La maggior parte delle persone vivono sfruttando le loro potenzialità – fisiche, intellettuali e morali – solo in minima parte. Tutti noi disponiamo di tali riserve di energia a cui potremmo attingere, che non ce le sogniamo neppure.
William James
Questo pensiero di William James, noto filosofo statunitense, mi ha fatto pensare alle migliaia e migliaia di pensieri che ogni giorno affollano le nostre menti.
Pensa, ci si sveglia al mattino e fino al momento in cui non ci si riaddormenta, la mente elabora un numero incredibile di pensieri.
Non ho potuto fare a meno di notare, e la cosa mi ha lasciato in qualche modo “stupefatto”, che la stragrande parte dei pensieri,- la scienza ne individua all’incirca il 95%-, sono gli stessi già formulati o “pensati” il giorno precedente.
E allora, posto che è assodato che i pensieri creano la realtà in cui viviamo, ecco spiegato il motivo per cui tante persone si arrovellano girando intorno allo stesso tema o allo stesso problema giorno dopo giorno… e la situazione rimanga sempre, o così almeno pare, uguale a se stessa.
La gente si preoccupa per un problema sentimentale, per qualche problema finanziario; la gente a volte si preoccupa di cose ancora più risibili, come l’esperienza negativa avuta con una impiegata comunale sgarbata, oppure il commento particolarmente “cattivo” di un o una collega di lavoro, la foratura di una gomma….
….e la cosa incredibile è che su questi pensieri costruisce mondi di chiacchere e convinzioni assurde.
Che perdita…
Invece di usare il gran dono del tempo nella “coltivazione” di un giardino mentale adeguato, in cui la mente “guidi” il pensiero verso cose positive e belle, ci si trova a defraudare la stessa mente dalle enormi potenzialità che, se lasciate libere, darebbero alla vita e a noi tutto ciò che occorre in ogni ambito, fisico, emotivo, spirituale.
Da qui, dalla mente, si parte per quel viaggio nello Sviluppo delle proprie capacità e nel Miglioramento Personale di cui tutti, ma credo proprio tutti, abbiamo grande fame e desiderio.
Ma come fare per imparare a coltivare il giardino mentale nel modo più gioioso e costruttivo possibile?
Nei prossimi post di Investisutestesso troverai delle semplici e importanti risposte al quesito.
No related posts.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
Ciao Roberto.
Un seme importante da piantare nel giardino dei pensieri è l’immaginazione creativa.
Imparare a creare immagini di come vorremmo essere, diventare e fare spinge ad avere pensieri creativi e allontana tutti quei “rumori di fondo” che sono i pensieri negativi.
Meditare è un ottimo modo per fermare il pensiero discorsivo che avviene nella nostra mente, ma aspetto con piacere i tuoi consigli. Ciao e grazie.
Una delle risposte più belle la dai proprio tu, Roberto, nel tuo blog e in ciò che tratti giornalmente in esso.
Le “buone abitudini” ineriscono, anzi partono proprio dalla mente.
“L’Eccellenza non è un atto, ma un’ abitudine”.
Questa frase tratta da Aristotele e che tu riprendi nella home page del tuo blog quasi a emblema dello stesso, la dice lunga su quello che è importante e su come i pensieri, che danno il là all’azione e quindi al comportamento,possano essere “guidati” verso la loro parte positiva.
E’un tema non semplice ma credo di grande suggestione e importanza per il raggiungimento di certi obiettivi, siano essi di natura materiale o emotiva o spirituale….o semplicemente per “il vivere bene”
Facile a dirsi più che a farsi.La mente ha memoria di tutto ciò che ci succede nel bene e nel male. Con più facilità, spesso ricorda di più quest’ultimo e non fa differenza se gli eventi accaduti siano più o meno recenti. Se si pensa a come si vuole essere, a cosa si vuole avere a cose belle e positive, secondo la mia esperienza, si diventa e si appare solo dei sognatori.
anche questa…facile a dirsi, ma quando ho avuto modo di riuscire in questa pratica qualche risultato “magico” l’ho visto e gratis anche e pure senza far fatica Quindi credo di essere d’accordo con chi dice che, non con la mente (sarebbe un continuo arrampicarsi sugli specchi), ma con l’anima possiamo raggiungere i nostri obiettivi e abituarci alle buone abitudini. Io, come dice un mio amico, la penso così
Credo che sia più facile pensare all’impiegata sgarbata o alla gomma forata perchè ve ne è stata esperienza reale che ha suscitato delle emozioni. Si pensa anche con più facilità alla lite con il partner, alle bollette da pagare, all’innamoramento, al bel vestito acquistato, alla festa a cui si è stati il giorno prima o alle tragiche notizie dei tg..proprio perchè reali, tangibili, successe,vissute, viste o verificate. Più difficile pensare a piantare il proprio giardino con l’immaginazione creativa perchè, sempre secondo me, la mente è furba e sa che è solo immaginazione. Quei bellissimi pensieri potrebbero o no realizzarsi e, nell’attesa che questi diventino reali, cominciano a sorgere mille dubbi fino ad arrivare al punto di non crederci più. Ed è sempre come il cane che si morde la coda. Per quel che ne so, per quanto io abbia avuto modo di leggere e confrontare, moltissimi testi convergono su un solo rimedio.
L’unico modo per fare davvero terra bruciata ai cattivi pensieri è meditare, trovare il vuoto dentro di se, dove regna il meglio di noi,e dove ogni buona sensazione, desiderio, emozione, hanno buone possibilità di diventare reali. Io non sono una persona “spirituale” nel vero senso della parola, eppure sempre di più mi convinco che è l’unica “medicina”. Pnl, corsi motivazionali, libri di qua e di là, richiedono molta fatica mentale e grosso dispendio di soldi e di energia. Ah la meditazione
Ciao Roberto questa è la prima volta che ti scrivo. L’argomento che oggi hai trattato è interessantissimo perchè mi vede coinvolta in prima persona: coinvolta in una ricerca diretta a liberarsi da quei pensieri intrusivi che, come tu giustamente affermi, ti condizionano l’esistenza, frenando la tua crescita. sul punto trovo emblematica una frase di Krishnamurti, ma te ne potrei citare tante altre, che così scrive Bisogna capire il pensiero e chiederci se il pensiero può vedere qualcosa di nuovo; o se invece il “nuovo” pensiero non sia sempre vecchio, e così quando affronta un problema della vita – che è sempre nuovo – non ne può vedere la novità perché cerca di interpretarlo nei termini del proprio condizionamento.
(La domanda impossibile)
Sono fermamente convinto,che il Pensiero è una delle cose più importanti che un’ essere umano può possedere. Oltretutto può essere creativo e far raggiungere determinti obbiettivi : vi è mai capitato…quando eravate bambini desiderare qualcosa intensamente,proiettando l ‘ immagine di quel desiderio cosi’ intenso nella vostra mente che visualizzvate già di possedere l ‘oggetto (la prima bicicletta…un giocattolo…il motorino) e,con enfasi parlavate del vostro desiderio al Papà ed alla Mamma…e dopo un pò di tempo i Vostro desiderio veniva esaudito….Inconsciamente trasmettevate in maniera positiva il pensiero,che poi diveniva pensiero forma e prendeva corpo nella realtà. E questo perchè riuscivate a concentrarvi senza pregiudizi,senza paure,con sicurezza di un’ animo puro. Io sostengo che il Pensiero Positivo e l’ ottimismo anche quando tutto và male aiutano a risalire la china ed a ricostruire !!!! Sergio
Bellissimo post, Roberto. Molto molto vero. I pensieri ricorrenti che affollano la nostra mente sono una zavorra che ostacola persino il nostro cammino verso la felicità. Già il rendersene conto è un primo passo per andare oltre. Sono curioso di seguire le tue prossime puntate.
In riferimento al commento di Sergio
Appunto Sergio, da bambini, quando la mente non era ancora condizionata da mille persone. Quando ad agire e a manifestare cose e sentimenti era ancora l’anima. Non c’era concentrazione, era naturale. Non era un pensare era un sentire quello che si stava immaginando. Infatti tu dici: ” senza pregiudizi, senza paure (che sono proprie della mente)con la sicurezza di un animo puro”. Per me il pulsantino magico per tutto è l’ombelico. Quando penso e basta non succede nulla. Sono solo pensieri o stati d’animo. Mille volte ho immaginato una bella auto e una bella casa; non è successo nulla. Tutti i grandi ma anche gli artisti o le persone che riescono, riescono proprio perchè tutto ciò che fanno e inventano gli viene da dentro inteso non come non dentro la testa.
Grazie Roberto per questo post, infatti mi rendo conto che giorno per giorno aumentano sempre di più le persone che si incamminano verso la propria consapevolezza. Mi sembra di vivere in una continua trasmutazione in cui nell’entrare in contatto con tante belle persone o leggere i vari articoli o post, continuo a mutare senza fine. Immagino che tu conosca il meccanismo della centesima scimmia. Intorno agli anni cinquanta è stato fatto un esperimento con delle scimmie che vivevano su un isola dell’atlantico. Le scimmie non avevano nulla da mangiare e così i ricercatori hanno messo delle patate sull’isola e le scimmie hanno iniziato a mangiare queste patate e con il passare del tempo hanno imparato istintivamente ad insaporirle bagnandole nell’acqua salata del mare. Quando il numero delle scimmie che ripeteva la stessa operazione descritta è arrivato a cento, gli scienziati si sono resi conto che su unisola distante dove vivevano altre scimmie che non hanno avuto contatto con il primo gruppo, hanno imparato a mangiare le patate nella stessa maniera. Credo fondamentalmente che a noi uomini stia succedendo lo stesso fenomeno, cioè più persone accedono alla propria consapevolezza e altre ancora diventano consapevoli di determinati meccanismi a cui siamo stati sottoposti per molti anni.
Siamo oramai in tanti e abbiamo innescato un processo che porta l’uomo ad evolversi e apprendere nuove modalità di vivere nel Ben-essere.
Buon lavoro
A presto
Gennaro
Ciao, scrivo per la prima volta, quello che dici l’ho appurato molte volte e, l’unico modo con il quale riesco a darmi un pò di tregua è con un tormentone mentale che inizio non appena mi accorgo di avere pensieri negativi. Il mio tormentone è SONO FELICE SONO FELICE SONO FELICE SONO FELICE SONO FELICE SONO FELICE. Ti seguo con molto interesse
E se bastasse usare un trucco della creatività – parola molto di moda, dote molto apprezzata in questi tempi di crisi economica e delle idee – e, partendo dalla rivelazione che i molti nostri pensieri sono già pensati mille volte, sono formidabili minestre riscaldate, decidere di pensare un pensiero nuovo ogni giorno?
Magari semplicemente facendo associazioni di concetti, oggetti, parole che apparentemente non c’azzeccano tra loro e che invece potrebbero aprire orizzonti ampissimi?
Partire dalle proprie risorse accedendo immediatamente ad esse senza preoccuparsi degli obiettivi e attingendo a tutto ciò che serve in quel momento. Age quod agis. Fai ciò che fai, in quel momento. C’è in noi un imprinting generativo che James lumeggia bene nella sua citazione iniziale. Un post ricco di spunti.
Ciao Roberto!!
Da quanto tempo non commento più sul tuo blog e mi devi perdonare
A parte gli scherzi complimenti per il post! Quello che dici è proprio vero il successo e l’eccellenza dipende proprio dalle buone abitudini.
Il proprio benessere dipende dalle buone abitudini e se la nostra mente è abituata a formulare pensieri depotenzianti solo per abitudine o per riscontro sociale questi causeranno le azioni che ci faranno vivere situazioni poco piacevoli.
Se invece ci abituiamo a formulare pensieri potenzianti allora la nostra realtà cambierà perchè intraprenderemo azioni positive che ci porteranno a successi o comunque ad eventi positivi.
Un caloroso saluto
Marco Ferraro
…e questo perchè non ci insegnano o non sappiamo i benefici ai quali porta la meditazione.
Pensare troppo e tanto non è detto che a volte ci porti beneficio, anzi !
Imparare a meditare con un buon maestro e fare il vuoto mentale, fermare i pensieri, ci arricchisce e ci porta in contatto con la nostra essenza più vera. Per non parlare dei vantaggi fisici, rilassamento, meno stress, senso di pienezza e perchè no più creatività.
Se il bello delle cattive abitudini e’ che si possono cambiare,
e ne basterebbero 3/anno, io c’ho provato con formidabili
ricadute, l’ Automatismo della nostra natura inferiore non e’
tanto simpatico, e’ un ” mostro” di autoconservazione. Per
ora della mia vita sono riuscita a salvare tre ore a notte per
lo studio/formazione e, riguardo alla famosa “PRESENZA” con-
sapevole, non Vi dico. Ho fatto le Liste della Gestione del Tempo
( secondo tutti i modelli di autori possibili, Covey, Allen, col
Timer, senza Timer) poi devi andartele a rileggere, assicuro che
per la mente e’ uno sforzo enorme, si va in Trip. Mi salvo con
l’iPod, ho meditazioni bellissime ( consiglio Huna/Kanaloa vd.
Internet) da 16 minuti circa, due volte al giorno, senza di
queste ( almeno!) gia’ non sarei piu’ a scrivere. Che Lotta!
IL MOSTRO DELLE COSE
…ogni notte può definirsi l’ultima
e ogni mattino può durare il tempo dello scoppio delle menti…
All’interno
Orecchi in cerca di commenti
Che costituiscono
Le nostre e il mostro delle cose
I maglioni che ci vanno stretti
Le idee sparite, sepolte
E il Giuda in noi-
Canali digitali
Con tranci di carne vinta
Piccoli uomini
Al limite
Al contrario
E impazienti del sistema-
Supposizioni
Concettuali contenute in uno zaino imposto
E viuzze
Isteriche di rivoltosi:
Crisi, crisi è il mostro delle cose
Che da alte siepi
Scaglia il bambino del futuro per terra
E gli sfila la coscienza!
Il giardino è formato
Il labirinto
È uno sgabello della nostra anima
Corridoi
Di chilometri dove tutto è perduto
Stanze
Per scomparire con il tuo pensiero
E canali digitali
Intricati nella loro ricerca indigesta
Di un sintomo corrotto-
Fiancheggio
Una stella bassa
Le mie parole sono brucianti come braci
E all’interno
In lontananza…
Sono un cielo color cenere-
©2010 Maurizio Spagna
e il giro del mondo poetico-
http://www.ilrotoversi.com