “lavoro” sia tempo in catene e che solo l’altro sia il “tempo libero”?
    Per questo ritengo che pigrizia e procrastinazione siano importanti: se danno il senso di dove c’è il tuo piacere per il tuo tempo, pigrizia e procrastinazione vanno comprese a fondo e annullate attraverso un cambiamento radicale.

  4. chiara scrive:

    Buongiorno!
    Certo che c’è il tempo libero!!! Io ad esempio ho un negozio da 20 anni, e nel tempo che non è lavoro faccio formazione, partecipo a seminari compreso Robbins, e adesso sto frequentando con estremo entusiasmo una scuola di counselor, bellissimo!!! Sono felice… e il fatto di non aver rimandato ma di aver agito mi ha dato strumenti anche per poter fare meglio il mio lavoro… Non sono mai stata tanto immobile, ma dopo Robbins per esempio ho organizzato una serie di sfilate di moda all’interno di locali da ballo !! Lì ho incontrato persone che mi hanno dato altri spunti alte idee e ho cambiato completamente immagine al negozio … Quindi è stato il mio tempo libero che mi ha dato l’energia che mi occorreva per rendere di nuovo piacevole anche il lavoro.
    La pigrizia ti blocca impedendoti di fare nuove esperienze, l’agire ti porta ad incontrare nuove realtà che sono stimolo di crescita
    Roberto grazie per aver affrontato questo che secondo me è un tema fondamentale ….

  5. Marco Giunti scrive:

    Ciao Roberto,
    è davvero molto interessante questo post.

    Io credo che i motivi per cui procastiniamo alcune delle nostre azioni siano da ricercare nelle nostre paure.

    Spesso, quando ci troviamo a dover prendere delle decisioni importanti, tendiamo a rimandare ( procastinare ) la decisione fino a quando questa diventa urgente e allora ci troviamo a decidere velocemente con una buona probabilità di sbagliare.

    Se invece decidessimo per tempo avremmo la possibilità di valutare tutte le opzioni e quindi di prendere la decisione migliore… ma perchè tendiamo a procastinare ?… secondo me per “paura di decidere”

    Prendere una decisione importante significa in qualche modo attuare un cambiamento nella nostra vita modificando, anche se minimamente, le nostre certezze e molto probabilmente questo ci fà procastinare la decisione stessa facendoci diventare “pigri” verso quell’azione.

    Un saluto.

    Marco G.

  6. Luigi scrive:

    Bellissimo audiopost! L’ho ascoltato con molto piacere ed attenzione, perchè hai trattato un’argomento molto interessante. Vincendo la pigrizia e la procastinazione si fanno davvero passi da gigante e si ottengono straordinarie soddisfazioni.
    Ciao

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